Un frammento di storia riemerge dal
passato: le immagini restaurate dell’Anaheim Stadium mostrano la band all’apice
della sua potenza visiva e sonora
Nel mondo del collezionismo musicale, ci sono momenti che
ridefiniscono la comprensione di un’epoca. La recente comparsa su YouTube di
dieci minuti di riprese inedite dei Pink Floyd,
risalenti alla tappa nordamericana del tour In The Flesh del 1977,
è senza dubbio uno di questi.
Il filmato, girato il 7 maggio 1977 all'Anaheim Stadium in
California, è stato riportato alla luce e meticolosamente restaurato dal Pink
Floyd Research Group. Non si tratta solo di un documento per appassionati,
ma di una testimonianza visiva di rara qualità che cattura la band in un
momento di transizione monumentale.
Un documento tecnico e artistico senza precedenti
Secondo il collettivo che ha curato il rilascio, l'importanza
di questa clip è difficile da sovrastimare:
"È il primo vero filmato di alta qualità della loro
esecuzione di Wish You Were Here nel 1977. Cattura inquadrature straordinarie
di tutti e sei i membri sul palco, inclusi i turnisti Snowy White e Dick Parry,
e primi piani ravvicinati di David Gilmour durante gli assoli di Money."
Il video offre una panoramica dettagliata delle iconiche
proiezioni circolari e degli effetti scenici che hanno reso i Pink Floyd i
pionieri della "musica da guardare", mostrando con una nitidezza
sorprendente le sezioni 6-9 di Shine On You Crazy Diamond.
Il contrasto con la critica dell’epoca
Nonostante oggi il tour del 1977 sia considerato leggendario,
l'accoglienza della stampa contemporanea fu sorprendentemente gelida. In una
recensione dell'epoca, Rolling Stone descrisse lo spettacolo di Anaheim con
toni quasi sprezzanti, definendolo un "circo" e un "insulto
roboante".
Secondo il magazine, la band stava scivolando verso un
distacco cinico dal proprio pubblico: "A differenza dei loro dischi,
gli spettacoli non mostrano mai la sicurezza organica di uno dei gruppi più
innovativi dell'ultimo decennio... è un luogo di acrimonia e disprezzo".
Il seme della discordia: verso "The Wall"
Questa tensione percepita dalla critica non era un'illusione.
Il tour del 1977 fu il catalizzatore del crollo emotivo di Roger Waters.
Proprio la sensazione di alienazione provata davanti a folle oceaniche e
distratte portò Waters, pochi mesi dopo ad Anaheim, al celebre episodio di
Montreal in cui sputò a un fan.
Fu proprio quel gesto di disprezzo a far scattare la
scintilla creativa per il capolavoro del 1979: "Ho immaginato un muro
costruito all'interno dell'arena, con la band che suona nascosta dietro di
esso", raccontò in seguito Waters.
Oggi, grazie a questo nuovo filmato, possiamo osservare quegli ultimi istanti di "libertà" scenica prima che il muro, reale e metaforico, venisse definitivamente innalzato.
Il filmato inedito a seguire:
