Black Widow Records alla Claque il 29 marzo 2026: tre modi
diversi di intendere il viaggio
Frequento La Claque da anni, e ormai conosco bene il
modo in cui accoglie gli spettacoli. Ne ho visti tanti, di generi diversi, e
proprio per questo ieri sera mi ha colpito qualcosa che non è affatto scontato:
la sala piena già alle 18,30, un orario quasi pomeridiano, quando la luce
filtra ancora dalle strade di San Donato e la città non ha deciso se è sera o
no. Vedere così tanto pubblico per un concerto lungo, articolato, costruito in
tre capitoli molto diversi tra loro, è stato un segnale forte: c’è ancora
voglia di ascolto, di curiosità, di musica che non si consuma in fretta.
La Black Widow Records ha costruito una serata che non
cercava l’effetto, ma il percorso. E il pubblico ha risposto.
A fine articolo propongo un piccolo medley dei tre gruppi,
tanto per evidenziare il mood della serata.
Hamburger Train - il kraut che non ti aspetti
Non li conoscevo, e forse proprio per questo l’impatto è stato più netto. Gli Hamburger Train sono un trio strumentale che si muove dentro coordinate precise: psichedelia, kraut rock, lunghe cavalcate alla Neu!, Can, Guru Guru, con qualche eco dei primi Pink Floyd e un tocco di space rock alla Hawkwind. È una proposta di nicchia, non immediata, che richiede un certo amore per il genere e un ascolto preparato. Eppure, nonostante la complessità, sono riusciti a coinvolgere i presenti: merito della coesione del gruppo e di un suono che cresce per accumulo, senza mai perdere il controllo.
Formazione:
Massimo Perasso – chitarra
Roberto De Luca – basso
Roberto Fiorello – batteria
Link di riferimento: https://hamburgertrain.bandcamp.com/.../limpossibile-ritorno
Paola Tagliaferro & La Compagnia dell’Es ...
due anime,
un’unica voce
Il secondo set ha cambiato completamente atmosfera. Paola Tagliaferro con la Compagnia dell’Es, ha diviso la performance in
due parti: la prima dedicata al suo nuovo album, Il Suono delle Sfere,
la seconda a Greg Lake, con brani tratti dal suo disco-tributo FOR THE LOVE OF GREG LAKE”.
Paola è l’unica artista italiana a far parte della Manticore Records come interprete delle canzoni di Lake, e la presenza in sala di Regina Lake ha dato alla serata un tono affettuoso, quasi familiare. La band ha suonato con grande intensità, sostenendo la voce di Paola con eleganza e misura. È stato un set appassionato, sentito, costruito con cura nelle due sezioni, prima la sua scrittura, poi l’omaggio a un maestro.
Formazione:
Paola Tagliaferro – voce
Luca Scherani – tastiere
Andrea Orlando – batteria
Pier Gonella – chitarra e basso
Link di riferimento: Album: https://melodicrevolutiondistro.bandcamp.com/.../the...
Pagina FB:
https://www.facebook.com/share/p/17HDerzb8z/?mibextid=wwXIfr
L’Ombra della Sera...
quando la musica riporta alla luce ciò che credevamo perduto
Il capitolo finale è stato affidato a L’Ombra della Sera, un progetto che continua a
sorprendere per la sua natura trasversale. Non è solo una performance, ma una
forma di cine‑concerto, un viaggio dentro gli sceneggiati RAI degli anni ’70,
quelli esoterici, misteriosi, spesso dimenticati. Sul grande schermo scorrevano
immagini da La Baronessa di Carini, Il Segno del Comando, Gamma,
Ritratto di donna velata, La traccia verde… e la musica diventava
un commento vivo, capace di dialogare con le sequenze come se fossero state
pensate insieme.
Una parte del fascino stava proprio nel riconoscere i volti
degli attori dell’epoca, mentre la band modulava il suono seguendo il ritmo
delle scene. È un lavoro di ricerca notevole, quasi archeologico, che riporta
alla luce un patrimonio televisivo spesso nascosto.
Formazione:
Fabio Zuffanti-basso
Agostino Macor-tastiere
Alessandro Corvaglia-tastiere e voce
Andrea Orlando-batteria
Martin Grice – fiati
Link di riferimento: https://lombradellasera.bandcamp.com/album/lombra-della-sera
Una serata che resta
Tre gruppi diversissimi, tre modi di intendere il suono, tre
approcci che hanno costruito una serata coerente proprio nella sua varietà. La Black
Widow Records continua così la sua serie di appuntamenti domenicali,
trasformando, quando capita, il tardo pomeriggio in un luogo di ascolto,
scoperta e condivisione.
Una occasione che non cercava l’effetto, ma la continuità. Obiettivo raggiunto!
