martedì 10 febbraio 2026

Elvis Presley: l'agente speciale di Graceland

 

 


L’assurdo incontro con Nixon e la collezione di distintivi del Re del Rock


Dicembre 1970. Elvis Presley è nel pieno di una crisi mistico-patriottica. Il Re del Rock ha un’ossessione che pochi conoscono: adora i distintivi della polizia. Ne colleziona a decine, ma gliene manca uno, il più importante: quello di Agente Federale della Narcotici. Nella sua mente, quel pezzetto di metallo non è solo un trofeo, ma il lasciapassare definitivo per poter girare il mondo con la sua collezione di pistole e "combattere la droga" (un'ironia tragica, visti i suoi problemi personali con i farmaci).

Senza dire nulla al suo manager, il Colonnello Parker, Elvis sale su un volo per Washington. Durante il viaggio, seduto in prima classe, prende della carta intestata della American Airlines e scrive una lettera di cinque pagine, fitta e disordinata, indirizzata al Presidente Richard Nixon. Nella lettera, Elvis si offre come consulente per salvare i giovani americani dalla cultura hippie e dalle droghe, chiedendo in cambio solo una cosa: essere nominato "Agente Federale a vita".

Una volta atterrato, Elvis si presenta ai cancelli della Casa Bianca alle 6:30 del mattino e consegna la lettera alle guardie. Incredibilmente, lo staff di Nixon vede nell'incontro un'opportunità d'oro: associare l'immagine del Presidente a quella dell'icona più amata dai giovani (o almeno dai loro genitori).

Poche ore dopo, Elvis viene fatto entrare nello Studio Ovale. Il contrasto è comico: Nixon è nel suo classico abito grigio d'ordinanza, mentre Elvis indossa un completo di velluto viola, una mantellina stravagante e una fibbia della cintura dorata grande quanto un vassoio. Come segno di amicizia, Elvis tira fuori il suo regalo per il Presidente: una pistola Colt .45 commemorativa con impugnatura d'oro, estratta da una scatola di legno proprio davanti agli occhi terrorizzati degli agenti dei Servizi Segreti.

L'incontro è cordiale. Elvis confida a Nixon che i Beatles sono "anti-americani" e che lui, invece, è dalla parte della legge. Nixon, divertito e un po' confuso, decide di accontentarlo. Fa preparare un distintivo ufficiale del Bureau of Narcotics and Dangerous Drugs e lo consegna a un Elvis quasi commosso.

La foto che li ritrae mentre si stringono la mano è diventata l'immagine più richiesta di sempre agli Archivi Nazionali americani, superando persino la Costituzione o le foto dello sbarco sulla Luna. Resta il ritratto di un momento irripetibile: quello in cui la più grande rockstar del mondo ha usato il suo potere per diventare, almeno sulla carta, un poliziotto ad honorem.