lunedì 9 febbraio 2026

Mick Jagger: l'Arancia Meccanica mancata



Il visionario progetto dei Rolling Stones per portare il capolavoro di Burgess sul grande schermo


Oggi è impossibile pensare ad Arancia Meccanica senza visualizzare lo sguardo folle di Malcolm McDowell sotto la regia millimetrica di Stanley Kubrick. Tuttavia, alla fine degli anni '60, il destino del capolavoro di Anthony Burgess stava per prendere una piega decisamente più rock. I Rolling Stones, all'apice della loro fase "Satanic Majesties", videro nel romanzo la perfetta trasposizione cinematografica della loro immagine di ribelli pericolosi.

Il progetto non era solo una vaga idea, ma un piano concreto con un cast già definito nella mente dei produttori. Mick Jagger avrebbe dovuto interpretare il protagonista, Alex DeLarge, portando sullo schermo quella sua magnetica e inquietante ambiguità. Il resto della banda dei "Drughi" sarebbe stato composto dagli altri membri degli Stones: Brian Jones, Keith Richards, Charlie Watts e Bill Wyman avrebbero dovuto indossare le iconiche tute bianche e seminare il caos per le strade di una Londra futuristica.

L'entusiasmo attorno a questa versione era tale da coinvolgere persino i "rivali" di sempre. Quando l'allora sceneggiatore Terry Southern cercò di convincere la censura britannica a dare il via libera, presentò una petizione firmata da personalità di spicco dell'epoca. Tra i nomi che sostenevano Jagger nel ruolo di Alex c'erano nientemeno che John Lennon e Paul McCartney. I Beatles, infatti, erano convinti che solo gli Stones avessero l'attitudine "sporca" necessaria per dare giustizia al realismo brutale del libro.

Perché non lo abbiamo mai visto? Il motivo fu un mix letale di burocrazia e timore sociale. Il Lord Chamberlain (l'organo di censura del Regno Unito) considerava il libro ancora troppo pericoloso per il pubblico e bloccò i permessi. Inoltre, i diritti dell'opera passarono di mano in mano finché non approdarono sulla scrivania di Kubrick, che decise di non utilizzare musica rock contemporanea, optando invece per i sintetizzatori di Wendy Carlos che reinterpretavano Beethoven.

Se il progetto fosse andato in porto, avremmo avuto un film con una colonna sonora rock psichedelica firmata dalla coppia Jagger-Richards, probabilmente una risposta visiva e sonora a quello che fu Performance (1970). Resta il dubbio: Jagger sarebbe stato capace di eguagliare la ferocia di McDowell? Forse no, ma il mondo avrebbe avuto la versione più "Stoniana" e trasgressiva possibile della Ultra-Violenza.