venerdì 6 marzo 2026

Janis Joplin e Jim Morrison: cronaca di una bottigliata leggendaria



L'incontro ravvicinato a Hidden Hills tra la Regina del Blues e il Re Lucertola finito nel sangue e nel whiskey


L’incontro tra Janis Joplin e Jim Morrison è passato alla storia come uno dei capitoli più selvaggi e controversi della mitologia rock degli anni Sessanta, un evento che non produsse musica, ma un fragoroso scontro fisico. Tutto ebbe inizio durante un party in una villa a Hidden Hills, in California, dove il produttore Paul Rothchild ebbe l’ambiziosa, e col senno di poi infelice, idea di far conoscere i due artisti, convinto che la "Regina del Blues" e il "Re Lucertola" fossero anime gemelle destinate a una folgorante sintonia. Inizialmente l'atmosfera sembrò confermare le aspettative, con i due seduti a terra a bere e chiacchierare, ma con il passare delle ore e l'accumularsi dell'alcol la situazione prese una piega oscura. Mentre Janis diventava più aperta ed emotiva, Jim scivolò in quella modalità molesta e aggressiva che i suoi amici chiamavano "Jim il Terribile".

Morrison iniziò a infastidire Joplin in modo volgare e insistente, ignorando i suoi ripetuti rifiuti e convinto che il suo carisma da sex symbol gli permettesse qualunque libertà. Janis, tuttavia, non era una groupie intimorita, ma una donna che aveva imparato a difendersi con le unghie e con i denti sin dall'infanzia in Texas. Quando Jim arrivò a strattonarla violentemente per i capelli nel tentativo di trascinarla con sé, la pazienza della cantante si esaurì bruscamente: Janis afferrò la sua onnipresente bottiglia di Southern Comfort e la schiantò con forza inaudita sulla testa di Morrison, lasciandolo a terra stordito e sanguinante tra lo stupore dei presenti.

L’epilogo della vicenda fu tanto assurdo quanto i suoi protagonisti. Se Janis rimase profondamente disgustata dal comportamento di Morrison, definendolo un idiota e giurando di non volerlo mai più vedere, Jim ne uscì paradossalmente stregato. Il giorno successivo, il leader dei Doors contattò ossessivamente Rothchild per avere il numero di quella donna che lo aveva messo al tappeto, dichiarando di essersene innamorato proprio per la sua tempra indomabile. I due non si riavvicinarono mai più, ma quell'incidente rimane ancora oggi il simbolo di un'epoca di eccessi irripetibili, lo scontro frontale tra due stelle che bruciavano troppo in fretta e che, nel giro di pochissimi anni, sarebbero entrate tragicamente nel mito del Club dei 27.