Ogni nuovo disco di Valerio
Billeri che mi trovo ad ascoltare
e raccontare aggiunge un tassello a un percorso artistico che continua a
sorprendermi. Da tempo seguo il suo cammino discografico e, puntualmente, ogni
uscita porta alla luce un dettaglio che forse era già presente nei lavori precedenti
ma che solo ora emerge con maggiore evidenza. A volte è una sfumatura della
scrittura, altre una particolare immagine narrativa, altre ancora la capacità
di intrecciare ricordo e immaginazione fino a trasformare una canzone in un
piccolo racconto sospeso tra realtà e visione. Con Caos (Live),
realizzato insieme alla Banda de
Vicolo der Bottino, questa sensazione si rinnova ancora una volta.
Il disco raccoglie molte delle strade percorse negli anni da Billeri e le
ricompone in un mosaico coerente e personale, dove passato e presente si
incontrano continuamente.
Certe fotografie ingiallite conservano più memoria di un
archivio perfettamente ordinato. Caos (Live) sembra nascere proprio da
quella materia. Un insieme di ricordi, visioni e racconti raccolti lungo un
percorso artistico che oggi trova una forma compiuta senza perdere il sapore
dell'imprevisto.
Registrato tra gli Acme Studio di Ladispoli e il Teatro
Trastevere di Roma, il disco raccoglie dieci brani che attraversano diverse
stagioni della scrittura di Valerio Billeri. Non è semplicemente un album dal
vivo, piuttosto un viaggio costruito seguendo una logica emotiva, dove ogni
episodio sembra richiamare il successivo attraverso immagini che ritornano, si
trasformano e assumono nuovi significati.
Fin dall'apertura con Caos si entra in un territorio
dove la percezione si fa incerta e lascia spazio all'immaginazione. Con Electra
il racconto si sposta verso una figura simbolica sospesa tra innocenza e
scoperta. La giovane protagonista vive in una dimensione di passaggio,
inconsapevole di ciò che la attende oltre la soglia, mentre sogno e realtà
finiscono per sovrapporsi.
Nel corso dell'album la musica conserva un carattere
profondamente umano e immediato. La chitarra elettrica di Damiano Minucci, il
basso di Andrea Nebbiai e la batteria di Fabio Romani costruiscono un tessuto
sonoro essenziale ma ricco di sfumature, lasciando respirare le composizioni
senza sovraccaricarle. La dimensione live restituisce spontaneità e coesione,
qualità che diventano parte integrante dell'ascolto.
Particolarmente interessante risulta l'inserimento dei
sonetti di Giuseppe Gioachino Belli, "Er tempo cattivo" ed
"Er cimiterio de la morte", che ampliano ulteriormente
l'orizzonte narrativo dell'opera. Allo stesso modo trova spazio una rilettura
di Summer on a Solitary Beach di Franco Battiato e Giusto Pio,
presenza tutt'altro che casuale in un album che sembra vivere costantemente tra
memoria, evocazione e stratificazione temporale.
L'impressione finale è quella di un lavoro che procede per
suggestioni più che per affermazioni dirette. I personaggi, i paesaggi e le
presenze che popolano queste canzoni sembrano muoversi in una dimensione
parallela nella quale ricordi, sogni e intuizioni convivono naturalmente. È
proprio questa continua oscillazione tra ciò che appare e ciò che sfugge a
rendere Caos (Live) un ascolto capace di lasciare tracce anche dopo che
l'ultima nota si è dissolta. Un album da attraversare lentamente, lasciandosi
guidare dalle immagini che emergono lungo il percorso.
Tracklist
1.
Caos
2.
Electra
3.
Er
tempo cattivo / Er cimiterio de la morte
4.
Canto
del gallo
5.
Verso
sud
6.
Luce
d'agosto
7.
Summer
on a Solitary Beach (Franco Battiato - Giusto Pio)
8.
I
parafurmini
9.
Prima
di casa
10. Resta
sveglia
Crediti
Valerio Billeri & Banda de Vicolo
der Bottino
Valerio Billeri - voce, chitarra
acustica, testi e musiche dei brani 1, 2, 4, 5, 6, 9 e 10
Damiano Minucci - chitarra elettrica,
missaggio
Andrea Nebbiai - basso
Fabio Romani - batteria
Brani 3 e 8 su testi di Giuseppe
Gioachino Belli e musiche di Valerio Billeri.
Brano 7,"Summer on a Solitary Beach", scritto da Franco Battiato e Giusto Pio.
Registrato dal vivo nel marzo 2026 presso gli Acme Studio di
Ladispoli e il Teatro Trastevere di Roma. Tecnici del suono e registrazione
Sergio Tanzilli, Paolo Rossi, Roberto Serpillo e Francesco Pastore. Pubblicato
da Moonlight Records e distribuito da IRD.

















