martedì 24 marzo 2026

Il tuffo di "Moon the Loon": la folle notte in cui Keith Moon portò il rock in fondo a una piscina

 



Tra miti sfatati, hotel devastati e un bando a vita dagli Holiday Inn: cronaca del ventunesimo compleanno del batterista dei The Who, l’evento che trasformò la distruzione in leggenda


Il mito del "Rock ’n’ Roll Excess" ha un’immagine scolpita indelebilmente nell'immaginario collettivo: una lussuosa Rolls-Royce che affonda lentamente sul fondo di una piscina azzurra, circondata dal caos di una festa finita male. Al centro di questa istantanea di pura follia c’è Keith Moon, il leggendario e instancabile batterista dei The Who, l’uomo che viveva ogni giorno come se fosse l’ultimo e ogni tour come una spedizione punitiva contro la normalità. Tutto ebbe inizio il 23 agosto 1967 al Flint Holiday Inn, in Michigan, in occasione di quello che doveva essere il ventunesimo compleanno di Moon. I The Who erano in tour come spalla degli Herman’s Hermits e l'atmosfera era già elettrica, ma nessuno poteva immaginare che quella notte sarebbe passata alla storia come la più distruttiva nella cronaca della musica moderna.

La serata degenerò rapidamente in un baccanale di proporzioni bibliche. Tra fiumi di alcol, una torta gigante che finì spiaccicata contro le pareti e una battaglia di estintori che riempì i corridoi di schiuma bianca, la situazione sfuggì completamente di mano. La leggenda narra che Moon, in un momento di euforia distruttiva o forse solo per sfuggire all'arrivo imminente della polizia, si mise al volante di una Rolls-Royce, tolse il freno a mano e la guidò dritto dentro la piscina dell'hotel. Lo stesso Moon amava arricchire il racconto descrivendosi seduto sott'acqua, mentre osservava le bollicine salire oltre il parabrezza. Tuttavia, nel corso degli anni, la realtà si è mescolata indissolubilmente con la finzione: testimoni oculari e compagni di band, come Roger Daltrey, hanno spesso ridimensionato l'accaduto, suggerendo che l'auto in piscina fosse un'esagerazione nata dalla fusione di vari incidenti, sebbene i danni reali causati all'hotel fossero tutt'altro che inventati.

Indipendentemente dalla posizione esatta della vettura a fine serata, le conseguenze furono reali e pesantissime. Keith Moon si ruppe un dente anteriore scivolando su un rimasuglio di torta mentre cercava di scappare, finendo per passare la notte dal dentista anziché in cella. Il conto presentato dall'Holiday Inn fu astronomico, circa 24.000 dollari dell'epoca, e la catena alberghiera prese una decisione senza precedenti: bandì a vita tutti i membri dei The Who da ogni loro struttura nel mondo. Quell'episodio consacrò Keith Moon come "Moon the Loon", il lunatico, trasformando un atto di vandalismo in una sorta di manifesto artistico del nichilismo rock. Ancora oggi, l'immagine di quella Rolls-Royce sommersa rimane il simbolo di un'epoca irripetibile, in cui il confine tra genialità musicale e autodistruzione era sottile quanto la superficie dell'acqua di una piscina del Michigan.