Lo scontro epico tra il bassista dei
Nirvana e il suo strumento in diretta mondiale
Il 9 settembre 1992, i Nirvana salirono sul
palco degli MTV Video Music Awards al Pauley Pavilion di Los Angeles. La
tensione era già alle stelle: la band aveva litigato con la produzione perché
voleva suonare l'inedita "Rape Me", mentre MTV insisteva per
"Smells Like Teen Spirit". Alla fine, dopo aver accennato
provocatoriamente le prime note del brano proibito, Kurt Cobain e soci si
lanciarono in una furiosa esecuzione di "Lithium". Ma il vero
dramma doveva ancora consumarsi.
Verso la fine del brano, come da rituale, la band iniziò a
distruggere la strumentazione. Krist Novoselic,
il gigantesco bassista del gruppo (alto quasi due metri), decise di fare
qualcosa di spettacolare: lanciò il suo pesante basso Gibson Ripper a
circa 5 metri d'altezza, sperando di riafferrarlo al volo per un finale
iconico.
Tuttavia, le luci del palco lo accecarono. Krist perse di
vista lo strumento che, richiamato dalla gravità, precipitò con precisione
chirurgica direttamente sulla sua fronte. L'impatto fu brutale: il bassista
crollò a terra, stordito, mentre il basso rimbalzava sul palco.
Mentre Krist barcollava fuori scena tenendosi la testa, il
resto della band, ignaro della gravità dell'infortunio, continuava il massacro
sonoro. Kurt Cobain prese a calci l'amplificatore del basso, mentre Dave
Grohl urlava ripetutamente al microfono "Hi Axl! Hi Axl!",
deridendo Axl Rose con cui avevano avuto un diverbio nel backstage poco prima.
Il retroscena più incredibile accadde dietro le quinte.
Novoselic, sanguinante e confuso, fu assistito nientemeno che da Brian May
dei Queen. Il leggendario chitarrista gli offrì dello champagne ghiacciato per
sgonfiare il bernoccolo, un gesto di squisita cortesia britannica in mezzo al
delirio grunge.
Krist fu poi portato in ospedale per dei punti di sutura, ma l'incidente rimase impresso nella memoria collettiva come il perfetto simbolo dei Nirvana: una miscela di energia esplosiva, goffaggine autentica e un'assoluta, pericolosa imprevedibilità.
