martedì 27 maggio 2025

Imaginaerium-"The Rise of Medici"

 


Dalle fortificazioni sonore all'alba rinascimentale: ecco gli Imaginaerium

 

È affascinante come a volte una nuova opera possa fungere da vero e proprio portale verso un passato artistico altrettanto significativo. Il mio recente coinvolgimento avvenuto con l’album Siege - ecco il link per leggere la mia recensione - mi ha ha lasciato un segno profondo, spingendolo a cercare le radici sonore di questa formazione. E così, navigando a ritroso nel loro percorso discografico, ho incontrato il maestoso The Rise of Medici, un'opera che, ad un'attenta disamina, rivela pienamente le premesse di quella magnificenza che ho poi ritrovato nel loro ultimo capitolo. Si è trattato per me di un'immersione in un'epopea sonora che, pur essendo già familiare, si è rivelata ogni volta più stratificata e avvincente.

Pubblicato il 17 ottobre 2022, The Rise of Medici degli Imaginaerium non è semplicemente un album, ma un affresco sonoro in chiave progressive rock, intessuto con la stoffa della storia. Il concept qui è ambizioso e finemente cesellato: narra l'ascesa inarrestabile della famiglia Medici a Firenze nel Quattrocento, concentrandosi in particolare sulla figura di Cosimo il Vecchio e la sua consorte, Contessina de' Bardi. Non è solo una rievocazione storica, ma una vera e propria cronaca emotiva, dove la musica si fa voce e interprete delle trame di potere, degli intrighi e della visione che hanno plasmato una delle dinastie più influenti del Rinascimento.

Il collettivo Imaginaerium, guidato da figure di spicco del calibro di Clive Nolan (mente pulsante dietro i Pendragon e gli Arena), Eric Bouillette (già noto per Nine Skies e Solace Supplice) e l'espressiva vocalist Laura Piazzai, dimostra qui una sintonia compositiva e interpretativa davvero rara. L'album è un crogiolo di talenti, dove le influenze di ciascuno si fondono senza annullarsi, creando un'amalgama distintiva e potente.

Fin dalle prime battute, l'ascoltatore viene proiettato in un universo sonoro denso e variegato. La natura sinfonica è palpabile, con arrangiamenti che spaziano da momenti di grandezza orchestrale a passaggi più intimi e introspettivi. Le tastiere di Nolan dipingono scenari maestosi, creando atmosfere che richiamano tanto la solennità delle cattedrali quanto la vivacità delle piazze fiorentine. Le tessiture chitarristiche di Bouillette sono al contempo taglienti e melodiche, capaci di sostenere la narrazione con riff energici o arpeggi delicati.

Ma è forse la performance vocale di Laura Piazzai a conferire all'opera la sua anima più profonda. La sua voce è uno strumento versatile e potentissimo, capace di incarnare la determinazione di Contessina, l'ambizione di Cosimo, e la tensione che permeava l'ambiente politico e sociale. Ogni sfumatura, ogni accento vocale contribuisce a elevare il racconto, rendendolo non solo un ascolto musicale, ma una vera e propria esperienza narrativa. Non si tratta di una semplice esecuzione, ma di una vera e propria interpretazione che conferisce pathos e credibilità ai personaggi e agli eventi.

The Rise of Medici si distingue per la sua coesione interna. Ogni brano non è un'isola a sé stante, ma un capitolo indispensabile di una storia più ampia. Le transizioni sono fluide, le tematiche musicali ricorrenti (i "leitmotiv") contribuiscono a rafforzare il senso di unità dell'opera. La produzione è pulita e bilanciata, permettendo a ogni strumento di respirare e contribuire al disegno complessivo senza sovraccaricare il soundscape.

L'album è un esempio brillante di come il progressive rock possa essere utilizzato per raccontare storie complesse, attingendo alla storia e reinterpretandola attraverso un linguaggio musicale contemporaneo, eppure permeato di un respiro classico. Non è un lavoro che si esaurisce con un unico ascolto; al contrario, ogni nuova riproduzione rivela dettagli nascosti, nuove sfumature emotive o sottili intrecci musicali che arricchiscono l'esperienza complessiva. È un disco che richiede attenzione, ma che ripaga ampiamente l'investimento.

In definitiva, se Siege mi ha catturato con la sua potenza e il suo spessore, The Rise of Medici mi ha svelato le radici di quella maestria, mostrandoti come gli Imaginaerium abbiano già da tempo intrapreso un percorso di eccellenza narrativa e compositiva.

Un viaggio all'indietro che conferma la loro statura nel panorama del rock progressivo attuale.





domenica 25 maggio 2025

"The Sound of the Spheres": a cosmic odyssey in progressive rock by Paola Tagliaferro and La Compagnia dell'Es

 

The last period of Paola Tagliaferro's professional career was marked by a deep artistic and human bond with the late Greg Lake, continued with his wife Regina and culminated with his entry into the historic Manticore Records, the only Italian artist to be part of it. But Paola never stops and today proposes a new project, parallel, in two languages, Italian and English.

It is necessary to underline that...


OWL Records released on all digital platforms "Il Suono Delle Sfere" on May 18th, a glass master CD distributed by BTF

https://btf.it/?s=Paola+Tagliaferro+&post_type=product&dgwt_wcas=1&lang=it 

Black Widow Records from May 30th

https://blackwidow.it/?keywords=Tabulario#shop 

The CD will be released on May 30th

The CD contains 10 UK 🇬🇧 tracks + 10 IT tracks

 

Let's come to a bit of comment...

Paola Tagliaferro and La Compagnia dell'Es present us with a work that goes beyond the boundaries of the musical genre, proposing with Il Suono delle Sfere / The Sound of the Spheres, a real progressive rock odyssey. The album, released on May 18th on all digital platforms by OWL Records (with a glass master CD distributed by BTF and from May 30th also by Black Widow Records), is not a simple listening, but a deep and contemplative experience, made even more accessible by its evocative edition in two languages (Italian / English).

The beating heart of the album is a cosmic concept that has its roots in a research that is as spiritual as it is scientific. Paola Tagliaferro reveals an inspiration drawn from the studies of Rudolf Steiner and his anthroposophical vision of the post-mortem soul's journey through the spiritual worlds associated with the planets. This esoteric dimension blends strikingly with the fascination with science, particularly the phenomenon of nuclear fusion that powers our solar system. The result is a sound tale that takes us from the Earth to the Moon and the planets, each evoked not only by its name, but also by the characteristics of the ancient Romans and Greeks with whom they were associated. Mercury the messenger, Venus goddess of love, Mars god of war: each deity finds a resonance in the lyrics and musical atmospheres of their respective songs, creating a fascinating intertwining of mythology, astronomy and spirituality.

The common thread that runs through the entire work is the symbol of the Ankh, the ancient Egyptian key to eternal life. This powerful hieroglyph, which is said to have inspired even the flip-flops, here takes on the meaning of the immortal path of the soul. It is the "Golden Key" that allows astral travel into the infinite void, an evocative image that music translates into cosmic rhythms and vibrant energies. The underlying message is clear and powerfully evocative: do not be afraid of death, because the soul is eternal. Life, explains Paola Tagliaferro, is a "school" to evolve with awareness, a path of improvement that, if undertaken with love, respect and compassion, can lead to continuous spiritual growth.

The realization of this ambitious sound universe is the result of an exceptional creative synergy. The original music is the result of the collaboration between Paola Tagliaferro and Pier Gonella, whose understanding has been consolidated in many previous projects. Paola, with her background ranging from fusion to the progressive rock of Greg Lake and King Crimson, joins Pier, who comes from rock metal and has extensive experience in composition. This fusion of styles results in instinctive and innovative sounds, with singing melodies and solos that bring to life impactful soundscapes.

The Compagnia dell'Es presents itself in a line-up that Paola Tagliaferro defines as "crazy": Luca Scherani on piano and keyboards, a true lover of prog rock with an incredible mastery of the instrument, as well as drummer Andrea Orlando. Both, in addition to being excellent musicians, have been able to arrange their parts with skill and creativity, helping to create a cohesive and enveloping sound under the artistic production of Tagliaferro and Gonella. Their "strong, positive and kind personality" has evidently fostered a fluid and productive creative dynamic.

The album also boasts valuable lyrical contributions: the lyrics of "Marte" were composed by Claudio Pozzani, poet, writer and president of the Genoa Poetry Festival, while "Plutone" bears the signature of José Pulido, Venezuelan poet, writer and journalist. These collaborations further enrich the depth of the content.

A distinctive and impactful element is the album cover, the result of the collaboration between Paola Tagliaferro and the very young contemporary artist Fiamma Diletta Cremonese. Struck by Fiamma's ability to represent the spirituality of matter, Paola entrusted her with the task of visualizing the "astral journey" of the album. Starting from a photograph of Paola herself, Fiamma was able to bring out an ethereal and powerful vision: the light of the astral body that is projected towards the celestial spheres with the key of Ankh. A representation that perfectly captures the mystical and transcendent essence of the project.

"The Sound of the Spheres" is an invitation to open new visions and to overcome the fear of obstacles and death, reminding us that "matter is only stardust, the divine is our vital flame, the spiritual energy from which everything is born". Expectations are high, and the hope is to be able to make this "sound journey" known during live concerts.

This new recording chapter allows Paola Tagliaferro to explore her vein as a singer-songwriter and her spiritual quest, while maintaining her role as interpreter of Greg Lake's classics for MANTICORE RECORDS.

So let's get ready for a musical journey that transcends earthly boundaries, which will lead us into the deep heart of the "Sound of the Spheres", a work that promises to enchant and make you think, leaving a lasting imprint on the soul of those who listen to it.

My listening journey started from the Italian side and then explored the English one, but I must admit that indicating a precedence would be superfluous. From whatever point the listener embarks on this sonic odyssey, the result is a coherent and deeply rewarding experience.

"The Sound of the Spheres" offers an undoubtedly pleasant listening for everyone, but it proves to be a real treasure trove of reflection for those who think that music is a powerful vehicle for introspection and a path to a higher awareness.


The Compagnia dell'Es is composed of:

Paola Tagliaferro: Vocals

Pier Gonella: guitar, bass

Luca Scherani: piano, keyboards

Andrea Orlando: drums


Link:

Il suono delle sfere 

Album on Spotify ⬇️

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Album on YouTube ⬇️

https://bit.ly/4mnbLPq

Video on YouTube ⬇️

https://bit.ly/433PRsW

 

The Sounds of the Spheres 

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Album on YouTube click here⬇️

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Video on YouTube click here ⬇️

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Contacts:

OWL RECORDS

Email: info@paolatagliaferro.it

https://blackwidow.it/

 

Website

www.paolatagliaferro.it




sabato 24 maggio 2025

"Cenere alla Cenere": un viaggio tra libri, musica e metamorfosi Bowie-ana, con Bob Lobrano



Dalle pagine al palco: come il "Major Tom" di Bob Lobrano ha incantato Savona e Genova


La scorsa settimana si è rivelata un crocevia di arte, musica e letteratura, culminata nella presentazione del romanzo "Cenere alla cenere - La caduta e l’ascesa di Major Tom" di Roberto “Bob” Lobrano e nel suggestivo spettacolo musicale "Ashes to Ashes - White Duke Show". Un duplice evento che ha offerto al pubblico un’immersione profonda nell'universo poliedrico di Lobrano, un artista capace di conciliare diverse anime creative, che, almeno in questo momento, risultano intrinsecamente legate alla figura iconica di David Bowie.


La presentazione alla libreria Ubik: un romanzo che prende vita

Giovedì 15 maggio, la Libreria Ubik di Savona ha ospitato l’incontro con l’autore. La presentazione del romanzo, edito da Del Faro, ha offerto l’occasione per esplorare le sfumature di un'opera che, fin dalle prime pagine, rende impossibile non avere negli occhi il volto e il "conosciuto" di David Bowie. Lobrano, che si definisce giustamente un "creativo multidisciplinare", ha saputo illustrare come le sue diverse esperienze professionali – dal mondo del gelato alla consulenza, dalla scrittura alla musica – si siano conciliate nella creazione di un romanzo rock-fantascientifico come "Cenere alla Cenere".

Il libro è un viaggio tra realtà e allucinazione, che segue la caduta e l'ascesa del Maggiore Thomas Newall. Durante una missione segreta sulla Luna, Tom entra in contatto con un’entità aliena, un evento che segna indelebilmente la sua mente e il suo corpo. Costretto al silenzio e alla reinvenzione di sé per sopravvivere e dare un senso alle sue visioni, Tom assume diverse identità, in una disperata ricerca di decifrare il messaggio cosmico che lo perseguita. La narrazione, che intreccia fantascienza, thriller e introspezione psicologica, è un'ode alla metamorfosi e alla ricerca dell'identità, temi cari allo stesso Bowie.

Un aspetto che, credo, sarà particolarmente apprezzato dai lettori è l'integrazione della musica: ogni capitolo è accompagnato dal suggerimento di un brano di Bowie, creando una colonna sonora ideale che amplifica l'esperienza narrativa.

La presentazione alla Ubik non è stata solo una discussione letteraria, ma un vero e proprio anticipo dello spettacolo, con Lobrano che, coadiuvato da Fulvio Bacchiocchi alla tastiera, ha eseguito un paio di brani, coinvolgendo i presenti.

 

"Ashes to Ashes - White Duke Show": oltre il tributo, un'esperienza immersiva al Teatro Govi

Il culmine di questa settimana a tema è stato il concerto del 17 maggio al Teatro Govi di Genova. Lo spettacolo "Ashes to Ashes - White Duke Show" ha dimostrato di essere molto più di un tributo ad un artista. Si è trattato di un autentico evento culturale immersivo, un "concept show narrativo e musicale" che ha trasportato il pubblico in un viaggio attraverso la vita e le molteplici personalità di David Robert Jones.

Sul palco, Bob Lobrano ha utilizzato costumi iconici alla Bowie, ripercorrendo le tappe fondamentali di una carriera artistica durata 47 anni.

La parte iniziale dello show è stata strettamente legata al romanzo, portando in scena la storia di Major Tom e le sue trasformazioni. Ma, alla fine della storia, quando le "spoglie" del protagonista del romanzo sono state tolte, è arrivato un medley composto da altri brani celebri di Bowie, in un percorso musicale che ha toccato il cuore dei fan e ha stimolato la dinamicità.

Proiezioni di immagini e video hanno arricchito l'esperienza visiva, coinvolgendo il pubblico non solo come spettatore, ma anche come attore nell'interpretare una delle tante "personalità" del Duca Bianco. La lunga durata del concerto ha permesso di apprezzare appieno la complessità e la cura di ogni dettaglio.

Non avevo ancora avuto modo di conoscere Bob Lobrano, e quindi mi baso sulla lettura del romanzo a cui hanno fatto seguito i due eventi citati, culminati col successo del concerto al Govi, a dimostrazione di come la visione artistica di Lobrano sia capace di trasmettere passione e profondità. La sua capacità di unire la musica alla letteratura, creando un ponte tra il mondo del romanzo e quello dello spettacolo dal vivo, ha aperto un nuovo capitolo nella sua già ricca carriera artistica, lasciando presagire un futuro di progetti editoriali e culturali che continueranno a ispirare e valorizzare tradizione, innovazione e creatività.

Ma si può raggiungere tutto questo in versione solitaria?

Ovviamente no, senza team non si fa nulla di duraturo e concreto e sottolineo dunque la band, consolidata, composta da molti elementi che conoscevo e che elenco a seguire:

Francesca Gancitano alla  voce e percussioni

Simone Perata al basso

Fulvio Bacchiocchi alle tastiere

Fabrizio Calzolari alla chitarra elettrica

Umberto Spitale alla batteria

Guest: 

Paolo Bertolissi al sax

 

E ora non resta che fruire di un medley di serata…






"Il Suono delle Sfere": un'odissea cosmica nel progressive rock di Paola Tagliaferro e La Compagnia dell'Es

 

L'ultimo periodo della carriera professionale di Paola Tagliaferro è stato segnato da un profondo legame artistico e umano con il compianto Greg Lake, proseguito con la moglie Regina e culminato con il suo ingresso nella storica Manticore Records, unica artista italiana a farne parte. Ma Paola non si ferma mai e propone oggi un nuovo progetto, parallelo, nella doppia lingua, italiano e inglese.

A fine commento propongo una esaustiva intervista che presenta le linee fondanti del nuovo lavoro… tanto per non perdere nemmeno un dettaglio!

Necessario sottolineare che…

OWL Records ha pubblicato su tutte le piattaforme digitali “Il Suono Delle Sfere” il 18 maggio, CD glass master distribuito da BTF

https://btf.it/?s=Paola+Tagliaferro+&post_type=product&dgwt_wcas=1&lang=it

 

Black Widow Records dal 30 Maggio

https://blackwidow.it/?keywords=Tabulario#shop

 

Il CD USCIRA’ IL 30 MAGGIO

Contiene 10 tracce UK 🇬🇧 + 10 tracce IT

 


Veniamo a un po’ di commento…


Paola Tagliaferro e La Compagnia dell'Es ci presentano un'opera che travalica i confini del genere musicale, proponendo con Il Suono delle Sfere / The Sound of the Spheres, una vera e propria odissea progressive rock. L’album, uscito il 18 maggio su tutte le piattaforme digitali per OWL Records (con CD glass master distribuito da BTF e dal 30 maggio anche da Black Widow Records), non è un semplice ascolto, ma un'esperienza profonda e contemplativa, resa ancora più accessibile dalla sua suggestiva edizione in doppia lingua (italiano/inglese).

Il cuore pulsante dell'album è un concept cosmico che affonda le radici in una ricerca tanto spirituale quanto scientifica. Paola Tagliaferro rivela un'ispirazione attinta dagli studi di Rudolf Steiner e dalla sua visione antroposofica del viaggio dell'anima post-mortem attraverso i mondi spirituali associati ai pianeti. Questa dimensione esoterica si fonde sorprendentemente con la fascinazione per la scienza, in particolare con il fenomeno della fusione nucleare che alimenta il nostro sistema solare. Il risultato è un racconto sonoro che ci accompagna dalla Terra alla Luna e ai pianeti, ciascuno evocato non solo dal suo nome, ma anche dalle caratteristiche degli antichi romani e greci a cui sono stati associati. Mercurio messaggero, Venere dea dell'amore, Marte dio della guerra: ogni divinità trova una risonanza nei testi e nelle atmosfere musicali dei rispettivi brani, creando un affascinante intreccio tra mitologia, astronomia e spiritualità.

Il fil rouge che attraversa l'intera opera è il simbolo dell'Ankh, l'antica chiave egiziana della vita eterna. Questo potente geroglifico, che si narra abbia ispirato persino i sandali infradito, assume qui il significato di percorso immortale dell'anima. È la "Chiave d'Oro" che permette il viaggio astrale nel vuoto infinito, un'immagine suggestiva che la musica traduce in ritmi cosmici ed energie vibranti. Il messaggio di fondo è chiaro e potentemente evocativo: non avere paura della morte, perché l'anima è eterna. La vita, spiega Paola Tagliaferro, è una "scuola" per evolvere con consapevolezza, un cammino di miglioramento che, se intrapreso con amore, rispetto e compassione, può portare a una crescita spirituale continua.

La realizzazione di questo ambizioso universo sonoro è frutto di una sinergia creativa eccezionale. Le musiche originali nascono dalla collaborazione tra Paola Tagliaferro e Pier Gonella, la cui intesa si è consolidata in tanti progetti precedenti. Paola, con il suo background che spazia dalla fusion al rock progressivo di Greg Lake e King Crimson, si unisce a Pier, proveniente dal rock metal e con una vasta esperienza nella composizione. Questa fusione di stili si traduce in sonorità istintive e innovative, con melodie cantate e assoli che danno vita a paesaggi sonori di grande impatto.

La Compagnia dell'Es si presenta in una formazione che Paola Tagliaferro definisce "pazzesca": Luca Scherani al piano e alle tastiere, un vero cultore del prog rock con una padronanza incredibile dello strumento, così come il batterista Andrea Orlando. Entrambi, oltre ad essere eccellenti musicisti, hanno saputo arrangiare le proprie parti con maestria e creatività, contribuendo a creare un suono coeso e avvolgente sotto la produzione artistica di Tagliaferro e Gonella. La loro "personalità forte, positiva e gentile" ha evidentemente favorito una dinamica creativa fluida e produttiva.

L'album vanta inoltre contributi lirici di pregio: il testo di "Marte" è stato composto da Claudio Pozzani, poeta, scrittore e presidente del Festival di Poesia di Genova, mentre "Plutone" porta la firma di José Pulido, poeta, scrittore e giornalista venezuelano. Queste collaborazioni arricchiscono ulteriormente la profondità dei contenuti.

Un elemento distintivo e di grande impatto è la copertina dell'album, risultato della collaborazione tra Paola Tagliaferro e la giovanissima artista contemporanea Fiamma Diletta Cremonese. Colpita dalla capacità di Fiamma di rappresentare la spiritualità della materia, Paola le ha affidato il compito di visualizzare il "viaggio astrale" dell'album. Partendo da una fotografia di Paola stessa, Fiamma ha saputo far emergere una visione eterea e potente: la luce del corpo astrale che si proietta verso le sfere celesti con la chiave di Ankh. Una rappresentazione che cattura perfettamente l'essenza mistica e trascendente del progetto.

"Il Suono delle Sfere / The Sound of the Spheres" è un invito ad aprire nuove visioni e a superare la paura degli ostacoli e della morte, ricordandoci che "la materia è solo polvere di stelle, il divino è la nostra fiamma vitale, l'energia spirituale da cui tutto nasce". Le aspettative sono alte, e la speranza è quella di poter far conoscere questo "viaggio sonoro" nel corso di concerti live.

Questo nuovo capitolo discografico permette a Paola Tagliaferro di esplorare la sua vena di cantautrice e la sua ricerca spirituale, pur mantenendo il suo ruolo di interprete dei classici di Greg Lake per MANTICORE RECORDS.

Prepariamoci dunque ad un viaggio musicale che trascende i confini terrestri, che ci condurrà nel cuore profondo del "Suono delle Sfere", un'opera che promette di incantare e far riflettere, lasciando un'impronta duratura nell'anima di chi l'ascolta.

Il mio viaggio di ascolto è iniziato dal versante italiano per poi esplorare quello inglese, ma devo ammettere che indicare una precedenza sarebbe superfluo. Da qualsiasi punto si imbarchi l'ascoltatore in quest'odissea sonora, il risultato è un'esperienza coerente e profondamente gratificante.

"Il Suono delle Sfere" offre un ascolto indubbiamente piacevole per tutti, ma si rivela un vero e proprio tesoro di riflessione per chi pensa che la musica sia un potente veicolo di introspezione e un sentiero verso una consapevolezza più elevata.


La Compagnia dell’Es è composta da:

Paola Tagliaferro: Voce

Pier Gonella: Chitarra, Basso

Luca Scherani: Piano, Tastiere

Andrea Orlando: Batteria 


Link utili all'ascolto


Il suono delle sfere 

Album su Spotify, clicca qui ⬇️

http://bit.ly/3FhIntg

Album su YouTube, clicca qui ⬇️

https://bit.ly/4mnbLPq

Video su YouTube, clicca qui ⬇️

https://bit.ly/433PRsW

 

The Sounds of the Spheres 

Album on SpotifyClick here ⬇️

https://bit.ly/43nB637 

Album on YouTube click here⬇️

https://bit.ly/43nhjk7

Video on YouTube click here ⬇️

https://bit.ly/43BgPIy


L’intervista… 

Il Suono delle Sfere / The Sound of the Spheres" è descritto come una "Odissea Progressive Rock". Cosa ha ispirato questo concept di viaggio cosmico e come si traduce musicalmente in termini di sonorità e struttura dei brani?

L’album è stato ispirato dal desiderio di andare oltre la visione della terra, oltre la materia… ricerca e studio. Rudolf Steiner, filosofo e fondatore dell’antroposofia, ha presentato nei suoi libri una visione cosmica della vita dopo la morte. Secondo Steiner, l’anima umana intraprende un viaggio attraverso vari mondi spirituali associati ai pianeti come Marte e al satellite Luna, soste per prendere consapevolezza del nostro Karma e prepararci ad una nuova incarnazione. Il ciclo eterno di evoluzione spirituale. Questi studi mi affascinano e mi appartengono, per me è tutto così naturale. Ovviamente c’è stato anche uno studio scientifico, perché è affascinate sapere che il nostro pianeta e tutti i pianeti del nostro sistema solare ruotano attorno al sole sostenuti, nel vuoto, da molti secoli, dalla fusione nucleare all’interno del sole, dove l’idrogeno viene trasformato in elio rilasciando enormi quantità di energia.

In termini di sonorità si traduce in istinto e creatività mio e di Pier Gonella, che abbiamo registrato le tracce con melodie cantate e assoli. Provvisoriamente abbiamo usato keyboards e batterie digitali, poi Luca Scherani e Andrea Orlando, le hanno adornate con i loro strumenti e il loro talento.

La composizione dell’album è iniziata dai testi miei, ad eccezione di “Marte”, composto dal poeta, scrittore e presidente del Festival di Poesia di Genova da 30 anni, l’amico Claudio Pozzani, e di “Plutone”, scritta dall’amico Josè Pulido, poeta, scrittore e giornalista venezuelano.

L'album è disponibile in una suggestiva edizione in doppia lingua. Come è nata l'idea di questa particolare versione e quali sfide o opportunità ha presentato il processo di traduzione dei testi?

Gli ultimi miei due album, “Paola Tagliaferro sings Greg Lake” e “For The Love Of Greg Lake”, con MANTICORE RECORDS, mi hanno avvicinato in modo più curato alla lingua inglese e ad un pubblico più internazionale. Amo l’idioma italiano e continuerò a cantare nella mia lingua natia, ma i miei testi parlano di temi profondi, e se ci sono persone interessate a sentire e a capire in nazioni diverse dalla nostra, cerco di comunicare anche con loro. Senza nessuna presunzione di perfezione.

Molti testi li ho scritti prima in inglese e poi in italiano, comunque non è semplice tradurre le canzoni rispettando i contenuti e mantenendo una sonorità comune. Ho provato e lavorato molto anche su questo, con la supervisione di una giovane insegnante di madrelingua inglese con cui discutevo ore sulla sostituzione di ogni singola parola.

ANKH, l'antica chiave egiziana, è il simbolo ispiratore dell'album. Potresti approfondirne il significato evidenziando il legame con i temi esplorati nei testi e nella musica?

Ankh la chiave della vita eterna, il viaggio Immortale dell’Anima. È possibile vederla in molti geroglifici nelle mani di Dei e Faraoni. Era un importante simbolo nella civiltà dell’Antico Egitto e si narra che proprio dalla sua forma di croce con un cappio al posto della parte superiore siano nati i sandali infradito.

Il viaggio tra le Sfere del nostro sistema solare è un viaggio astrale dell’anima. Ogni pianeta emette delle frequenze e ha un suo magnetismo che può influire sugli esseri umani e sul nostro pianeta Terra. Il nostro viaggio astrale nel vuoto infinito è iniziato dalla terra indossando i sandali con La Chiave D’Oro- Ankh- e poi tutto ha preso forma e suono.

Ogni pianeta del sistema solare è evocato con i nomi degli antichi dei. Come avete scelto le divinità associate a ciascun pianeta e in che modo le loro caratteristiche mitologiche si riflettono nella musica e nei testi dei rispettivi brani?

I Pianeti del nostro sistema solare hanno preso nell’antichità il nome degli Dei Romani ad eccezione della Terra (Gaia) e Urano che sono stati associati a due divinità greche. I Romani e Greci e altre antiche civiltà, osservavano i movimenti dei corpi celesti ed erano affascinati dal loro comportamento. Questi corpi venivano visti come “stelle erranti” rispetto alle stelle fisse e in base alle caratteristiche visibili dei pianeti venivano attribuiti i nomi degli Dei con le stesse caratteristiche.

Mercurio che si muove rapido è il nome del messaggero degli Dei, con i piedi alati.

Venere che brilla intensamente è il nome della dea dell’amore e della bellezza.

Marte con il suo colore rosso è il nome del dio della guerra.

E così via…

Ovviamente questo era anche un bisogno culturale di razionalizzare il cielo, e forse di trovare delle connessioni di frequenze con il creato. Conosciamo molto poco del mondo spirituale dell’Energia” Divina” che ha creato tutto ciò che “esiste “nell’UNIVERSO.

Nelle tue note oggettive si cita l’incoraggiamento verso una visione che va oltre i confini dell'esistenza terrena. Qual è il messaggio principale che speri di trasmettere agli ascoltatori attraverso questo "viaggio sonoro"?

È un viaggio sonoro che apre nuove visioni e che incoraggia a non avere paura degli ostacoli che la vita ci presenta e soprattutto a non avere paura della morte, perché l’Anima è eterna, lo Spirito divino che è in noi è Luce Eterna, la vita è scuola per insegnarci ad evolvere con  consapevolezza, i Maestri illuminati ci indicano le strade, ma basterebbe osservare una sola Legge che si basa sull’ Amore, il Rispetto e la Compassione… non è facile, ma vita dopo vita, se ci impegniamo, possiamo migliorare il nostro livello.

Le musiche sono nate dalla sinergia creativa tra te e Pier Gonella. Come si è sviluppato questo processo compositivo a quattro mani? Quali sono i punti di forza di questa collaborazione?

Io arrivo da esperienze di musica fusion, avanguardia e improvisazioni spontanee e rock progresssive di Greg Lake, ELP e King Crimson.

Nel 2018 ho scritto “Fabulae”, un altro viaggio spirituale evolutivo attraverso la ricerca del suono primordiale e le favole.

Pier arriva dalla composizione di molti album Rock Metal con tre gruppi diversi e negli ultimi anni ha creato migliaia di basi di generi diversi per studenti online. Comunque abbiamo iniziato a collaborare insieme nel 2015 con l’album “Fabulae”, e poi abbiamo collaborato anche per “Paola Tagliaferro sings Greg Lake” e “For the Love of Greg Lake”.

Proprio dopo l’esperienza di questi due ultimi album con i classici di Rock Progressive ci siamo sentiti pronti per fondere i nostri talenti e le nostre esperienze. Alla base c’è amicizia e rispetto reciproco dei nostri talenti.

Avete collaborato con Claudio Pozzani per "MARTE" e José Pulido per "PLUTONE". Come sono nate queste collaborazioni e cosa hanno apportato i loro contributi specifici ai rispettivi brani?

È stato un grande onore ricevere il testo di “Marte” scritto da Claudio Pozzani e il testo di “Plutone” scritto da Josè Pulido, apprezzo moltissimo entrambi come persone e come poeti, scrittori, giornalisti e organizzatori. Sono due persone incredibili che danno moltissimo al mondo dell’arte e della cultura.

La copertina è frutto della collaborazione con la giovanissima artista Fiamma Diletta Cremonese. Cosa ti ha colpito particolarmente delle sue opere e come è nata l'idea di questa rappresentazione eterea del corpo astrale?

Fiamma Diletta cremonese è una giovanissima artista contemporanea, le sue opere mi hanno sempre colpito perché riesce a rappresentare la spiritualità della materia. “Il Suono Delle Sfere” è un viaggio astrale, non fisico, e Fiamma è riuscita a rappresentare con la sua elaborazione il corpo astrale

Potresti raccontarci di più sul processo creativo che ha portato Fiamma a realizzare l'immagine di copertina partendo da una tua fotografia? Qual è il significato che attribuite a questa particolare rappresentazione?

Io ho creato la foto del mio corpo fisico lanciato verso la Fonte di Luce Divina da cui tutto nasce, Fiamma ha fatto uscire dalla materia la mia Luce Astrale che è partita per Il Viaggio Infinito con la chiave di Ankh tra IL SUONO DELLE SFERE.

È la prima volta che realizzi un progetto discografico con questa formazione, ovvero con Luca Scherani alle tastiere e Andrea Orlando alla batteria, oltre ovviamente Pier Gonella: qual è l’attuale dinamica creativa all'interno del gruppo, tenuto conto che tutti i musicisti citati hanno un solido background musicale specifico?

Ogni musicista ha arrangiato le parti assegnate ai loro strumenti con esperienza, maestria e creatività.

La Compagnia Dell’ Es ha cambiato diverse formazioni con i diversi progetti, ma questa ultima è veramente pazzesca: Pier Gonella eccellente chitarrista e ottimo bassista, Luca Scherani cultore della musica Rock Prog ha una padronanza delle tastiere e Keybords incredibile, Andrea Orlando è un’eccezionale batterista. Tutti e tre sono anche compositori eccellenti, ma la qualità più preziosa che li accomuna è la loro personalità forte, positiva e gentile.

Sono tre grandi musicisti e tre persone stupende.

Quali sono le vostre aspettative per l'uscita di "Il Suono delle Sfere / The Sound of the Spheres"? Ci sono progetti per presentare l'album dal vivo? Aggiungo, come si inserisce questo tuo/vostro lavoro rispetto ai tuoi progetti con la MANTICORE?

Certo saremmo tutti e quattro felici di poter portare “Il Suono Delle Sfere” in concerti Live, speriamo di poterlo fare presto.

Per accordo con MANTICORE RECORDS io rimango interprete dei pezzi scritti dal grandissimo GREG LAKE, ma sono libera di pubblicare la mia musica nuova spirituale e di ricerca come cantautrice con OWL RECORDS o altre etichette.

THE SOUND OF THE SPHERES/IL SUONO DELLE SFERE è una produzione

OWL RECORDS


Contatti:

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giovedì 22 maggio 2025

Alla scoperta di The Dark Shades attraverso il loro ultimo video ""Avishai"


Ho avuto modo di imbattermi in una nuova realtà nel panorama musicale, che emerge dalle sfumature più intense e propone un'interessante fusione di generi e atmosfere. Si tratta del quartetto The Dark Shades, di cui fa parte Barbara D'Alessio, batterista, che afferma: "Non siamo facilmente etichettabili come genere", rivelando la natura eclettica della band che, pur prediligendo le atmosfere oscure, si nutre di contaminazioni che spaziano dal rock alla musica classica, dal jazz e oltre. 

Il loro nuovo singolo, "Avishai", è un sentito omaggio all'omonimo e talentuoso musicista israeliano, dimostrando una profondità e una passione che promettono di catturare l'attenzione.

Il brano è strumentale e si muove tra dark, classica e prog, un crocevia di generi che sfida le facili etichette.

L'ascolto rivela una predilezione per i tempi dispari di Barbara, che conferiscono al brano una tessitura ritmica complessa e avvincente. La melodia portante della chitarra elettrica, mi ha riportato alla mente una vecchia traccia anni ’70 degli olandesi Focus (Happy Nightmare-Mescaline)”, ma trattasi di un'impressione fugace e circoscritta a quel particolare passaggio melodico (che probabilmente nessuno, giustamente, coglierà!), poiché il genere complessivo dei The Dark Shades, con le sue influenze jazz fusion e le atmosfere più cupe, si discosta nettamente da una etichettatura ortodossa.

Con "Avishai", i The Dark Shades dimostrano una notevole abilità nel creare un suono distintivo, combinando elementi diversi in una proposta intrigante e di carattere.

Riepiloghiamo...

La scena musicale ligure e italiana è ricca di artisti di grande calibro che, con la loro passione e dedizione, hanno contribuito a plasmare diversi generi musicali. Tra questi incontriamo oggi la citata batterista Barbara D'Alessio, il pianista e compositore Domenico Berta, il bassista Luciano "Lucido" Susto e il chitarrista Paolo Ballardini. Le loro carriere, costellate di importanti collaborazioni e progetti innovativi, offrono uno spaccato del talento e della versatilità che caratterizzano il panorama musicale contemporaneo.

Scopriamo un sunto della loro vita artistica.

Barbara D'Alessio, tra jazz, rock e collaborazioni d'eccellenza 

Con una formazione di prim'ordine con maestri come Ellade Bandini e Christian Meyer, Barbara D'Alessio si è affermata come una delle batteriste più apprezzate in Italia. La sua versatilità l'ha portata a esibirsi in tour di alto profilo al fianco di artisti come Massimo Ranieri, Irene Zucchero Fornaciari e Mariangela Melato. La sua presenza è stata notevole in eventi di settore come "La Notte delle batterie" e vari festival dedicati alla batteria, oltre a partecipare a programmi televisivi nazionali.

Nel mondo del jazz, Barbara ha collaborato con nomi illustri come Scott Hamilton e Pippo Matino, partecipando a numerosi festival. La sua discografia include il suo primo CD solista, "A Dark Soul" (2021), un intrigante mix di jazz, rock e prog, e la partecipazione a progetti come "Scream" con il Power Trio (Domenico Berta e Luciano Susto) e "Le Muse play Morricone". La sua creatività si estende anche alla produzione audio/video di brani originali e alle recenti uscite digitali come il singolo "I KNOW" (2024).

Domenico Berta: tra classica, rock e cantautorato

Domenico Berta, pianista, compositore e arrangiatore, è un musicista di profonda esperienza e raffinatezza. La sua formazione al Conservatorio Nicolo Paganini di Genova gli ha fornito una solida base nella musica classica e nella composizione. La sua personalità creativa e la padronanza delle tecniche artistiche lo hanno reso un collaboratore ricercato in svariati generi musicali, dal classico al rock/dark, passando per il cantautorato.

Tra le sue collaborazioni più significative spiccano quelle con il Maestro Manlio D'Angelantonio e il Maestro Giuseppe Bisio. È un elemento chiave del B.A.D. Trio con Barbara D'Alessio e Luciano Susto, con cui ha inciso il CD "Scream". Berta ha inoltre contribuito a progetti teatrali come "Lacattivastrada" con Aldo Ascolese e Cristina Sarti, e ha suonato al fianco di leggende come Amedeo Minghi (al Memorial Tenco), Francesco Guccini e Aldo Ascolese, dimostrando la sua capacità di adattarsi a contesti artistici diversi e di alto livello.

Luciano "Lucido" Susto: tra jazz, tango e collaborazioni sconfinate


Luciano "Lucido" Susto, bassista, compositore e arrangiatore, vanta una carriera estesa e ricca di esperienze, consolidata dal diploma al Centro Professione Musica di Milano. La sua abilità tecnica e la sua versatilità lo hanno portato a collaborare con un'impressionante lista di artisti e progetti, spaziando dal jazz al rock, dal pop al tango.

Dal 1996, Susto ha avuto un sodalizio artistico duraturo con il chitarrista Armando Corsi, esibendosi in tour nazionali e internazionali e partecipando a importanti trasmissioni RAI e al Premio Tenco. Ha fatto parte della "The Great Naco Orchestra" e ha dato vita a progetti solisti e duo come "Boom-La" e "Susto-Soranzio", quest'ultimo dedicato ad arrangiamenti di arie d'opera e canzoni d'autore. La sua presenza è fondamentale nel Bad Trio (Barbara D'Alessio, Domenico Berta) e nel movimento "Intersezionismo Speculare", a testimonianza della sua continua ricerca e sperimentazione musicale. Dal 2007, Luciano insegna, trasmettendo la sua vasta esperienza alle nuove generazioni.


Paolo Ballardini: tra musical e star internazionali

Con due decenni di esperienza, Paolo Ballardini si distingue come un chitarrista e musicista di sessione di rara versatilità. La sua carriera lo ha visto calcare palchi di fama mondiale, esibendosi con artisti italiani e internazionali del calibro di Renato Zero, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Nile Rodgers, Christopher Cross e Gloria Gaynor. La sua presenza è stata costante nelle produzioni televisive RAI e come chitarrista solista in acclamati musical internazionali come "Mamma Mia!" e "Chicago".

Ballardini ha anche partecipato a tournée internazionali, come quella in Canada con Fausto Leali e Marcella Bella, e il tour europeo dell'opera rock "Excalibur". Oltre alle esibizioni, Paolo è un compositore prolifico con il suo progetto BALLARD, collaborando con artisti internazionali come Derek Sherinian. Il suo stile, che fonde sonorità funky/blues con tecniche shred in stile fusion, è un equilibrio perfetto tra abilità tecnica e profondità espressiva, rendendolo un chitarrista coinvolgente e ammirato.

Insieme, Barbara D'Alessio, Domenico Berta, Luciano Susto e Paolo Ballardini rappresentano un esempio brillante del talento e della professionalità nel panorama musicale, continuando a ispirare e a innovare con le loro diverse e ricche carriere.



Non perdiamoli di vista!