venerdì 30 gennaio 2026

Il custode del silenzio: il rigoroso cerimoniale di Robert Fripp

 


Perché nei concerti dei King Crimson la musica è un rito che non ammette distrazioni...


Mentre i loro contemporanei cercavano la gloria sotto i riflettori, i King Crimson di Robert Fripp hanno costruito una filosofia basata sull'ascesi e sulla disciplina quasi monastica. Fripp, seduto sul suo sgabello in un angolo d'ombra, ha sempre rifiutato il ruolo di rockstar, preferendo quello di "medium" musicale.

La bizzarria di Fripp risiede nel suo ferreo codice di condotta. Per lui, il concerto è un atto di creazione collettiva tra musicista e pubblico, e qualsiasi interferenza tecnologica - specialmente i flash delle macchine fotografiche - è considerata un atto di violenza estetica che interrompe il flusso creativo. Celebri sono le sue interruzioni: Fripp è capace di posare la chitarra e abbandonare il palco se il pubblico non rispetta il silenzio o se percepisce un'atmosfera irrispettosa. Questa ricerca della "perfezione dell'aria" ha reso i concerti dei Crimson esperienze mistiche per alcuni e sfide di nervi per altri, confermando Fripp come l'intellettuale più intransigente del rock.