Una sintesi che restituisce la continuità di una storia
Remastered Collection arriva in un momento in cui i Malibran non hanno più nulla
da dimostrare, ma molto da rimettere in circolo. Pubblicata il 5 settembre
2025, in parallelo al festival prog di Veruno, la raccolta condensa in un solo
CD più di trent’anni di attività, senza seguire un ordine cronologico e senza
cercare l’effetto antologico. È un modo per ascoltare la band nella sua
interezza, senza la mediazione del tempo.
Il disco si apre con “The Wood of Tales”, unico
estratto dal debutto del 1990. È un ritorno alle origini: un prog sinfonico che
guarda ai Settanta senza nostalgia, con un flauto che non imita ma dialoga con
la tradizione. Quando conobbi Giuseppe Scaravilli, era il 2006, a Novi
Ligure, durante una convention dedicata ai Jethro Tull. Lui al flauto, Andrea
Vercesi alla chitarra. Non era un episodio isolato ma la conferma che i
Malibran, già allora, avevano una storia solida alle spalle e una naturalezza
nel muoversi dentro quel linguaggio. Questa raccolta lo ribadisce con
chiarezza.
La selezione prosegue con “Nuvole di Vetro”, poi “I
Know Your Soul”, quindi “Si Dirà di Me”. È un percorso che non
ricostruisce una cronologia, ma una coerenza: la capacità della band di
attraversare gli anni mantenendo un’identità riconoscibile. “Trasparenze”,
premiata nel 2009 come miglior brano prog italiano, è il punto in cui la
scrittura si fa più ampia, più luminosa. “La Città sul Lago” e “Magica
Attesa” riportano al 1998, a un suono più narrativo, mentre “In Viaggio”
(da Oltre l’Ignoto, 2001) mostra il lato più melodico e diretto.
Il nuovo missaggio di “Livin’ Alone”, tratto da Le
Porte del Silenzio (1993), è l’unico intervento realmente inedito. Non è
un’aggiunta cosmetica: è un modo per rimettere a fuoco un brano che appartiene
a uno dei momenti più alti della band, un disco considerato tra i dieci
migliori del prog italiano secondo Prog Italia.
La raccolta funziona perché restituisce la doppia anima dei
Malibran: la componente sinfonica, ampia, costruita su flauto, chitarre e
tastiere, e quella più narrativa, dove la melodia guida senza appesantire. La
line‑up storica emerge con chiarezza, senza sovrastrutture. È un suono che non
cerca la perfezione, ma la presenza.
Remastered
Collection non è un “best of”... è una mappa. Mostra come i Malibran abbiano
attraversato il prog italiano con una coerenza rara: romantici senza essere
leziosi, tecnici senza ostentazione, fedeli a un’idea di suono che guarda ai
Settanta ma non vive di citazioni. È una raccolta che non chiude un percorso:
lo rende leggibile.
Scaravilli, nelle sue parole, dice di esserne molto fiero. E
il concetto di fiera consapevolezza appare come la giusta cifra.
Tracklist – Remastered Collection (clicca sul brano per ascoltare)
1. The Wood of Tales – da The Wood of Tales (1990)
2.
Nuvole di Vetro
– da Nuvole di Vetro (1998)
3. I Know Your Soul – da I Know Your Soul (1993)
4.
Si Dirà di Me
– da Si Dirà di Me (2001)
5.
Trasparenze –
Prog Award 2009
6.
La Città sul Lago – da La Città sul Lago (1998)
7.
Magica Attesa
– da La Città sul Lago (1998)
8.
In Viaggio –
da Oltre l’Ignoto (2001)
9.
Livin’ Alone
(nuovo missaggio) – da Le Porte del Silenzio (1993)
Crediti principali
Malibran – formazione storica
coinvolta nei brani originali
Giuseppe Scaravilli – voce, chitarre, flauto, tastiere
Giancarlo Cutuli – flauto, sax
Jerry Litrico – chitarra solista
Benny Torrisi – pianoforte, tastiere
Angelo Messina – basso
Alessio Scaravilli – batteria
Produzione
Ma.Ra.Cash Records
Supervisione artistica in
collaborazione con Giuseppe Scaravilli