Il visionario progetto dei Rolling Stones per portare il capolavoro di Burgess sul grande schermo
Oggi è impossibile pensare ad Arancia Meccanica senza
visualizzare lo sguardo folle di Malcolm McDowell sotto la regia millimetrica
di Stanley Kubrick. Tuttavia, alla fine degli anni '60, il destino del
capolavoro di Anthony Burgess stava per prendere una piega decisamente più
rock. I Rolling Stones, all'apice della loro fase "Satanic
Majesties", videro nel romanzo la perfetta trasposizione cinematografica
della loro immagine di ribelli pericolosi.
Il progetto non era solo una vaga idea, ma un piano concreto
con un cast già definito nella mente dei produttori. Mick Jagger avrebbe
dovuto interpretare il protagonista, Alex DeLarge, portando sullo schermo
quella sua magnetica e inquietante ambiguità. Il resto della banda dei
"Drughi" sarebbe stato composto dagli altri membri degli Stones: Brian
Jones, Keith Richards, Charlie Watts e Bill Wyman
avrebbero dovuto indossare le iconiche tute bianche e seminare il caos per le
strade di una Londra futuristica.
L'entusiasmo attorno a questa versione era tale da
coinvolgere persino i "rivali" di sempre. Quando l'allora
sceneggiatore Terry Southern cercò di convincere la censura britannica a dare
il via libera, presentò una petizione firmata da personalità di spicco
dell'epoca. Tra i nomi che sostenevano Jagger nel ruolo di Alex c'erano
nientemeno che John Lennon e Paul McCartney. I Beatles, infatti,
erano convinti che solo gli Stones avessero l'attitudine "sporca"
necessaria per dare giustizia al realismo brutale del libro.
Perché non lo abbiamo mai visto? Il motivo fu un mix letale
di burocrazia e timore sociale. Il Lord Chamberlain (l'organo di censura del
Regno Unito) considerava il libro ancora troppo pericoloso per il pubblico e
bloccò i permessi. Inoltre, i diritti dell'opera passarono di mano in mano
finché non approdarono sulla scrivania di Kubrick, che decise di non utilizzare
musica rock contemporanea, optando invece per i sintetizzatori di Wendy Carlos
che reinterpretavano Beethoven.
Se il progetto fosse andato in porto, avremmo avuto un film
con una colonna sonora rock psichedelica firmata dalla coppia Jagger-Richards,
probabilmente una risposta visiva e sonora a quello che fu Performance
(1970). Resta il dubbio: Jagger sarebbe stato capace di eguagliare la ferocia
di McDowell? Forse no, ma il mondo avrebbe avuto la versione più
"Stoniana" e trasgressiva possibile della Ultra-Violenza.
