In Quaderni, Alessandro Seravalle apre una serie di taccuini interiori e li trasforma in un percorso sonoro che non ha nulla di illustrativo e nulla di narrativo nel senso tradizionale. È un attraversamento fatto di materiali minimi, di elettroniche che respirano, di rumori che sembrano provenire dal corpo più che dagli strumenti. L’origine del progetto è un incontro fortuito: nel 2022, durante la trasmissione La voce di Calliope, alcuni testi di Seravalle vengono letti da Marzia Postogna. Riascoltando quel podcast, l’autore intuisce che quella voce può diventare materia musicale, non per ciò che dice, ma per come abita lo spazio. Da qui nasce un lavoro che non cerca mai la forma canzone, non cerca melodia, non cerca canto. Cerca presenza.
Il disco, pubblicato da Zeit Interference insieme a
Lizard Records, si sviluppa in sette brani che funzionano come aperture
successive di un diario sonoro. Bambino introduce subito il clima
dell’opera, non c’è descrizione, non c’è racconto, ma un insieme di suoni che
evocano un ricordo senza mai nominarlo. L’elettronica è rarefatta, i rumori
sono trattati come frammenti di memoria, e la voce recitante appare come una
presenza che attraversa la scena senza mai trasformarsi in canto o melodia.
In Ancora Zwischen Dasein la voce torna come
esposizione, non come interpretazione. Le parole vengono offerte allo spazio,
mentre l’elettronica costruisce un ambiente sospeso, fatto di onde sinusoidali,
chitarre trasformate e organi che emergono come tracce di una lingua interiore.
È un brano che non vuole spiegare nulla, ma lasciare aperta una soglia.
Arbui ta fumata è invece completamente privo di voce. Il titolo friulano suggerisce un’origine emotiva, ma il brano vive solo di suono. È un piccolo rito elettronico, costruito con materiali minimi, vibrazioni, movimenti che sembrano provenire da un luogo interno. Qui Seravalle lavora sulla qualità del timbro, sulla sua capacità di suggerire senza dichiarare.
In Pachea a Sarvignan la voce recitante torna, ma
sempre come presenza e mai come narrazione. Il riferimento territoriale rimane
nel titolo, mentre la musica costruisce un paesaggio che non descrive nulla e
non imita nulla. È un modo di evocare un luogo senza rappresentarlo, lasciando
che siano le frequenze e le pause a costruire la memoria.
Saggezza vegetale e Skepsis rappresentano due modi diversi di
procedere. Il primo segue un percorso più definito, come se avesse una
direzione interna già tracciata. Il secondo è un’improvvisazione solitaria, un
gesto libero che non chiede permesso. In entrambi si percepisce la volontà di
Seravalle di lasciare convivere forma e intuizione senza mai forzarle. È un
equilibrio che si regge sulla capacità di ascoltare ciò che il suono
suggerisce.
Io?
chiude l’album con una domanda che non cerca risposta. La voce recitante torna
come presenza fragile, mentre l’elettronica costruisce un ambiente che sembra
guardare indietro e avanti nello stesso momento. Il brano non conclude,
sospende. Lascia aperto un varco, come se il quaderno non fosse finito, ma
semplicemente chiuso per un momento.
La presenza di Gian Pietro Seravalle al missaggio e
alla costruzione dei ritmi spezzati dà al disco un respiro interno che
accompagna tutto il percorso. Non è un ruolo tecnico: è una partecipazione che
definisce il movimento dell’opera. I ritmi non sono mai regolari, ma seguono un
impulso che sembra nascere dal corpo più che dalla macchina.
Quaderni è un’opera che appare come un attraversamento della memoria, dei silenzi, delle lingue interiori. È un lavoro che chiede tempo e disponibilità, perché non offre scorciatoie. Si ascolta come si sfoglia un diario che non è stato scritto per essere pubblicato, ma per non perdere ciò che rischiava di svanire. Seravalle costruisce un luogo dove la musica torna a essere un gesto umano, fragile, necessario. Un luogo che si può abitare.
Crediti
Quaderni è un progetto di Alessandro
Seravalle, autore delle musiche, delle elettroniche, delle onde
sinusoidali, delle manipolazioni sonore e delle chitarre trasformate.
Voce recitante: Marzia Postogna.
Ritmi spezzati, missaggio e
mastering: Gian Pietro Seravalle.
Testi: Alessandro Seravalle.
Produzione artistica e registrazioni:
Alessandro Seravalle. Etichette: Zeit Interference / Lizard
Records.
Catalogo: ZEIT CD 020.
Formati: CD e digitale.
Tracklist
1.
Bambino
2.
Ancora
Zwischen Dasein
3.
Arbui
ta fumata
4.
Pachea
a Sarvignan
5.
Saggezza
vegetale
6.
Skepsis
7.
Io?
































