Il 5 gennaio 1998, le nevi di South Lake Tahoe, in
California, diventavano teatro di una delle tragedie più scioccanti dello
spettacolo americano. Sonny Bono,
l'uomo che aveva scalato le classifiche mondiali con il suo caschetto e i gilet
di pelliccia, perdeva la vita a 62 anni contro un albero della Heavenly
Ski Resort. Un incidente fatale che metteva fine a una parabola umana
incredibile: da fattorino a icona pop, fino a diventare un influente membro del
Congresso degli Stati Uniti.
Nato Salvatore Bono nel 1935, Sonny, oltre ad essere il marito
di Cher, era la mente creativa, il produttore che aveva imparato il mestiere
alla scuola del leggendario Phil Spector. Quando nel 1965 scrisse e incise con
la giovanissima moglie "I Got You Babe", il mondo scoprì una
chimica irripetibile.
Mentre i Rolling Stones incarnavano la ribellione, Sonny
& Cher rappresentavano il volto colorato e innamorato della controcultura
hippy. Insieme hanno venduto oltre 40 milioni di dischi, diventando pionieri
anche della televisione con il loro The Sonny & Cher Comedy Hour, un
mix di musica e sarcasmo che incollava milioni di telespettatori allo schermo.
Dopo la fine del matrimonio e del sodalizio artistico con
Cher, Sonny Bono stupì tutti con una metamorfosi rara. Entrò in politica, non
come un "attore prestato al potere", ma con una dedizione che lo
portò prima a diventare Sindaco di Palm Springs e poi a essere eletto alla Camera
dei Rappresentanti per il Partito Repubblicano. La sua ironia e la capacità di
non prendersi troppo sul serio lo resero uno dei politici più amati e
rispettati di Washington.
Quel tragico 5 gennaio…
La dinamica dell'incidente fu spietata nella sua semplicità:
durante una discesa, Bono si allontanò dal gruppo principale, finendo in una
zona boscosa dove l'impatto con un pino gli fu fatale. La notizia fece il giro
del mondo in pochi minuti.
Ai suoi funerali, un'intera nazione si commosse di fronte
all'elogio funebre di Cher. Tra le lacrime, la cantante definì l'ex
marito "il personaggio più indimenticabile che avessi mai
incontrato", restituendo al mondo l'immagine di un uomo che, pur non
avendo una voce potente o una statura imponente, aveva posseduto un'energia
capace di cambiare la cultura popolare.
Oggi Sonny Bono riposa al Desert Memorial Park di Cathedral
City. Sulla sua lapide si legge un messaggio che è il manifesto della sua vita:
"And The Beat Goes On" (e il ritmo continua), dal titolo di
uno dei suoi successi più grandi. Un monito a non fermarsi, a reinventarsi
sempre, proprio come aveva fatto lui, passando dalle luci della ribalta ai
banchi del Congresso, sempre con lo stesso sorriso scanzonato.
