The Mugshots-Something Weird
A distanza di tre anni i The Mugshots rilasciano il loro nuovo album, Something
Weird, ancora una volta per la
Black Widow Records.
L’album costituisce una svolta legata alla maturità
musicale della band, sintetizzata dal pieno possesso degli aspetti compositivi,
influenzati precedentemente - e positivamente - dall’opera di Dick Wagner.
L’attore principe è il leader della band Mickey
E.Vil, coadiuvato dai suoi naturali compagni di
viaggio e dall’alchimista Freddy
Delirio che, oltre al
contributo tastieristico, si è occupato con pieno successo della produzione. Di
tutti questi aspetti, dei numerosi ospiti e dei dettagli, ci parla a seguire
Mickey E. Vil, sollecitato dalle mie domande.
Sono dodici i brani che compongono un disco costituito
da liriche di peso, dove l’argomento “morte” emerge ad ogni angolo, trattato
come rappresentazione del quotidiano con la voglia di entrare nelle pieghe utilizzando
un taglio psicologico, mischiando la didattica alla voglia/necessità di
esorcizzazione. A fare da complemento e da cornice agli aspetti concettuali
troviamo un sound variegato, che segue gli amori e le esigenze musicali della
band, e che contribuisce a realizzare scenari distopici che si trasformano in singoli
movie, brano dopo brano.
Se è consolidata l’idea che all’interno della sfera
progressiva sia possibile trovare ogni tipo di sonorità e la libertà sia
elemento imprescindibile, si può anche affermare che, in questo caso, il
“noire” che salta fuori nel susseguirsi degli episodi abbia delle precise
connotazioni metalliche, ed emerga fortemente il concetto di “punk”, non tanto
per l’assonanza musicale ad un genere passato, ma per l’idea di rottura degli
schemi, di cambiamento, di tentativo di trovare una via del tutto nuova, rimanendo
all’interno dell’ortodossia.
Gli aspetti teatrali, gli ipotetici commenti da
movie e l’efficacia dell’artwork, sono il pane quotidiano di questa giovane e sorprendente
band che lascia largo spazio all’interazione tra visual e atmosfere, come è
testimoniato nel video a seguire.
La strada intrapresa richiede coraggio, ma credo
che la soddisfazione principale per chi fa musica propria sia la creazione di
un’identità precisa, una riconoscibilità che significa distinzione e quindi
originalità.
Folto il gruppo degli ospiti, ma tutto è raccontato
dalla voce virtuale di Mickey che
evidenzia gli aspetti oggettivi.
Disco
notevole… ed eccone un assaggio…
INTERVISTA A MICKEY E. VIL
Sono passati tre anni
da quando commentai LOVE, LUST AND
REVENGE: che cosa vi è accaduto nel frattempo, musicalmente parlando?
Il
mio obiettivo principale era tornare ad un metodo di lavoro interamente mio,
forte però dell'esperienza maturata con
Dick Wagner: Love, Lust And Revenge è nato grazie al pesante intervento
del grande musicista americano a livello compositivo e di arrangiamenti. Something
Weird è invece farina del mio sacco per quanto riguarda la composizione,
con contributi della band che hanno impreziosito gli arrangiamenti e infine la
mano magica di Freddy Delirio che con la sua produzione in stile Tony Visconti
– produttore che non interviene sulla musica, bensì sul suono – ha reso il
tutto una bomba.
“Something Weird” è stato
rilasciato da poco: quali
sono i contenuti lirici e le novità sonore?
I testi parlano di clown assassini, di pentimento, di droga e
paranoie, del rapporto affettivo tra l'imbalsamatore e le sue mummie, di amore
“malato”, di omicidi seriali, di nonsense, dell'estinzione del genere umano
causa sovrappopolazione e di redenzione. La musica, assolutamente
sincretistica, aiuta ad alleggerire le tematiche dei testi adornandole di un
contorno sonoro che sfocia nella teatralità e nell'ironia. I generi toccati
sono quelli che più amo: il (post) Punk, la New Wave, il Rock Progressivo, il
Metal, la musica psichedelica, le colonne sonore.
A lavoro terminato, avete la sensazione che ci sia una decisa
evoluzione del vostro modo di concepire la musica?
A livello concettuale possiamo dire che sin dal primo Mini Cd Doctor Is Out (2004) la tematica
dominante nelle liriche dei Mugshots è stata la morte, sempre affrontata con un
piglio psicologico e talvolta ironico, mai con pessimismo o attitudine
violenta. Love, Lust And Revenge è a
mio avviso una parentesi, un sogno con un inizio e una fine che – una volta
terminato – fa parte del passato ed è perciò necessario ricominciare a vivere
la propria vita, magari influenzati da quel bellissimo sogno.
Mi parlate degli ospiti che partecipano al disco e della nuova
produzione?
Freddy Delirio dei Death SS e H.A.R.E.M. oltre che ha produrre l'album
ha registrato degli incredibili assoli di tastiera degni dei virtuosismi di
Simonetti; Steve Sylvester (l'ospite che mi ha emozionato di più visto il mio
incredibile amore giovanile per i Death SS) ha magistralmente interpretato il
ruolo di un incontenibile serial killer; il “punk prima di noi” Enrico Ruggeri
si è perfettamente calato nelle atmosfere Gothic-Dark di Sentymento grazie alla
sua voce calda e baritonale; Matt Malley dei Counting Crows, nominato a Oscar e
Grammy, ha registrato un'ipnotica parte di basso fretless; Martin Grice dei
Delirium IPG trascina l'ascoltatore nel mondo dei sogni col suo onirico flauto;
Mike Browning dei Nocturnus AD rende marziale un brano di per sé psichedelico
con le sue percussioni; Tony “Demolition Man” dei Venom Inc, già attore al
fianco di Russel Crowe, si trasforma in un apocalittico narratore della fine
dell'umanità; Manuel “Manny” Merigo degli In.Si.Dia insegna che la tecnica deve
essere al servizio della melodia con un assolo mozzafiato; Ain Soph Aour dei
Necromass vi farà rabbrividire con “sussurri e grida” per dirla con Bergman;
Andrea Calzoni degli Psycho Praxis riporta le lancette indietro nel tempo con
il suo flauto “andersoniano”.
Che cosa vi ha lasciato Dick Wagner, oltre alla sua perizia tecnica?
Un'idea di lavoro professionale
in studio, peraltro perfettamente in linea con il magister Freddy Delirio, con
in più un'attitudine ad orchestrare certi brani mediante inserti di pianoforte
e armonici cori femminili. A me personalmente bellissimi ricordi: tre
settimane, di cui una in Arizona, insieme per 12 ore al giorno a uno dei miei
idoli musicali di giovinezza per lavorare, mangiare, bere, ridere, confrontarsi
sui temi della vita vissuta.
Come state pubblicizzando l’album? Avete
live in previsione?
La genovese Black Widow Records
sta egregiamente svolgendo il lavoro di promozione: recensioni, interviste,
passaggi radio supportata anche da Eagle Booking di Milano e Gun Club Music di
Trento. Per quanto riguarda la scelta per i posti dove suonare, ho redatto una
serie di regole molto rigide che ci portano a suonare poco ma in situazioni
serie. Il prossimo live al momento è il Porto Antico Prog Festival di Genova:
suoneremo prima del leggendario fondatore degli Hawkwind Nik Turner e sul palco
con noi avremo Martin Grice (Delirium IPG) al flauto e Angela Busato (Dark
Ages) alle tastiere.
A proposito di live… che cosa accade sul
palco quando vi esibite? Curate altri aspetti rispetto alla musica?
Quando c'è la possibilità,
proiettiamo delle bellissime animazioni degli elementi a fumetti presenti
nell'artwork di Something Weird.
Inoltre ognuno di noi cura la propria immagine e io, oltre a truccarmi in modo
macabro, cerco di trasmettere un'attitudine teatrale oltre che musicale.
La collaborazione con Black Widow prosegue:
matrimonio felice?
Assolutamente sì: serietà e
professionalità sono le chiavi di questo matrimonio. Inoltre per la prima volta
in vita mia ho composto un disco “stuzzicato” dalle richieste del boss Massimo
Gasperini che di volta in volta provocava la mia creatività richiedendo
un'intro piuttosto che un tempo dispari o un brano psichedelico.
Ricordo la vostra musica prestata al cinema:
si è ripetuta l’esperienza?
Sì, e con grandi soddisfazioni
per il sottoscritto: la mia colonna sonora per il film Reversed, del canadese Vince D'Amato, ha ricevuto due nomination e un
premio in dei festival di cinema indipendente americani! Ero addirittura
nominato insieme al grandissimo Simon Boswell ma nessuno di noi due ha vinto a
quel festival, hahaha! I brani di Something
Weird, oltre alla mia colonna sonora, li potrete sentire nel nuovissimo
erotic-thriller Glass.
Quando tre anni fa conclusi l’intervista,
alla domanda riguardante il futuro rispondeste, tra le altre cose, evidenziando
la speranza di realizzare un gran disco: siete soddisfatti pienamente di LOVE,
LUST AND REVENGE?
Sì, tanto. Il bersaglio è stato
centrato: realizzare un lavoro volutamente fuori moda sia come sound che come
produzione, lasciando libero di agire come meglio credeva il creatore di Welcome To My Nightmare di Alice Cooper.
L’artwork
è una perla aggiunta: me ne parlate?
Qualche
tempo fa il grande Enzo Rizzi mi disse che avrebbe voluto vivere un sogno:
incontrare Alice Cooper per potergli donare il suo volume a fumetti sulla
storia del Rock. Dunque mi sono messo in moto e gli ho fatto vivere questo
sogno: potete leggere il suo resoconto su TrueMetal, è spassosissimo grazie
alle grandi doti narrative di Enzo! Comunque sia, tempo dopo gli dissi che il
nuovo lavoro dei Mugshots necessitava a mio avviso della sua mano e, con mia
grande gioia, la risposta fu positiva. Ora potete vedere la band ritratta in
copertina dal fumettista italiano forte di diversi volumi sold-out! Il resto
dei fumetti inclusi in Something Weird sono di Stefano Alghisi, altro
grande autore di volumi dedicati alle rockstar.
Riprovo…
stessa domanda: che cosa potrebbe accadere nel futuro musicale
dei Mugshots, nei prossimi tre anni?
La mia devozione ad Aiòn e non a Kronos mi
impedisce di rispondere a questa domanda. Vivo l'attimo eterno senza percepire
lo scorrere del tempo...ci risentiamo fra tre anni e per il mio cervello non
sarà passato un singolo secondo! La sincronicità di ogni secondo che passerà
determinerà il nuovo corso della musica dei Mugshots. Grazie, caro Athos, per
avere ancora una volta dedicato spazio alle nostre note!
Track list:
1.
Introitus
2.
The Circus
3.
Rain
4.
I am an Eye
5.
An embalmer’s Lullaby Part. 2
6.
Ophis
7.
Sentymento
8.
Scream Again
9.
Grey Obsession
10. Dusk
Patrol
11. Pain
12. Ubique
Line-Up:
Mickey E.Vil: Vocals, Synths
Erik Stayn: Keyboards
EyeVan: Bass
Gyorg II: Drums
Priest: Guitars
Guests:
-Matt Malley (Oscar/Grammy
nominated Counting Crows founding member)
-Tony “Demolition Man”
Dolan (Venom Inc., Atomkraft)
-Mike Browning (Nocturnus
AD)
-Steve Sylvester (Death
SS)
-Freddy Delirio (Death
SS, H.A.R.EM.)
-Martin Grice (Delirium)
-Manuel Merigo (In.Si.Dia)
-Ain Soph Aour (Necromass)
-Andrea Calzoni (Psycho
Praxis)
-Enrico Ruggeri