Da Foxtrot dei Genesis ai capolavori
dei Camel: addio a David Hitchcock, maestro delle atmosfere sonore...
Il mondo della musica piange oggi la scomparsa di una figura
fondamentale per la storia del rock progressivo britannico, il produttore David Hitchcock. Sebbene la sua morte sia
avvenuta giovedì scorso, la notizia è stata confermata dalla famiglia solo
nelle ultime ore, segnando una giornata davvero triste per chiunque sia
cresciuto con i suoni sinfonici degli anni Settanta. Hitchcock era un vero
creatore di atmosfere, capace di dare forma a quel suono iconico che ha reso
immortale il genere.
Nato nel 1949, la sua avventura iniziò nel 1967 presso la
Decca Records, proprio nel momento in cui il rock inglese viveva la sua
trasformazione più ambiziosa e complessa. In breve tempo, Hitchcock divenne il
punto di riferimento per molte band che cercavano di spingersi oltre i confini
della musica convenzionale. Il suo stile unico non cercava mai di sovrastare i
musicisti, ma puntava tutto sulla chiarezza, sul calore e sulla capacità di
lasciare che la musica respirasse, un elemento che finì per definire il
carattere di gran parte del prog dei primi anni Settanta.
Basta scorrere i nomi degli artisti che sono passati sotto la
sua ala per comprendere l’importanza del suo lavoro. Collaborò strettamente con
i Camel, producendo pietre miliari come Mirage e The Snow Goose, dischi che
stabilirono quell'identità così elegante e malinconica tipica del gruppo. Con i
Caravan lavorò al mitico In the Land of Grey and Pink, considerato ancora oggi
una delle pietre angolari della scena di Canterbury. Hitchcock ebbe anche un
ruolo cruciale nella crescita dei Genesis, producendo l'album Foxtrot nel 1972.
Recentemente Steve Hackett ha ricordato proprio come l'arrivo di David al posto
di John Anthony sia stato un momento di svolta decisivo per lo sviluppo del
disco e per l'evoluzione stilistica della band.
La sua impronta è rimasta impressa anche nei lavori dei
Renaissance, con Scheherazade and other Stories, e persino agli inizi degli
anni Ottanta con i Marillion per l'EP Market Square Heroes. Eppure, nonostante
una carriera di così alto prestigio, David Hitchcock scelse a un certo punto di
intraprendere una strada insolita, abbandonando gli studi di registrazione per
dedicarsi al settore finanziario. Lo fece con un obiettivo nobile: aiutare i
musicisti a proteggere e gestire meglio le proprie carriere. Questa nuova fase
lo portò a diventare il manager finanziario dei Monty Python e a fondare
successivamente una propria società specializzata nel supporto ai
professionisti del settore creativo.
Sebbene negli ultimi anni si fosse allontanato dalla produzione attiva, la sua influenza non è mai svanita e i dischi che ha contribuito a creare continuano a ispirare intere generazioni di ascoltatori e artisti. David Hitchcock rimarrà per sempre colui che ha saputo tradurre in suono i sogni più complessi del rock britannico. Che riposi in pace.
Genesis – "Supper's Ready" (dall'album Foxtrot, 1972)
Questa suite di 23 minuti è considerata il vertice del prog dei Genesis. Hitchcock ebbe il difficile compito di dare coerenza a una struttura musicale frammentata, trasformandola in un viaggio epico e unitario.
