Commento all’album amAI? / Ake Moke Reke
di Davide DeaR Riccio Feat.
MaaS
(Music Force,
2026)
Un’analisi dell'opera amAI? tra
musica sperimentale e ricerca umanistica
L'ultimo progetto di Davide >DeaR< Riccio, intitolato significativamente amAI? / Ake Moke Reke, si pone come un punto di intersezione tra la sua lunga carriera nel sottobosco sperimentale torinese e una riflessione contemporanea che, fin dal titolo, sembra interrogare il rapporto tra l'emotività umana e le nuove frontiere dell'intelligenza artificiale. Pubblicato il 30 gennaio 2026 dall'etichetta Music Force, il disco nasce dalla sinergia con MaaS (Mauro Sanna), musicista impegnato nella sperimentazione con l'AI. L’opera giunge dopo anni di intensa attività editoriale e discografica, inserendosi in un percorso artistico che ha sempre evitato etichette rigide, restando fedele a una visione personale e multidisciplinare.
La struttura dell'album si articola in nove tracce che
compongono un mosaico di citazioni colte e stati d'animo esistenziali. L'apertura
affidata a Capo Chimera richiama immediatamente le coordinate New Wave,
con una ritmica elettronica definita e un cantato controllato che conferma la
capacità di Riccio di scrivere linee vocali dirette senza rinunciare alla
profondità. Con Anche io in Arcadia, il clima si fa più rarefatto:
atmosfere spaziali accompagnano un cantautorato essenziale, dove ogni parola
sembra misurata con cura, riflettendo la formazione saggistica e la passione
per la storia dell'arte dell'autore.
Un nucleo centrale dell'opera appare dedicato alla fragilità
dell'individuo e alla difficoltà della creazione. Mentre Valentina si
apre a una dimensione più luminosa e pop, il lato più intimista affiora in Anima
nuda, costruita su un andamento minimale che lascia spazio al testo, vero
fulcro del brano. Questa tensione tra l'iper-connessione tecnologica e il
nichilismo emerge in tracce come Weltschmerz - che recupera suggestioni
disco anni '80 contaminate da umori post-punk - e Shigata Ga Nai, che
sposta lo sguardo verso un Oriente evocato dalle liriche, pur mantenendo una
sensibilità profondamente italiana.
L'energia della chitarra torna protagonista in Sindrome
della pagina bianca, evidenziando una scrittura più diretta in un
territorio in cui Riccio si muove con naturalezza fin dagli esordi con gruppi
come i Canned Music. Il disco si chiude con @, una suite di quasi sette
minuti dove l'elettronica accompagna un parlato denso sulla fragilità del
pianeta e il percorso autodistruttivo della specie umana, unendo la ricerca
scientifica alla divulgazione culturale che ha caratterizzato la carriera dell'autore.
In definitiva, amAI? si presenta come un lavoro denso,
dove la musica diventa lo strumento per legare tra loro le diverse anime di un
autore che rifiuta le categorizzazioni schematiche. L'opera non pretende
risposte definitive, ma preferisce muoversi nel territorio delle domande sulla
tecnologia e sul rapporto con l'uomo, confermando Riccio come una delle voci
più originali e meno inclini al compromesso della scena piemontese.
Crediti
Artista principale: Davide >DeaR< Riccio.
Featuring: MaaS.
Titolo: amAI? / Ake Moke Reke.
Data di pubblicazione: 30 gennaio 2026.
Etichetta ed Edizioni: Music Force.
Numero di catalogo: MF 149.
Tracklist:
1.
Capo
Chimera
2.
Anche
io in Arcadia
3.
Valentina
4.
Anima
nuda
5.
Weltschmerz
6.
Shigata
Ga Nai
7.
Misantropia
8.
Sindrome
della pagina bianca
9.
@
