Prima di "I Got You Babe" e
dei riflettori televisivi: l’ascesa della coppia più iconica di Los Angeles
sotto l’ala di Phil Spector
Immaginiamola Los Angeles del 1962. È una città in
pieno fermento, dove il sogno del cinema sta lasciando spazio a quello della
musica rock e pop. In un piccolo coffee shop di Hollywood, l'Aldo’s, si
incrociano i destini di due persone che non potrebbero essere più diverse,
eppure destinate a diventare inseparabili.
Da una parte c’è Cher,
una ragazzina di soli 16 anni, bellissima e un po' spaesata, arrivata in città
con il sogno di fare l'attrice. Dall'altra c'è Sonny
Bono, che di anni ne ha 27, porta già i segni di chi mastica il
mondo della musica da un pezzo e lavora come "factotum" per quel
genio folle di Phil Spector.
La loro storia non inizia con un grande amore da copertina.
Anzi, inizia con una necessità pratica: Cher viene sfrattata e Sonny le offre
una stanza. Lei racconta sempre che lui le disse chiaramente: "Non è
che mi interessi granché come donna, ma se tieni pulita la casa e cucini, puoi
restare". Un accordo bizzarro che però permette a Cher di entrare nel
santuario della musica dell'epoca: i Gold Star Studios.
È qui, tra i fumi delle sigarette e le pareti insonorizzate,
che Sonny capisce che la sua coinquilina ha una voce d'oro, profonda e unica.
Inizialmente lei è terrorizzata dal microfono, ha una paura folle del palco.
Sonny allora capisce che l'unico modo per farla cantare è starle accanto.
Iniziano quasi per gioco, nascondendosi dietro nomi improbabili come Bonnie
Jo Mason o vestendosi da antichi romani con il nome di Caesar & Cleo.
Ma Los Angeles nel 1965 non aspetta altro che loro.
Sonny scrive una canzone che parla proprio della loro vita, di due ragazzi che
non hanno nulla se non l'un l'altro: "I Got You Babe".
La registrano quasi di corsa e, in un attimo, quei due "outsider" con
i capelli lunghi e le pellicce sintetiche diventano i re di Hollywood.
In quel momento, Sonny non è più solo l'assistente di Spector
e Cher non è più la ragazzina che puliva casa. Sono diventati Sonny & Cher, la coppia che ha dimostrato
al mondo che a Los Angeles, a volte, basta un incontro in un bar per cambiare
la storia della musica.
L'eredità che Sonny e Cher hanno lasciato va ben oltre le
classifiche dei dischi. Sono stati i pionieri di un nuovo modo di essere
"celebrità": hanno mescolato musica, televisione e moda, diventando
il primo vero esempio di "power couple" moderna. Sonny, con il suo
fiuto per la produzione, ha anticipato l'era dei grandi show televisivi, mentre
Cher ha tracciato la strada per tutte le icone pop a venire, dimostrando che si
può evolvere, cambiare pelle e rimanere rilevanti per decenni.
Ancora oggi, ogni volta che vediamo un duo che scherza sul palco o un’artista che sfida le convenzioni con il proprio stile, c’è un pizzico di quella magia nata in un coffee shop di Los Angeles. La loro eredità è proprio questa: il coraggio di essere diversi in una città che ti vorrebbe uguale a tutti gli altri, e la prova che, con la giusta melodia, anche un incontro casuale può diventare eterno.
