sabato 7 febbraio 2026

Nick Drake-L'estetica del vuoto: i concerti e il dramma dell'accordatura

 

 


Perché Nick Drake trasformò le sue rare apparizioni live in sfide di nervi per il pubblico

 

Se il rock degli anni '70 era l'epoca dell'intrattenimento, i concerti di Nick Drake erano l'antitesi dello spettacolo. Il problema non era solo la sua leggendaria timidezza, ma una perversione tecnica: Drake utilizzava accordature aperte talmente insolite e specifiche che quasi ogni canzone richiedeva una tensione diversa delle corde.

Sul palco, questo si traduceva in lunghissimi minuti di silenzio imbarazzato. Mentre il pubblico di club come il Cousins di Londra si aspettava intrattenimento, Nick restava curvo sulla sua chitarra Guild, perso nel tentativo di domare le corde, senza mai alzare lo sguardo o scambiare una battuta con gli spettatori. Questo rifiuto (o incapacità) di comunicare verbalmente creava un'atmosfera di isolamento che spesso alienava gli ascoltatori, portando Drake a concludere anticipatamente le sue esibizioni e, infine, a rinunciare del tutto ai live, convinto che la sua musica fosse fisicamente incompatibile con la presenza di altre persone.