venerdì 26 settembre 2025

Un raduno storico: i Genesis si riuniscono per il 50° anniversario di 'The Lamb Lies Down on Broadway'

 

Un raduno storico: a 50 anni dall'uscita di "The Lamb Lies Down on Broadway", i Genesis si riuniscono per celebrare il loro capolavoro con un'esperienza sonora unica


Una serata storica ha visto la quasi totalità della formazione classica dei Genesis riunirsi a Londra per celebrare il 50° anniversario di uno dei loro album più iconici, The Lamb Lies Down on Broadway. Tony Banks, Peter Gabriel, Steve Hackett e Mike Rutherford si sono ritrovati al quartier generale di Dolby a Soho per l'anteprima del nuovo mix Dolby Atmos dell'album. L'unico assente era il batterista Phil Collins, attualmente in convalescenza in Svizzera dopo un intervento chirurgico al ginocchio.

L'evento ha offerto ai fan un'opportunità unica di rivedere insieme quattro quinti della band, che hanno assistito alla riproduzione del loro capolavoro del 1974. Dopo la sessione d'ascolto, il quartetto ha partecipato a un'intervista con il giornalista musicale Alex Petridis del Guardian, discutendo del loro rapporto con l'album e scherzando sulla sua complessa trama.

In un momento di ilarità, Peter Gabriel ha ammesso di "non avere idea" di cosa trattasse la storia dell'album, mentre ci sono state delle bonarie battute con Tony Banks sulla durata degli assoli di tastiera. Il nuovo mix Atmos è stato supervisionato da Gabriel e Banks presso i Real World Studios, e i due hanno espresso la loro soddisfazione per il lavoro svolto. "È stato bello tornare al mixaggio con Tony", ha detto Gabriel, aggiungendo scherzosamente che "non sarebbe mai successo 50 anni fa" che entrambi avrebbero chiesto un suono più moderato. Anche Banks ha espresso il suo entusiasmo: "Mi sembra ancora fresco!".

La Super Deluxe Edition per il 50° anniversario, in uscita il 26 settembre tramite Rhino Music, includerà l'album originale rimasterizzato, il nuovo mix Atmos e, per la prima volta in assoluto, lo spettacolo dal vivo completo registrato allo Shrine Auditorium il 24 gennaio 1975, con l'aggiunta di due bis inediti. La ristampa conterrà anche un libro di 60 pagine con note di copertina, foto esclusive e una replica del programma del tour del 1975.

Questo raduno, a mezzo secolo di distanza, sottolinea non solo l'importanza di un album che ha definito un'epoca, ma anche il legame duraturo tra i membri di una delle band più influenti della storia del rock.


mercoledì 24 settembre 2025

Addio a Danny Thompson, un gigante del basso acustico


 


Danny Thompson R.I.P. Questo annuncio è appena arrivato: 

Il leggendario bassista acustico Danny Thompson è morto pacificamente ieri nella sua casa a Rickmansworth, Regno Unito. Un musicista amato e ammirato da tutti quelli con cui lavorava, il suo corpo di lavoro è senza pari nella qualità e anche nel numero incredibilmente variegato di musicisti con cui ha lavorato. Danny era una forza della natura. Un musicista che ha servito la canzone e che ha arricchito la vita di ogni singola persona che ha incontrato. Ci mancherà tantissimo."

 

Il mondo della musica piange la scomparsa di Danny Thompson, il leggendario bassista acustico che si è spento serenamente ieri nella sua casa di Rickmansworth, nel Regno Unito. Musicista amato e ammirato, Thompson lascia un'eredità artistica ineguagliabile per la sua qualità e per l'incredibile varietà di collaborazioni che hanno segnato la sua carriera.

Danny Thompson non era solo un bassista; era una forza della natura, un artista che ha messo il suo talento al servizio della musica, arricchendo la vita di chiunque incontrasse. La sua versatilità lo ha reso un punto di riferimento in generi musicali diversissimi. È stato un membro fondatore dei leggendari Pentangle, band che ha saputo fondere folk, jazz e blues con una maestria unica. Ma il suo genio non si è fermato qui.

La sua impronta si trova in produzioni iconiche, come la sigla della serie TV Thunderbirds, e in collaborazioni che hanno fatto la storia della musica: ha suonato il basso per Roy Orbison in un tour in cui i Beatles erano ancora la band di supporto. Il suo lavoro ha toccato le vette del jazz al fianco di giganti come Tubby Hayes e Stan Tracey, e ha arricchito il suono di artisti del calibro di Kate Bush, John Martyn, Donovan, Nick Drake e Richard Thompson.

La sua capacità di entrare in sintonia con ogni brano, di "servire la canzone" come amava dire chi lo conosceva, lo ha reso un collaboratore prezioso per musicisti di ogni generazione, dai Blind Boys of Alabama a June Tabor.

Danny Thompson era una persona capace di toccare le vite di chi lo circondava con la sua umanità e il suo talento, e il suo vasto e incredibile corpo di lavoro continuerà a risuonare, testimoniando la grandezza di un artista che ha definito un'epoca.






martedì 23 settembre 2025

Gli Yes annunciano la ristampa di "Fly From Here: Return Trip" con un nuovo mix Atmos

Gli Yes hanno annunciato la ripubblicazione di Fly From Here: Return Trip il 28 novembre, distribuita da Cherry Red Records. L'album del 2018, che ha riunito la storica formazione di Drama del 1980, sarà disponibile in doppio vinile, Blu-ray e CD.

La novità principale di questa ristampa è l'inclusione di un nuovo mix Atmos, curato dal rinomato produttore Richard Whittaker. Noto per il suo lavoro su ristampe di band come The Who, Thin Lizzy e Ultravox, Whittaker offre un'esperienza sonora completamente immersiva.

Fly From Here è stato originariamente il ventesimo album in studio della band, pubblicato nel 2011 con il cantante Benoit David. Nel 2016, la band ha lavorato a una nuova versione con il produttore e cantante Trevor Horn, che ha re-inciso le parti vocali, riportando così la band alla formazione di Drama del 1980.

L'album "Return Trip" è stato lanciato nel 2018 in concomitanza con il cinquantesimo anniversario della band. Trevor Horn ha descritto il progetto come un "atto d'amore", mentre il chitarrista Steve Howe ha commentato: "È fantastico avere la formazione originale dei Drama che suona 'Fly From Here' e molti altri brani a cui Trevor ha contribuito in modo significativo".

L'edizione Blu-ray del 2025 offrirà un'esperienza d'ascolto completa con diverse opzioni audio, tra cui il nuovo mix Atmos, 5.1 Surround, Stereo, e le rispettive versioni strumentali, oltre al mix stereo originale.



Yes: Fly From Here: Return Trip
1. Overture
2. Pt I – We Can Fly
3. Pt II – Sad Night at The Airfield
4. Pt III – Madman at The Screens
5. Pt IV – Bumpy Ride
6. Pt V – We Can Fly Reprise
7. The Man You Always Wanted Me to Be
8. Life on a Film Set
9. Hour of Need
10. Solitaire
11. Don’t Take No for an Answer
12.
Into the Storm

 


 

domenica 21 settembre 2025

Rick e Oliver Wakeman in tour insieme per la prima volta negli Stati Uniti


Rick Wakeman, il leggendario tastierista degli Yes, ha annunciato che farà il suo primo tour insieme a suo figlio, Oliver Wakeman.

Con il nome di Rick Wakeman And Son, il tour si svolgerà negli Stati Uniti a marzo 2026.

Il tour inizialmente previsto per luglio 2025 con la cantante Hayley Sanderson era stato cancellato a causa di un intervento chirurgico di Rick. Purtroppo, a causa di impegni preesistenti, Hayley Sanderson non potrà accompagnarlo nelle nuove date.

Anche se i due musicisti hanno condiviso il palco in passato, in particolare durante l'acclamata esecuzione di "The Myths And Legends of King Arthur..." alla O2 Arena di Londra, non avevano mai fatto un tour insieme prima d'ora.

"È sempre un onore per me condividere il palco con uno dei miei meravigliosi figli," ha dichiarato Rick Wakeman. "E per la prima volta, è un'emozione fare un tour con il mio figlio maggiore Oliver. So che sarà molto speciale, soprattutto se, ogni tanto, mi offrirà la cena!"

Il tour promette un'esperienza unica, con brani che spazieranno dalla loro eredità musicale condivisa fino alle loro più recenti composizioni.


Rick Wakeman e figlio

11 marzo: CT Ridgefield Playhouse *
13 marzo: PA Phoenixville The Colonial Theatre *
14 marzo: L NY Poughkeepsie Bardavon *
15 marzo: NH Derry Tupelo Music Hall *
18 marzo: MO St Louis The Sheldon
20 marzo: IL St Charles Arcada Theatre
21 marzo: OH Kent The Kent Stage
22 marzo: OH Cincinnati Ludlow Garage *
24 marzo: VA Richmond The National *
25 marzo: NJ Englewood Bergen Performing Arts *
26 marzo: Huntington The Paramount
28 marzo: RI Westerly United Theatre
29 marzo: NJ Red Bank The Vogel




sabato 20 settembre 2025

Van der Graaf Generator: l'unico concerto americano del '76 rivive in un filmato inedito


Un tesoro nascosto per gli amanti del rock progressivo: un filmato inedito che documenta l'unico concerto dei Van der Graaf Generator negli Stati Uniti negli anni '70 sarà trasmesso in anteprima su YouTube. Si tratta di un evento unico, che cattura la band nella sua storica esibizione al Beacon Theater di New York del 18 ottobre 1976.

Il film, intitolato "Van der Graaf Generator - NYC '76", è stato realizzato dal biografo della band Jim Christopulos. È il risultato di un lavoro meticoloso: i filmati dello spettacolo, raccolti da diverse fonti, sono stati sincronizzati con l'audio del concerto. Tra i brani eseguiti in quella serata leggendaria, figurano classici come "Lemmings", "Killer" e "Man-Erg", oltre a "Still Life" e "La Rossa", dall'album omonimo uscito in quello stesso anno.

"All'inizio di quest'anno, ho montato il filmato del concerto dei Van der Graaf Generator alla Massey Hall di Toronto del '76", spiega Christopulos. "Quel video è stato molto apprezzato dai fan e ha rappresentato il primo filmato di un concerto live dei Van der Graaf mai visto dell'era 'Record Worldwide'. La band era rimasta colpita dal risultato, e così Peter mi ha affidato delle riprese mute dell'unico concerto americano degli anni '70 al Beacon Theater di New York.

I filmati erano stati donati a Peter anni fa da un fan anonimo e consistevano in brevi clip che andavano da pochi secondi a circa 20 secondi l'una. Insieme a Phil Smart, il mio coautore di 'Van der Graaf Generator - The Book', abbiamo deciso che sarebbe stato fantastico realizzare un cortometraggio arricchito dai commenti della band, trasformandolo in una sorta di mini-documentario."

Peter Hammill ha condiviso il suo entusiasmo: "Quando è arrivato il filmato del concerto alla Massey Hall, la mia mente è tornata alle bobine di Super 8 che mi erano state donate anni fa. Non sapevo bene cosa farne, pensavo che pubblicarle senza audio sarebbe stata solo una curiosità. Essendo un vero e proprio reperto storico, non mi sembrava giusto darlo in pasto a collezionisti privati. Alla fine, l'ho digitalizzato e l'ho inviato a Jim."

Il filmato, della durata di 88 minuti, non si limita al concerto: unisce le riprese dal vivo a spezzoni di interviste con tutti e quattro i membri della band e con i commenti dei fan. David Jackson ha lodato il lavoro di Christopulos, definendolo "brillantemente ricercato e realizzato, con un montaggio e una produzione eccellenti. È un perfetto equilibrio tra contributi rivelatori e segreti mai svelati di chiunque sia stato coinvolto in questo evento epico nella storia dei Van der Graaf. Ci sono così tanti elementi che non mi sarei mai aspettato di vedere o sentire. È sorprendente, commovente e toccante, e offre spunti inimmaginabili su momenti perduti nel passato musicale di tutti i soggetti coinvolti."




mercoledì 17 settembre 2025

L'incredibile performance di Jeff Beck a The Midnight Special


Un archivio online in continua espansione di classici musicali ha pubblicato un'altra perla: la performance completa di Jeff Beck del 1975 del brano "You Know What I Mean" dal suo capolavoro jazz fusion Blow by Blow. La registrazione, tratta dallo show televisivo The Midnight Special, mostra Beck affiancato da un gruppo di musicisti stellari.

Durante l'esibizione, Beck, ospite di Billy Preston, è supportato da una band eccezionale. A fargli compagnia ci sono il pianista Preston, il batterista Ollie Brown, il percussionista Buddy Miles, il tastierista Max Middleton (co-autore del brano) e il bassista Willie Weeks.

Ma la vera chicca per i fan è lo strumento imbracciato dal chitarrista: la leggendaria Gibson Les Paul Oxblood del 1954, la stessa immortalata sulla copertina di Blow by Blow. Questa iconica chitarra è stata venduta all'asta all'inizio dell'anno per una cifra sbalorditiva, superando il milione di sterline. La copertina dell'album, che raffigura Beck con la sua Les Paul, è un ritratto stilizzato dipinto da John Collier, noto per aver creato illustrazioni per album di artisti come Donny Hathaway e Billie Holiday.

Sebbene "You Know What I Mean" non sia entrato nelle classifiche, "Blow by Blow" è diventato un successo incredibile grazie all'ampia diffusione radiofonica di altri brani come "Cause We've Ended as Lovers", "She's a Woman" e "Freeway Jam". L'album ha raggiunto la Top 5 nella classifica di Billboard e ha ottenuto la certificazione di platino nel 1986.




domenica 14 settembre 2025

I Beat (ex King Crimson) in una nuova clip live di 'Thela Hun Ginjeet'

 


Adrian Belew, Danny Carey, Tony Levin e Steve Vai pubblicheranno Beat Live a settembre


I Beat, il supergruppo formato da Adrian Belew, Danny Carey, Tony Levin e Steve Vai, hanno pubblicato un nuovo video live di "Thela Hun Ginjeet", un brano iconico tratto dall'album dei King Crimson del 1981, Discipline. Questa canzone fu il primo dei tre album realizzati dalla formazione di Robert Fripp, Adrian Belew, Tony Levin e Bill Bruford.

Il filmato fa parte del prossimo album live della band, Beat Live – Neon Heat Disease, che uscirà in Blu-ray, vinile e CD tramite InsideOutMusic/Sony il 26 settembre. L'album è già disponibile per il pre-ordine.

"Negli anni Ottanta, Robert Fripp affermò che il quartetto dei King Crimson era forse la migliore band dal vivo al mondo all'epoca", ha commentato Adrian Belew. "Tony, Steve, Danny e io ci impegniamo a onorare questa eredità con ogni singola esibizione che portiamo sul palco".

Anche Steve Vai ha espresso il suo entusiasmo per il brano: "Ascoltavo e adoravo questa canzone quando uscì nei primi anni '80. È una scarica di adrenalina concludere lo show dei Beat con questo pezzo. Fa ballare la gente... in 7/8! Almeno questo è il tempo della mia parte scatenata." E ha aggiunto: "L'intera canzone è un'avventura sfrenata, dal ritmo all'intensità del groove, fino al tema trattato. Dal mio punto di vista, 'Thela Hun Ginjeet' è un capolavoro e sono onorato di suonarla con la band ogni sera."

"Thela Hun Ginjeet" è il terzo brano a essere pubblicato da Beat Live, dopo le versioni di "Frame By Frame" e "Neal And Jack And Me". L'uscita dell'album è stata recentemente celebrata con uno spettacolo unico al celebre Budokan Hall di Tokyo.


Beat: Beat Live tracklist


Beat: Beat Live tracklist

1. Neurotica
2. Neal And Jack And Me
3. Heartbeat
4. Sartori In Tangier
5. Model Man,
6. Dig Me
7. Man With An Open Heart
8. Industry
9. Larks' Tongues In Aspic Part lll
10. Waiting Man
11. The Sheltering Sky
12. Sleepless
13. Frame By Frame
14. Matte Kudasai
15. Elephant Talk
16. Three Of A Perfect Pair
17.
Indiscipline
18. Red
19. Thela Hun Ginjeet





sabato 13 settembre 2025

Steve Morse Band: in arrivo "Triangulation", il primo album dopo sedici anni


 

 La Steve Morse Band pubblicherà a novembre il suo nuovissimo album, "Triangulation"


Steve Morse, il leggendario chitarrista noto per le sue collaborazioni con Flying Colors, Dixie Dregs, Kansas e Deep Purple, ha annunciato il ritorno della Steve Morse Band con un nuovo album in studio intitolato Triangulation. L'album, il primo della band da Out Standing In The Field del 2009, uscirà il 14 novembre tramite Music Theories Recordings.

Morse ha anche condiviso il primo brano estratto da Triangulation, intitolato "Break Through", accompagnato da un video musicale...

Per questo nuovo lavoro, Morse sarà affiancato dai fedeli collaboratori Dave La Rue al basso (Flying Colors, Dixie Dregs) e Van Romaine alla batteria. L'album vanta anche la partecipazione di ospiti d'eccezione come John Petrucci dei Dream Theater, Eric Johnson e il figlio di Steve, Kevin Morse.

"Dave e Van sono stati il fondamento di questo trio, e questa registrazione ne dimostra il motivo", ha dichiarato entusiasta Morse. "Questi ragazzi sono musicisti unici e incredibili anche da soli, e insieme la nostra alchimia è magica. Durante la registrazione dell'album, abbiamo suonato insieme, lavorando sulle parti, improvvisando l'uno con l'altro e collaborando agli arrangiamenti. Portavo un'idea e la ascoltavo all'istante, per poi sentirla migliorata. Abbiamo realizzato questo album insieme, e si sente".

Il titolo dell'album, Triangulation, trae ispirazione dal concetto di navigazione. "Deriva dal concetto di aviatori, navigatori e marinai che guardano due punti per individuarne l'esatta posizione in un momento specifico", spiega Steve. "È un concetto geografico che si applica anche alla vita umana a un livello più ampio, e dato il percorso che Morse ha intrapreso negli ultimi anni, è naturale che abbia intrapreso un percorso di auto-scoperta e riflessione".

A seguire la copertina e la tracklist di Triangulation. La Steve Morse Band sarà in tournée in America a ottobre.

 

Steve Morse Band: Triangulation
1. Break Through
2. Off the Cuff
3. TexUS (ft. Eric Johnson)
4. The Unexpected
5. March of the Nomads
6. Ice Breaker
7. Tumeni Partz
8. Triangulation (ft. John Petrucci)
9. Taken by an Angel (ft.
Kevin Morse)




venerdì 12 settembre 2025

Rick Wakeman, un ritorno intimo al piano con "Melancholia" in uscita a ottobre


Rick Wakeman, il maestro del prog rock torna al pianoforte con un'opera intima e toccante


La leggenda del rock progressivo Rick Wakeman ha annunciato la pubblicazione del suo nuovo album in studio, Melancholia, in uscita il 17 ottobre via Madfish Records. Questo lavoro completa una trilogia di album basati sul pianoforte, iniziata con i popolari Piano Portrait (2017) e Piano Odyssey (2018).

Secondo l'etichetta di Wakeman, la genesi di Melancholia è stata un momento di quiete e introspezione. La moglie Rachel lo ha sentito suonare un brano contemplativo che sarebbe poi diventato “Garo”, rimanendo colpita dalla sua profonda carica emotiva. Sapendo che la musica è per lui un rifugio nei momenti di tristezza, lo ha incoraggiato a condividere questa sua opera.

Anche se non è un concept album in senso tradizionale, l'album è una suite coesa, plasmata insieme al produttore e ingegnere del suono Erik Jordan presso il Granary Studio nel Norfolk. L'intero lavoro è stato registrato su un magnifico pianoforte Steinway modello D.

 


Melancholia sarà disponibile in diverse edizioni:

  • Un'edizione speciale 2CD + DVD che include audio stereo ad alta risoluzione e un cortometraggio intitolato "Inside Melancholia".
  • Vinile in due colorazioni: argento e nero.
  • CD e album digitale.

Qui di seguito la tracklist completa:

1.   Sitting at the Window

2.   Reflection

3.   Pathos

4.   Dance of the Ghosts

5.   Alone

6.   The Morning Light

7.   Garo

8.   All in the Mind

9.   Sea of Tranquility

10.  Missing

11. Watching Life

12.  Melancholia

 






giovedì 11 settembre 2025

Ricordando Gerry Conway nato l'11 settembre


Nasceva l'11 settembre del 1947 Gerry Conway, ex batterista dei Jethro Tull.

Ha militato nella band di Ian Anderson nei primi anni ‘80. In precedenza era stato membro di altri gruppi, quali i Fotheringay o gli Ecletion e registrò Dark-Eyed Sailor con gli Steeleye Span, suoi amici.

Conway ha lavorato anche negli album d'esordio di cantanti quali Sandy Denny e Shelagh McDonald, oltre ad aver fatto parte per sei anni della band di Cat Stevens.

Dal 1999 ha fatto parte dei Fairport Convention e, occasionalmente, anche dei Pentangle.

È mancato il 29 marzo del 2024 per complicazioni legate a malattia degenerativa.








lunedì 8 settembre 2025

È morto Rick Davies, il genio schivo che ha plasmato i Supertramp



Un genio discreto. L'artista che ha unito il rock e il jazz, dando forma al sound inconfondibile di una band leggendaria

 

Si è spento a 81 anni Rick Davies, co-fondatore e leader dei Supertramp, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama del progressive rock e pop. L'artista, noto per la sua voce roca, il tocco virtuoso al pianoforte e un'innata capacità di unire melodia e complessità, è morto nella sua casa di Long Island, New York, dopo una lunga battaglia contro il mieloma multiplo.

La scomparsa di Davies segna la fine di un'era per la musica, un'era che ha visto i Supertramp diventare un fenomeno globale grazie a un sound inconfondibile, frutto della sinergia tra due talenti eccezionali.

Se Roger Hodgson era l'anima più romantica e sognante della band, il creatore di ballate eterne come "The Logical Song" e "Give a Little Bit", Rick Davies ne rappresentava il cuore pulsante e pragmatico. La sua impronta, più ancorata al jazz, al blues e al rock classico, ha dato vita a brani iconici come "Bloody Well Right", "My Kind of Lady" e "Goodbye Stranger".

La tensione creativa tra i due, unita alle loro diverse sensibilità musicali, ha generato un'alchimia rara e irripetibile, culminata nel successo planetario di album come Crime of the Century (1974) e Breakfast in America (1979). Quest'ultimo, in particolare, è diventato uno dei dischi più venduti di tutti i tempi.

L'influenza di Davies va oltre i singoli successi. Con il suo approccio innovativo al piano Wurlitzer e la sua abilità nel fondere generi apparentemente lontani, ha contribuito a definire il suono unico dei Supertramp, una miscela di rock progressivo, pop sofisticato e arrangiamenti orchestrali.

La malattia lo aveva costretto a un graduale ritiro dalle scene. Dopo la diagnosi di mieloma multiplo nel 2015, il tour celebrativo per il quarantesimo anniversario di Crime of the Century venne cancellato, lasciando l'amaro in bocca a migliaia di fan in tutto il mondo. Nonostante ciò, Davies ha continuato a fare musica, esibendosi con il suo progetto Ricky and the Rockets fino al 2022, un ultimo atto d'amore per la sua passione più grande.

Con la sua scomparsa, il mondo perde un genio schivo e riservato, un musicista la cui eredità risuonerà per sempre in ogni nota di "It's Raining Again" o nel riff inconfondibile di "Bloody Well Right". La sua musica non era solo intrattenimento, ma un'esplorazione profonda dell'animo umano, capace di trasmettere malinconia, gioia e ironia con la stessa intensità. I Supertramp sono stati una band di contrasti e armonie, e Davies ne era l'anima più profonda e complessa.







Andy Latimer dei Camel pubblica nuovo materiale su Bandcamp


Il chitarrista e fondatore dei Camel, Andy Latimer, ha sorpreso i fan condividendo una serie di brani inediti sulla sua pagina Bandcamp. Questa nuova produzione arriva dopo che un tour del 2023 è stato cancellato per motivi di salute del musicista, alimentando la speranza di un nuovo capitolo per la band.

Tra le nuove tracce, spicca la collaborazione con Peter Jones, tastierista dei Camel e leader dei Tiger Moth Tales, nel brano intitolato "In The Dark". Jones, entusiasta della pubblicazione, ha raccontato sui social media che il pezzo è frutto di un lavoro congiunto, dove Latimer ha scritto una "musica meravigliosamente dark" e lui si è occupato di testi, voce e un assolo di sassofono.

"Pete stava lavorando a un progetto sui minatori di carbone quando gli ho inviato questo brano e il titolo", ha aggiunto Latimer. "Dopo due giorni mi ha risposto con un meraviglioso assolo di voce e sassofono. Un musicista e un amico davvero dotato."

Jones ha rivelato che la canzone non è mai stata suonata dal vivo, a differenza di altri brani scritti in precedenza dalla coppia, e ha invitato i fan a supportare l'artista acquistando il singolo.

 

Altre tracce disponibili

Oltre a "In The Dark", la pagina Bandcamp di Latimer offre altre quattro nuove composizioni:

Seeking Refuge

Too Busy Rockin'

Second Chance

Once You Get Started

 

Nonostante le recenti vicissitudini, tra cui la cancellazione del tour del 2023 a seguito di un intervento chirurgico di Latimer, la pubblicazione di questo nuovo materiale suggerisce che il chitarrista sia in ottima forma e pronto a esplorare nuove direzioni musicali. L'ultima esibizione dal vivo dei Camel risale al 2018, mentre nel 2023 è stato pubblicato il cofanetto super deluxe da 32 dischi, Air Born: The MCA & Decca Years 1973-1984.





sabato 6 settembre 2025

Addio a Mark Volman, la voce indimenticabile dei The Turtles

Ci ha lasciato ieri, 5 settembre, Mark Volman, conosciuto come "Flo", leggendario cantante e co-fondatore del gruppo rock The Turtles: aveva 78 anni.

Nato a Los Angeles il 19 aprile 1947, Mark Volman ha inciso il suo nome nella storia del rock insieme al suo amico di una vita, Howard Kaylan. Insieme, hanno formato i The Turtles, una band che ha saputo catturare lo spirito degli anni Sessanta. La loro hit più celebre, "Happy Together" del 1967, è diventata un inno generazionale, una canzone capace di trasmettere un senso di amore universale e di spensierata felicità. È la melodia che ha definito una carriera e che resta uno dei brani più amati e riconosciuti di sempre.

L'avventura di Volman non si è fermata con il successo dei The Turtles. Dopo lo scioglimento della band, lui e Kaylan hanno continuato la loro partnership musicale con il nome di Flo & Eddie. In una mossa inaspettata, hanno unito le forze con l'eccentrico e geniale Frank Zappa e i suoi Mothers of Invention. Con il loro stile vocale unico e un'ironia tagliente, hanno contribuito a dischi storici, dimostrando una versatilità artistica che superava di gran lunga il pop e la psichedelia.

Forse l'aspetto più sorprendente e ispirato della vita di Volman è stata la sua transizione dall'essere una star del rock a un professore universitario. Dopo aver conseguito una laurea e un master, ha dedicato gli ultimi anni della sua vita all'insegnamento in prestigiose università, condividendo la sua vasta esperienza nel mondo dell'industria musicale con le nuove generazioni di artisti e produttori. Il suo ruolo di mentore e guida dimostra una passione per la musica che andava oltre il palco.

Ci sono voci che restano per sempre, e quella di Mark Volman è una di queste. Con il suo talento, non solo ha creato musica, ma ha anche coltivato una comunità di artisti e amanti della musica. La sua eredità non è solo in un catalogo di successi, ma nella continua risonanza di una vita vissuta in musica.






martedì 2 settembre 2025

Steve Hackett ha pubblicato un video Live di "Lilywhite Lilith"


 

Il chitarrista ex Genesis Steve Hackett è tornato a sorprendere con un album Live


L'ex chitarrista dei Genesis, Steve Hackett, ha pubblicato un nuovo, video live per la canzone "Lilywhite Lilith". Questo brano, originariamente tratto dall'album dei Genesis del 1974, The Lamb Lies Down On Broadway, fa parte della sua nuova doppia uscita live, The Lamb Stands Up Live At The Royal Albert Hall, disponibile tramite InsideOut Music.

Il nuovo doppio album cattura la performance di Hackett e della sua band dal vivo, tenutasi nella prestigiosa Royal Albert Hall di Londra nell'ottobre del 2024. Hackett stesso ha espresso il suo entusiasmo per l'uscita: "Non vedo l'ora che esca il mio Blu-ray, CD e LP di The Lamb Stands Up Live At The Royal Albert Hall", ha dichiarato. "Godetevi questo estratto con la nostra dinamica interpretazione di una delle mie canzoni preferite di Lamb, 'Lilywhite Lilith'..."

The Lamb Stands Up Live At The Royal Albert Hall è stato curato nei minimi dettagli. Il mixaggio è stato affidato all'ingegnere del suono vincitore di un Grammy, Chris Lord-Alge, mentre la masterizzazione è opera di Ted Jensen allo Sterling Sound. Le riprese della serata sono state realizzate dal collaboratore di lunga data di Hackett, Paul R. Green.

L'album è disponibile in diversi formati, tra cui una special edition 2CD+Blu-ray digipak che include audio surround 5.1 e interviste bonus. Per gli amanti del vinile, è disponibile un cofanetto deluxe da 4LP (180 g), che include un libretto di 12 pagine in formato LP con foto esclusive della serata.






lunedì 1 settembre 2025

Peter Hammill: esce a novembre la nuova biografia



Una nuova biografia di Peter Hammill, il carismatico frontman dei Van der Graaf Generator, sta per arrivare. Intitolato ROCK and ROLE: The Visionary Songs of Peter Hammill and Van der Graaf Generator, il libro sarà pubblicato da Kingmaker Publishing il 21 novembre.

Questa pubblicazione coincide con un periodo intenso per l'artista, che a settembre ha visto l'uscita del cofanetto da 20 dischi The Charisma & Virgin Recordings 1971 - 1986 e ha tenuto i suoi primi concerti nel Regno Unito dal 2018.

Scritto dall'esperto di prog Joe Banks, autore anche dell'acclamata biografia sugli Hawkwind, il libro esplora in profondità il percorso di Hammill. Gli editori descrivono il volume come un'indagine meticolosa sulla sua musica, sui testi e sulle idee che hanno plasmato le sue canzoni.

Basandosi su nuove interviste con collaboratori e contemporanei e su un'ampia ricerca d'archivio, Banks traccia un ritratto completo di Hammill, non solo come artista ma anche come uomo. L'obiettivo è affermare il suo ruolo unico di pioniere e iconoclasta nel mondo del rock.

Con oltre 500 pagine e centinaia di immagini, tra cui molte fotografie rare e inedite, ROCK and ROLE si presenta come una biografia accessibile ma allo stesso tempo un'analisi critica approfondita. Gli editori lo definiscono un'opera essenziale per conoscere uno dei grandi eroi misconosciuti del rock.

I lettori che preordineranno la biografia entro il 31 ottobre riceveranno una copia autografata dall'autore.





Frumpy, una band tedesca da riscoprire


Frumpy è stata una band rock/krautrock tedesca, nata ad Amburgo, attiva tra il 1970-1972 e il 1990-1995.

Formatasi dopo lo scioglimento dei folk rocker The City Preachers (https://www.youtube.com/watch?v=63WMdB_1oZg), Frumpy pubblicò quattro album nel 1970-1973, e ottenne un notevole successo commerciale. La stampa tedesca li ha definiti come la migliore rock band tedesca del loro tempo, e la loro cantante, Inga Rumpf, come il "più grande talento vocale individuale" della scena rock tedesca contemporanea.

Si sciolsero nel 1972, anche se i vari membri lavorarono ancora insieme, in vari momenti, nei due decenni successivi; si riunirono di nuovo nel 1989, producendo altri tre album in cinque anni, dopodiché si sciolsero definitivamente.

Inga Rumpf

Un po' di storia…

Tutti i membri della band iniziale facevano parte dei The City Preachers, formati dall'irlandese John O'Brien-Docker ad Amburgo nel 1965.
Nel 1968 la band si sciolse, ma Inga Rumpf - una vocalist dal suono poco femminile, spesso paragonato a Janis Joplin - continuò ad usare il nome della band con una lineup che includeva il batterista Udo Lindenberg, il cantante Dagmar Krause, l'organista francese Jean-Jacques Kravetz e il bassista Karl-Heinz Schott.
Nella primavera del 1969 Lindenberg lasciò per intraprendere una carriera da solista e fu sostituito da Carsten Bohn, che a novembre di quell'anno, a seguito di dissapori con Krause, perseguì verso una nuova direzione creativa.

Riformatisi nel marzo 1970 come “Frumpy” (un gioco di parole che includeva il cognome di Inga e una parola trovata in un catalogo di dischi della CBS) la nuova formazione (Rumpf, Bohn, Kravetz e Schott) debutta all'Essen International Pop & Blues Festival nell'aprile 1970, dove due delle loro canzoni, "Duty" e "Floating", vengono registrate e pubblicate nella compilation dal vivo “Pop & Blues Festival '70”.
A seguire altre date in Francia, Germania e Paesi Bassi, un'apparizione al Kiel Progressive Pop Festival nel luglio 1970 e all'Open Air Love & Peace Festival a Fehmarn, il 6 settembre 1970.

Nell'agosto del 1970 registrano il loro album di debutto, “All Will Be Changed”.
Per promuovere l'album intrapresero un tour tedesco di cinquanta date con gli Spooky Tooth, oltre a suonare come supporter con Yes, Humble Pie e Renaissance.
L'album ricevette il plauso della critica e un buon successo commerciale.

Inizialmente la band era priva di un chitarrista, cosa insolita nel genere rock, mentre faceva grande uso delle tastiere "spaziali” di Kravetz”.
Disse Rumpf: "All'inizio eravamo abbastanza soddisfatti del nostro quartetto, e la chitarra, acustica, era usata esclusivamente per comporre. Fu solo più tardi che iniziammo a scrivere canzoni che richiedevano l’uso della chitarra elettrica".

Nel 1971, poco prima che la band iniziasse a registrare il loro secondo album intitolato “Frumpy 2”, venne reclutato Rainer Baumann, ex chitarrista degli Sphinx Tush.
L'album - un rock progressivo più maturo, con sfumature classiche cariche di hammond e mellotron - ripeté il successo del primo, e diede alla band un singolo di successo, "How the Gipsy Was Born", che sarebbe diventato la loro firma.


La rivista musicale tedesca Musikexpress definì Frumpy come il miglior gruppo rock tedesco dell'anno, mentre Inga Rumpf, spesso descritta come "fumosa" e "demoniaca", fu presentata dal quotidiano nazionale Allgemeine Zeitung come il più grande talento vocale individuale della scena rock tedesca sino a quel momento.

A causa della differenza di vedute musicali, Kravetz lasciò la band all'inizio del 1972 per lavorare con Lindenberg e la sua Das Panik Orchester, e anche per registrare un album solista, “Kravetz” (1972), che vedeva la partecipazione sia di Rumpf che di Lindenberg.
Fu sostituito da Erwin Kama - che aveva precedentemente suonato nei Murphy Blend - che appare in molte delle tracce del terzo album di Frumpy, “By The Way”; Kama lasciò a metà della registrazione, nel marzo 1972, quando Kravetz si riunì alla band.


Anche Baumann espresse il desiderio di iniziare una carriera solista, e la band suonò un "concerto d'addio" il 26 giugno 1972, con Thomas Kretschmer alla chitarra.
Musikexpress pubblicò un necrologio per la band nell'agosto 1972, che così terminava:
Astenetevi dai messaggi di condoglianze dal momento che presto sentirete Inga, Karl-Heinz e Jean-Jacques riproporsi, anche se con un altro nome."

Nel 1973 fu pubblicato un doppio album dal vivo postumo, “Live”.


Post-Frumpy

Poco dopo lo scioglimento di Frumpy, Rumpf, Kravetz e Schott reclutarono il chitarrista Frank Diez e il batterista Curt Cress, entrambi ex della combo jazz fusion “Emergency”, e formarono un supergruppo chiamato “Atlantis”.
Atlantis, che fu descritta come una tradizionale proposta "Frumpy”, riconfezionata con l’aggiunta di un po' di hard rock, registrò il primo album omonimo, pubblicato poi all'inizio del 1973.
In quell’anno Inga Rumpf fu votata come "Miglior Cantante Rock Femminile " dai lettori di Musikexpress. Diez e Cress furono sostituiti da George Meier e Lindenberg per il tour successivo, a loro volta sostituiti da Dieter Bornschlegel e Ringo Funk quando il tour terminò. Pubblicarono poi “It's Getting Better” (1973), brano che aveva una forte influenza afrobeat, e che fece sì che Die Zeit salutasse la Rumpf come una "superstar" (https://www.youtube.com/watch?v=Iy1PxKbckow).

All'inizio del 1974 Kravetz lasciò la band per unirsi a Randy Pie, Schnelle fu nuovamente sostituito da Adrian Askew e Bornschlegel da Alex Conti, di Curly Curve.
Il terzo album, “Ooh Baby” (1974), fu scritto per lo più da Askew e Conti, e virò verso un sound funk; la band ebbe così l’opportunità di fare un tour negli Stati Uniti come supporto per gli Aerosmith e i Lynyrd Skynyrd.
Dopo ulteriori cambiamenti nella formazione furono pubblicati altri due album, “Get On Board” (1975) e “Live” (1975), ma, nonostante il successo commerciale in Germania il gruppo si sciolse nel gennaio 1976.
Il 23 febbraio 1983 i membri fondatori suonarono un concerto di reunion ad Amburgo.

Nel 1989, Rumpf, Bohn e Kravetz riformarono i Frumpy e pubblicarono due album, “Now!” (1990) e "News” (1991), ma proseguirono svogliatamente, avendo in testa altre direzioni da prendere e, nel 1995, la band si sciolse definitivamente.

Sonorità perlopiù dimenticate, ma che vale la pena far riemergere!

Inga Rumpf oggi...