domenica 15 febbraio 2026

Quel video dei Queen che l'America non riuscì a digerire

 

 

 

Se oggi pensiamo ai Queen, ci vengono in mente stadi gremiti, Freddie Mercury che domina il palco di Wembley e una libertà espressiva che non conosceva confini. Eppure, c'è stato un momento preciso in cui questa libertà ha spaventato qualcuno. Siamo nel 1984, e la band pubblica il video di "I Want to Break Free". In Europa è un successo clamoroso, ma negli Stati Uniti succede l'imprevedibile: il video viene bandito.

La cosa affascinante è che tutto era nato come un gioco. L’idea non fu nemmeno di Freddie, ma di Roger Taylor. Volevano fare una parodia di Coronation Street, una soap opera famosissima nel Regno Unito. L'immagine era surreale: questi quattro rocker mondiali che si vestono da donne, con tanto di parrucche, bigodini e aspirapolvere, per interpretare delle casalinghe annoiate in un tipico salotto inglese.

In Gran Bretagna la gente rise di cuore; era quel tipo di umorismo "drag" che fa parte della loro cultura da secoli. Ma quando la clip arrivò sulle scrivanie dei dirigenti di MTV negli Stati Uniti, calò il gelo.

Per l'America di metà anni '80, vedere Freddie Mercury con la minigonna di pelle e i suoi iconici baffi mentre ancheggiava non era divertente: era "pericoloso". MTV, che all'epoca era il pilastro del mercato discografico, decise semplicemente di non trasmetterlo. Il pubblico americano, lontano da quel gusto per il paradosso tipicamente europeo, interpretò il video in modo molto serio, quasi come una provocazione politica o sessuale che non erano pronti ad accogliere.

Le conseguenze furono reali e pesanti. Brian May ha ricordato spesso come quel singolo episodio abbia praticamente "ucciso" la carriera dei Queen negli USA per anni. Mentre nel resto del mondo la band continuava a riempire le arene, negli States il legame si era spezzato. Freddie ne rimase profondamente amareggiato; non riusciva a spiegarsi come un popolo che si diceva "libero" potesse scandalizzarsi per un po' di trucco e un'aspirapolvere.

Ironia della sorte, oggi quel video è uno dei più amati della storia della musica. Quello che allora fu visto come uno scandalo imbarazzante, col tempo è diventato il simbolo supremo della filosofia dei Queen: non prendersi mai troppo sul serio e, soprattutto, avere il coraggio di essere esattamente chi si vuole essere.