martedì 13 gennaio 2026

È morto David Hitchcock: firmò il suono dei Genesis e dei grandi capolavori del prog

 

 

Da Foxtrot dei Genesis ai capolavori dei Camel: addio a David Hitchcock, maestro delle atmosfere sonore...


Il mondo della musica piange oggi la scomparsa di una figura fondamentale per la storia del rock progressivo britannico, il produttore David Hitchcock. Sebbene la sua morte sia avvenuta giovedì scorso, la notizia è stata confermata dalla famiglia solo nelle ultime ore, segnando una giornata davvero triste per chiunque sia cresciuto con i suoni sinfonici degli anni Settanta. Hitchcock era un vero creatore di atmosfere, capace di dare forma a quel suono iconico che ha reso immortale il genere.

Nato nel 1949, la sua avventura iniziò nel 1967 presso la Decca Records, proprio nel momento in cui il rock inglese viveva la sua trasformazione più ambiziosa e complessa. In breve tempo, Hitchcock divenne il punto di riferimento per molte band che cercavano di spingersi oltre i confini della musica convenzionale. Il suo stile unico non cercava mai di sovrastare i musicisti, ma puntava tutto sulla chiarezza, sul calore e sulla capacità di lasciare che la musica respirasse, un elemento che finì per definire il carattere di gran parte del prog dei primi anni Settanta.

Basta scorrere i nomi degli artisti che sono passati sotto la sua ala per comprendere l’importanza del suo lavoro. Collaborò strettamente con i Camel, producendo pietre miliari come Mirage e The Snow Goose, dischi che stabilirono quell'identità così elegante e malinconica tipica del gruppo. Con i Caravan lavorò al mitico In the Land of Grey and Pink, considerato ancora oggi una delle pietre angolari della scena di Canterbury. Hitchcock ebbe anche un ruolo cruciale nella crescita dei Genesis, producendo l'album Foxtrot nel 1972. Recentemente Steve Hackett ha ricordato proprio come l'arrivo di David al posto di John Anthony sia stato un momento di svolta decisivo per lo sviluppo del disco e per l'evoluzione stilistica della band.

La sua impronta è rimasta impressa anche nei lavori dei Renaissance, con Scheherazade and other Stories, e persino agli inizi degli anni Ottanta con i Marillion per l'EP Market Square Heroes. Eppure, nonostante una carriera di così alto prestigio, David Hitchcock scelse a un certo punto di intraprendere una strada insolita, abbandonando gli studi di registrazione per dedicarsi al settore finanziario. Lo fece con un obiettivo nobile: aiutare i musicisti a proteggere e gestire meglio le proprie carriere. Questa nuova fase lo portò a diventare il manager finanziario dei Monty Python e a fondare successivamente una propria società specializzata nel supporto ai professionisti del settore creativo.

Sebbene negli ultimi anni si fosse allontanato dalla produzione attiva, la sua influenza non è mai svanita e i dischi che ha contribuito a creare continuano a ispirare intere generazioni di ascoltatori e artisti. David Hitchcock rimarrà per sempre colui che ha saputo tradurre in suono i sogni più complessi del rock britannico. Che riposi in pace.

Genesis – "Supper's Ready" (dall'album Foxtrot, 1972) 

Questa suite di 23 minuti è considerata il vertice del prog dei Genesis. Hitchcock ebbe il difficile compito di dare coerenza a una struttura musicale frammentata, trasformandola in un viaggio epico e unitario.