sabato 7 marzo 2026

Ci ha lasciato Walter Martino

 


Walter Martino, il ritmo gentile del progressive italiano

 

La notizia della scomparsa di Walter Martino lascia un vuoto silenzioso nella comunità musicale italiana. Batterista di talento raro, figura discreta e generosa, Martino ha attraversato alcune delle stagioni più creative del nostro rock, contribuendo con eleganza e misura a un linguaggio che ancora oggi continua a parlare a generazioni diverse.

Formatosi in un ambiente musicale vivace e curioso, Martino trovò presto la sua voce dietro le pelli, una voce fatta di precisione, dinamica e sensibilità melodica. Con i Goblin, nel periodo più iconico della band, ha inciso pagine fondamentali del progressive italiano, partecipando alla costruzione di un immaginario sonoro che avrebbe superato i confini del genere. Con i Libra, invece, ha esplorato una dimensione più internazionale, portando la sua batteria verso un dialogo aperto con il pop-rock d’autore.

Chi ha lavorato con lui ricorda soprattutto la persona, un musicista attento, rispettoso, capace di ascoltare prima ancora di suonare. Un compagno di viaggio che sapeva rendere semplice ciò che è complesso, e leggero ciò che pesa. La sua presenza sul palco era naturale, mai invadente; la sua energia, sempre al servizio della musica.

Negli ultimi anni aveva continuato a condividere la sua esperienza con generosità, partecipando a progetti, collaborazioni e incontri che testimoniavano un amore intatto per il proprio mestiere. È così che molti lo ricorderanno: con le bacchette in mano, un sorriso quieto e quella capacità di creare spazio, ritmo e respiro attorno a sé.

La sua eredità resta nelle registrazioni, certo, ma soprattutto nella memoria di chi ha avuto la fortuna di incrociarlo. Un musicista che non ha mai cercato il centro della scena, e che proprio per questo ha saputo lasciare un segno profondo.

Oggi la musica italiana perde una voce importante del suo battito. Walter Martino lascia un silenzio che non è vuoto, ma gratitudine.