giovedì 5 febbraio 2026

Brian May e la "Red Special": l'anima del rock nata da un vecchio caminetto

 


Dall’ingegno domestico al mito del rock: storia di uno strumento unico al mondo


Nel mondo della musica, molti chitarristi sono legati indissolubilmente al proprio strumento, ma nessuno vanta un legame viscerale come quello tra Brian May e la sua Red Special. Mentre i suoi contemporanei acquistavano Fender Stratocaster o Gibson Les Paul nei negozi di Londra, il futuro chitarrista dei Queen decideva di costruirsi il proprio suono da solo, partendo da pezzi di recupero.

IL SUO RACCONTO

Tutto ebbe inizio nel 1963. Brian, allora adolescente, e suo padre Harold, un ingegnere elettronico, decisero di dare vita a uno strumento che superasse le prestazioni delle chitarre elettriche dell’epoca. Non avendo i fondi per acquistarne una professionale, si chiusero nel garage di casa per due anni.

Il cuore della chitarra è un pezzo di storia domestica: il legno utilizzato per il manico proviene infatti da una cornice di un caminetto del XVIII secolo che un amico di famiglia stava per gettare via.

 

I materiali della leggenda

 

La Red Special è un trionfo del riciclo creativo e dell’ingegneria casalinga:

-Il Manico: ricavato dal mogano del caminetto, modellato a mano (si dice che i fori dei tarli siano stati riempiti con pezzi di fiammifero).

-Il Corpo: realizzato in quercia, listelli di abete e pannelli di panforte, rivestito con un sottile strato di mogano per uniformare l’estetica.

-I Segnatasti: bottoni di madreperla presi dalla scatola del cucito della madre.

-Il Sistema Tremolo: progettato da zero usando molle di valvole di una vecchia motocicletta e un braccio della leva ricavato da un supporto per borse da bicicletta, con la punta rifinita da un pezzo di plastica di un ago da calza. 


Il "Vox AC30" e la monetina da sei pence 

Il suono della Red Special non sarebbe completo senza altri due elementi fondamentali. Brian May scoprì che usando una monetina da sei pence (ormai fuori corso) al posto del plettro di plastica, riusciva a ottenere un attacco metallico e una brillantezza unici, potendo controllare la distorsione semplicemente variando l'inclinazione della moneta sulle corde.

Inoltre, il cablaggio interno della chitarra permette di attivare o disattivare ogni pickup e di invertirne la fase, creando quel caratteristico suono "orchestrale" e vocale che sentiamo in brani come Bohemian Rhapsody o Killer Queen.

A differenza di quasi tutte le altre rockstar, che cambiano strumenti a ogni tour, Brian May ha suonato la Red Special originale in quasi ogni album e concerto dei Queen per oltre sei decenni. È lo strumento che ha risuonato sul tetto di Buckingham Palace e negli stadi di tutto il mondo.

"Mio padre diceva sempre: 'Se vale la pena fare una cosa, vale la pena farla bene'. Abbiamo costruito questa chitarra perché durasse per sempre." - Brian May

La Red Special non è solo un ammasso di legno e fili elettrici; è la dimostrazione che l’eccellenza non nasce sempre dal lusso, ma spesso dalla curiosità, dalla pazienza e da un vecchio caminetto destinato alla discarica.