giovedì 28 agosto 2008
Pamela Des Barres
martedì 26 agosto 2008
Guns N' Roses

Questa è l’affermazione con cui Ken Paisli introduce la sua “verità” su i Guns N’Roses.
Il libro si intitola “Guns N’Roses - The Truth (La verità)”.
E’ la storia della band forse più folle che il rock moderno ricordi.
Dagli esordi nelle bettole di Los Angeles al successo planetario,passando per scandali, arresti,matrimoni, licenziamenti e defezioni,il libro ripercorre la parabola della band sino ai giorni nostri.
Ne parlo solo perché ho dedicato un paio di ore delle mie vacanze alla lettura del libro e mi viene spontaneo dire la mia.
In realtà ero interessato al lato privato piuttosto che alla musica .
Non li conosco abbastanza , perché quel tipo di rock alla lunga mi stanca, e quindi non ho mai sentito l’esigenza di approfondire.
Il primo contatto l’ho avuto in modo indotto.
“Welcome to the Jungle” era inserita in un film di Clint Eastwood e ricordo di aver cercato notizie sui titoli di coda.
E’ una canzone che mi piace e mi da energia.
Successivamente ho visto/ascoltato “Paradise City”, con Axl Rose che percorre tutto il palco come in trance agonistico.
E poi la cover di “Knockin’ On Heawen’s Door”.
Qui finisce il mio sapere musicale sulla band.
Ma ora so qualcosa in più su “vite buttate al vento”.
Il libro non mi è piaciuto.
Non mi aggrada il modo di scrivere di Paisli, con largo uso di espressioni che fanno tanto “adolescente incazzato” (ha 37 anni), ma sono assolutamente gratuite e non aggiungono niente alla storia.
O forse è il modo giusto di parlare di rock…ma a me pare molto forzato.
Messa da parte la forma, anche il contenuto è discutibile.
C’è un po’ di storia dei singoli componenti, divisa per ere.
C’e’ molta pura cronologia.
C’e’ il tentativo di spiegare il motivo per cui una band da milioni di copie resta quindici anni senza pubblicare un disco.
C’è della velleitaria psicologia che tenta di dare una spiegazione ai comportamenti malati del frontman Axl Rose.
Sì.... tutto è incentrato su questo personaggio assurdo, che appare davvero uscito dal classico manicomio, e sorprendentemente non riescono a riportarcelo.
Lo "psicologo" Paisli prova a tracciare un quadro di Axl , cercando di trovare una giustificazione ai comportamenti deviati.
Consideriamo che già a due anni il padre abusava sessualmente di lui e,successivamente,anche il patrigno,un Reverendo della Chiesa Pentecostale, lo flagellava con molestie di ogni tipo.
La conseguenza è stata che Axl è cresciuto con un viscerale rifiuto nei confronti dell’autorità (incarnata nel padre e nel reverendo patrigno) e delle donne (la madre incapace di proteggerlo),sviluppando una radicata difficoltà nello sviluppare relazioni affettive durature con entrambi i sessi”.
Se così fosse sarebbe più facile comprendere i suoi problemi di alcool e droga,di impossibili relazioni ,di correttezza nei confronti di amici, nemici e generici componenti della società.
A me è sembrato un pazzo furioso che prenderei volentieri a calci nel sedere.
Visto che non posso farlo, cercherò almeno di conoscerlo più a fondo , appropriandomi della sua musica ,tutto sommato non molta,incominciando da “Appetite For Destruction”, giudicato un capolavoro dagli amanti del genere.
Ed ora un assaggio…..
Le ultime parole famose:
lunedì 25 agosto 2008
Kim Richey

martedì 29 luglio 2008
Locanda delle fate
Peccato, perché il loro progressive rock sinfonico, riccamente arrangiato, è ispirato ed originale, nonostante le ovvie influenze del lato romantico dei gruppi progressivi inglesi.
Il CD Live, registrato nel 1977 e pubblicato nel 1993, può interessare agli appassionati del gruppo, anche se contiene un unico brano inedito, "La giostra", gli altri sei sono tutti dell'LP.
Deluso dal disinteresse generale, il gruppo pubblicò ancora due singoli più commerciali nel 1978, con formazione ridotta a cinque elementi, e nel 1980 sotto il nome abbreviato di La Locanda, prima di sciogliersi.
Nel 1996 la riunione di cinque dei sette componenti originali (senza il cantante Sasso e il tastierista Conta) ha portato alla pubblicazione di un nuovo album uscito nel 1999," Homo Homini Lupus, un album con 11 brani, di buon livello ma molto più vicino alla forma musicale della canzone, e lontanissimo dai dolci suoni sognanti di quel grande album.
Il chitarrista Ezio Vevey ha collaborato nel 2002 alla realizzazione dell'opera rock "La rete di Ulisse" con il gruppo Genoma, comprendente anche Nik Comoglio (tastiere), Cyrus Scognamiglio (basso) e Steve Abrate (batteria).
mercoledì 23 luglio 2008
Strawbs

Gli Strawbs furono un grande gruppo.
Negli anni 70 imprestai l’album “From the Witchwood” ad un amico ed il vinile è ritornato a casa da poco tempo, un po’ rigato, ma con lo stesso fascino.
Da quell'album fu tratto il singolo “Nice Legs, Shame About the Face”, che ebbe un buon successo commerciale raggiungendo la posizione 19 nelle classifiche di vendita.
Nel 1980 pubblicarono un altro album (di musica stile anni '30) col nome High Society, e poi tornarono a pubblicare come Monk con l'album “Suspended Animation” (pubblicato solo in Canada), in cui comparivano anche Brian Willoughby alla chitarra e Chris Parren alle tastiere. L'album ebbe un enorme successo in Canada, diventando disco di platino.All'inizio del 2005 gli Strawbs hanno intrapreso un tour in Inghilterra col nome Acoustic Strawbs. La formazione (secondo il loro sito web) è la ventiquattresima della loro carriera: Cousins, Lambert, Hudson, Ford, Weaver, e Willoughby.
martedì 22 luglio 2008
John Lee Hooker junior
Concludo il capitolo Johnny Winter col terzo post consecutivo .....dedicato alla serata del 15 luglio, alla fortezza del Priamar di Savona.
Ad aprire il concerto John Lee Hooker Junior e la sua band: una grande sorpresa!!!
Qualche nota su di lui.
Il Blues come rivincita sulla vita.
John Lee Hooker Jr. non solo porta sulle spalle un nome tanto importante quanto ingombrante, ma anche 25 anni di vita particolarmente spericolata.
"Cold As Ice', il suo secondo CD per la Telarc segue a distanza di due anni "Blues With Vengeance" ,quello che Hooker Jr. definisce la celebrazione della sua redenzione.
Un album di "blues with soul" dominato dalla voce calda e profonda di Hooker il quale racconta in 12 brani le sue disavventure.
Nel mezzo due tributi al padre: l'originale 'Do Daddy', un sofferto reggae con una chitarra solista in bella evidenza e un ritratto intimo e sentito di un padre dotato di una volontà impossibile da piegare; e la cover di "I'm In The Mood", cantata con orgoglio da un figlio che non vuole essere schiacciato dalla personalità di un padre così famoso e mai dimenticato.
John Lee Hooker Jr. è nato a Detroit con il Delta Blues nel sangue.
A otto anni già si esibiva alla radio di Detroit WJBK; all'età di dieci anni va in tour con suo padre e a sedici anni ha già suonato in luoghi prestigiosi con musicisti acclamati quali ad esempio Jimmy Reed.
Nel 1972, a diciotto anni, canta nell'album del padre "Live at Soledad Prison". Sfortunatamente, mentre vive da bluesman, soccombe ai demoni che lo circondano; droghe, alcol, divorzio, carcere e morte distruggono la sua carriera promettente.
Grazie al supporto della famiglia e degli amici, e ad un gruppo di musicisti pieni di talento che mai hanno smesso di credere in lui, Hooker Jr, ritrova l'intima ispirazione per esprimere la profondità delle emozioni vissute.
Con "Blues with a Venegeance", Hooker Jr. fa finalmente pace con sé stesso.
L'album gli ha fruttato una Grammy nomination nella categoria Blues Tradizionale e la California Music Awards lo ha nominato come miglior album blues del 2004; la Bay Area Blues Society ha presentato Hooker jr. con un premio come miglior ritorno sulle scene dell'anno.
Hooker Jr. e la sua band hanno condiviso il palco con leggende del calibro di BB King, Johnny e Edgar Winter, Lucky Peterson, Bo Diddley, Charlie Musselwhite, Koko Taylor, Johnny Johnson, Elvin Bishop, Ron Thompson, e Canned Heat, esibendosi in tutto il mondo.
Con uno stile che egli definisce "due parti di R&B, una parte di jazz e down home blues", Hooker sta portando con sé l'eredità musicale secolare della famiglia (anche suo nonno, Will Moore, era un cantante e chitarrista blues).
La sua musica è un omaggio al padre ma è anche la sua musica originale in cui non solo Hooker racconta la storia della sua vita, ma introduce nella tradizione musicale della famiglia elementi innovativi dove è evidente l'unione del blues funk vecchia scuola con una sensibilità alle odierne sonorità hip hop.
Formazione: John Lee Hooker Jr.: voce; Brian James Vollreide: tastiere; Jeffery James Horan: chitarra; George Lacson: basso; Michael
Le ultime parole famose:
"La teoria dei germi di Louis Pasteur e' una ridicola finzione". (Pierre Pachet, Docente francese di Fisiologia, 1872)
lunedì 21 luglio 2008
La band di Johnny Winter

Nel post precedente ho raccontato la mia serata , davanti a Johnny Winter.
La sua band è formata da :
-Scott Spray, al basso
-Tony Beard
-Paul Nelson alla chitarra.
Quest'ultimo ha suonato poco , quasi da "ospite", ma mi è piaciuto molto.
Ho ricercato in rete qualche notizia e propongo un'intervista che aiuta ad inquadrare il personaggio.
Nel filmato a seguire emerge il suo suo talento , nel corso del primo brano , in attesa di Winter.
Per saperne di più su Nelson , consultare il suo sito ufficiale:
http://www.paulnelsonguitar.com/
Di Carla Pomes.
Ed ecco a voi una chiacchierata con Paul Nelson, lo ricorderete come chitarrista degli storici Liege Lord (in cui cantava l`ex-Overkill e attuale cantante degli Annihilator Joe Comeau).
In questi anni non è stato assolutamente con le mani in mano e ha davvero tante cose da raccontare, sui Liege Lord e su se stesso anche in occasione dell`uscita del suo primo cd solista "Look".
Allora, dicci un po` cosa hai fatto in tutti questi anni.
Dopo lo scioglimento iniziale dei Liege Lord mi sono unito ad un gruppo, i Bloody Stools, sotto l`etichetta Def Jam di Rick Rubin, e siamo andati in tour in Europa meridionale e Africa settentrionale con Fernando Pereira, suonando sul suo cd "Live from NY", disco d`oro in Portogallo.
Ho suonato su "Mediterranean Love Affair", con alcuni grossi personaggi di NY e ho scritto la musica per gli episodi di "Scruff Boys" (commedia via cavo) e colonne sonore per la radio.
L`anno scorso sono apparso come ospite in un cd in Norvegia dal titolo "Create your Lover" per il cantautore PV (http://www.pvpage.com/).
La canzone "Summerdays" è finita in una pubblicità sulla tv nazionale per una grossa azienda europea, e continuerà ad essere trasmessa per due anni.
Ho anche suonato su "Matter of Perception", con Chuck Loeb, Jim Beard e Bill Evans e recentemente mi hanno assunto per le parti di chitarra e per comporre le musiche per la WWF`s XFL Extreme Football League, su NBC, TNN e UPN.
Sono stato molto occupato! Ma potete dare un`occhiata su www.paulnelsonguitar.com e trovare molto di più.
Com`è stato suonare di nuovo con i Liege Lord?Senti che siete cambiati, in qualche modo?
La nostra grande reunion come sai è stata al Wacken l`anno scorso, è stato un successone e il pubblico era molto caloroso.
Ma sono state le prove che ci sono sembrate fantastiche e strane allo stesso tempo.
Ci siamo esercitati molto, e c`erano momenti in cui magari dimenticavi una parte, ma per qualche strano motivo la tua memoria ti dice istintivamente dove andare.
Ho rilasciato un`intervista subito dopo quel concerto, che è parte di un video documentario insieme a Rose Tattoo, Stratovarius, Rhapsody, Samson e molti altri, si chiama "Wacken 2000 - Special Report" (distribuito dalla Nuclear Blast/Warner su VHS e DVD).
In questo periodo molte vecchie e gloriose bands si sono riformate (penso ad esempio agli Holy Moses e ai Watchtower).
Pensi che questo rinnovato interesse verso il thrash anni `80 possa durare, o che sia solo una moda (che gruppi vecchi e nuovi possono tentare di sfruttare)? E soprattutto, credi che la vecchia scuola thrash/speed/power metal abbia ancora qualcosa da dire?
Sicuramente sotto ogni band che si riforma ci sono tante motivazioni diverse, ma credo che la musica (che sia sfruttata o no) abbia un suo ruolo. E nel caso di questa resurrezione di massa del metal underground della metà degli anni `80, credo che con un attento ascolto il buono si distinguerà dal cattivo. Secondo me cose come le ristampe sono ciò che sono, un ricordo di momenti che hanno significato qualcosa o hanno lasciato un segno.
La gente è abbastanza furba da capire se quel segno merita di essere ricordato o se è solo una piccola macchia... Comunque finora ogni reunion che avevo ansiosamente aspettato si è avverata! Penso che la cosa più importante sia vedere la longevità di ogni gruppo riformato.
Questo può essere un modo per misurare il grado di stabilità del metal.
Parliamo di "Look", il tuo nuovo album strumentale, il primo album da solista. Dove hai preso l`ispirazione per comporre le tue canzoni?
Sono molto contento della risposta che ha avuto, considerato che sì, è il mio primo album solista. Dato che è strumentale le idee si basano su linee melodiche interconnesse, ed è molto complicato perchè devi fare in modo che la chitarra `canti` i versi in un modo, poi separarla da se stessa per creare un tono, un feeling diverso nelle altre sezioni.
L`ispirazione viene da dentro, credo sia una combinazione di tutte le esperienze della vita.
Trovo il tuo sound abbastanza `tradizionale`, ma fresco ed energico. Cosa ne pensi di stili più moderni (come quello dei virtuosi nel power sinfonico, per esempio) e dell`uso di effetti e sintetizzatori? Secondo te quale sarà il futuro o l`evoluzione degli album strumentali di chitarra solista?
Ogni stile ha un suo posto e un suo scopo, e finchè è lì per il bene della canzone, è ok. Ci sono alcuni musicisti pieni di talento là fuori, non così tanti sono famosi come succedeva tempo fa, ma questo è in parte dovuto ad internet, che pare sia diventato il terreno preferito dal virtuoso underground.
Gli album solisti di chitarra funzionano solo se si basano su una solida struttura delle canzoni, e finchè gli ascoltatori chiedono musicisti tecnicamente bravi, il numero di questo tipo di cd aumenterà.
Vedo che comunque molti stanno andando bene.
Recentemente hai partecipato a tre tributi: quello a Jason Becker, quello agli Uriah Heep e quello ai Savatage. In quale ti sei sentito più coinvolto, e perchè?
Per quanto riguarda il tributo a Becker ,"Warmth in the Wilderness", il mio management (bigwavebuz.com) era in contatto con la Lion Records (www.lionmusic.com) in Finlandia poche settimane prima che l`album uscisse, e loro erano molto interessati alla mia partecipazione. Alcuni altri artisti che vi hanno suonato sono Joe Lynn Turner, Steve Morse, Vinnie Moore, Paul Gilbert e molti altri.
Tutto il ricavato dalla vendita di questo album va alla famiglia Becker per aiutare Jason e la lotta contro la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), e sono davvero felice di aver potuto contribuire.
I tributi della Century Media sono stati fatti da Joe Comeau (cantante degli Annihilator) e da me, e sono venuti molto heavy, è stato fantastico lavorare di nuovo con Joe in studio.
Credo che il tributo a Becker sia quello che ho `sentito` maggiormente e che ha davvero fatto la differenza.
Qual è stato il gruppo o l`artista con cui ti è piaciuto maggiormente suonare?
Ce ne sono molti, con cui mi sono divertito. Mi vengono in mente i Candlemass, gran gruppo, abbiamo fatto insieme il loro primo tour americano sulla East Coast. Anche gli Anvil erano stati grandi, così come gli Anthrax e i Flotsam.
Durante alcuni seminari che ho fatto per la ESP Guitar al Namm Show in California, ho potuto suonare con George Lynch, è stato emozionante!
E c`è un artista o un gruppo con cui hai sempre sognato di suonare?
Quand`ero adolescente volevo essere nei Judas Priest. Davvero!
Che tipo di musica ascolti, attualmente? Ci sono artisti o gruppi recenti che ti piacciono particolarmente?
Ascolto di tutto e mi impegno ad ascoltare cd nuovi costantemente. Non ho proprio dei gruppi preferiti, perchè non ascolto mai un cd più di una volta, poi passo ad un altro.
Chi è il tuo modello, il chitarrista che stimi di più? È il tuo maestro Steve Vai o qualcun altro?
Oddio, ce ne sono così tanti... ne prenderò alcuni dalla cima della lista che ho in testa: Jeff Beck, Alan Holdsworth, Michael Schenker, Uli Roth, Hendrix, Albert King, Tommy Bolin... ooh, basta! Andrei avanti per giorni. Tendo ad ascoltare lavori di chitarristi influenti e cercare di incorporare gli aspetti positivi del loro modo di suonare e il loro feeling nel mio. Questo mantiene il mio stile meno unidimensionale e mi permette di essere in grado di suonare con una gamma più ampia di musicisti.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro, sia come solista che con i Liege Lord?Innanzitutto ci sarà la promozione dei tributi che hai citato prima, inoltre inizierò a lavorare su materiale nuovo e poi ci sono tutti quei seminari di chitarra e i concerti da tournista e le pubblicità, sono sempre impegnato.Dove suonerai dal vivo? E da solo, con i Liege Lord o con altri artisti?I Liege Lord stanno continuando a ricevere offerte per suonare a tutti i principali festival metal, e se i nostri programmi lo permetteranno lavoreremo per rendere questi concerti realizzabili. Io sono sempre in giro a suonare da qualche parte negli U.S. e in molte occasioni anche in Europa.
A presto!
Le ultime parole famose:
"Gli americani hanno bisogno del telefono; noi no. Abbiamo fattorini in abbondanza." (1876, Sir William Preece, ingegnere capo delle Poste Britanniche)
giovedì 17 luglio 2008
Popol Vuh

Ho scarsa conoscenza dei Popol Wuh...
Le ultime parole famose:
"Pensare di attraversare l'Atlantico con una nave a vapore e' come pensare di andare sulla Luna: una follia". (Dyonisus Lardner, docente di astronomia a Londra, 1838)
mercoledì 16 luglio 2008
Johnny Winter-Savona 2008

martedì 15 luglio 2008
Tangerine Dream

Oggi voglio ricordare i Tangerine Dream...
Alcuni cenni "prelevati" dall'enciclopedia di rete.
Le ultime parole famose:
lunedì 14 luglio 2008
Amon Düül
Alla fine degli anni 70, vicino a .......Le ultime parole famose:
"Oggi e' praticamente impossibile trovare terre ancora sconosciute". (Comitato dei Consiglieri di Isabella di Spagna, 1492)
sabato 12 luglio 2008
John Mayer

Ho scoperto John Mayer...
guardando il DVD "Crossroads", dove decine di chitarristi si esibiscono ,avendo come scopo principale una raccolta fondi per un centro di recupero per alcolisti e tossicodipendenti, creato nel 1993 da Eric Clapton nell'isola Caraibica di Antigua, il “The Crossroads Centre”. Ne avevo sentito parlare come di un ragazzo prodigio, e nel corso della mia ricerca, di giovani "anomali" ne ho trovati parecchi, alcuni già presentati nel blog.
Riporto alcune note prese dall'enciclopedia in rete, a cui aggiungo un filmato che è un assaggio che può ...stimolare l'appetito di chi non conosce Mayer.
John Clayton Mayer (Bridgeport,16 ottobre 1977) è un chitarrista statunitense.
Ha il suo primo contatto con la musica a 13 anni quando un suo vicino di casa gli regala una registrazione di Stevie Ray Vaughan(vedi post del 20 giugno). John cominciò subito a studiare la chitarra e nel giro di poco tempo suonava già in un complesso chiamato "Villanova Junction" . All'età di 19 anni, Mayer si recò a studiare alla Berklee College of Music, nel Massachussets, che lasciò prematuramente per trasferirsi ad Atlanta ('98) dove cominciò la sua carriera. Nel '99 esce il suo primo disco da solista ,"Inside Wants Out", per una casa discografica indipendente. Il disco ebbe un grande successo e Mayer cominciò a suonare anche come turnista per qualche gruppo , tra i quali i Maroon 5 e Counti Crows. Nel 2001, esce il suo secondo lavoro, "Room for Squares", un disco che riesce a vendere circa 3 milioni di copie in tutto il mondo. Nel 2003 John Mayer vince un Grammy per la migliore performance maschile in "Your Body is a Wonderland",e più tardi uscirà un disco live, "Any Given Thursday", con il quale riuscirà a vincere il disco di platino in America. Sempre nel 2003 esce un altro disco intitolato "Heavier Things". Nel 2005, Mayer vince un altro Grammy per la migliore performance pop maschile. Il 23 ottobre 2006 è uscito il nuovo album" Continuum", nominato per 5 premi Grammy Awards,dove si notano maggiormente le influenze di Stevie Ray Vaughan e Eric Clapton. Nel 2008 collabora con i Fall Out Boy nella cover di "Beat It", di Micheal Jackson.
Le ultime parole famose:
"Tra 15 anni si usera' l'elettricita' piu' per le auto che per la luce". (Thomas Edison, inventore, 1910)
giovedì 10 luglio 2008
Concerto Sheryl Crow a Savona,7 luglio 2008

A distanza di cinque giorni dal concerto dei .....
Le ultime parole famose:
"Grazie alla radio i giapponesi non potranno mai attaccarci di sorpresa". (Josephus Daniels, Capo di Stato Maggiore della Marina USA, 1922)
