Negli ultimi mesi il nome Zeroth è tornato a circolare con insistenza tra gli appassionati di hard rock e alternative rock della scena ligure. Non è un caso: il progetto fondato nel 2018 da un gruppo di amici della provincia di Genova sta vivendo una nuova stagione creativa, più matura, più consapevole e soprattutto più personale.
La storia racconta di un primo album, The Age of Mechanical Machines, poi una lunga pausa forzata dovuta agli impegni dei membri. A non arrendersi è il bassista Mattia Calcagno (VX Matthew), che negli anni prova più volte a ricostruire la band senza riuscire a trovare una formazione stabile. Da qui la svolta: Zeroth diventa una “bandless band”, un progetto autoriale in cui Mattia compone musica e testi e coinvolge musicisti esterni solo per registrazioni e produzione. Una metamorfosi confermata anche dalle fonti online.
Il 2026 segna la ripartenza: Zeroth pubblica tre nuovi brani, che si aggiungono al singolo del 2021 Throw in the Towel. È una produzione che consolida un linguaggio musicale a cavallo tra hard rock, alternative e una scrittura sempre più narrativa, quasi cinematografica.
Tra queste nuove uscite spicca The Storm,
pubblicata nel giugno 2026, accompagnata da un video ufficiale, che riporta al
novembre 2011, giorni in cui l’alluvione colpì Genova. Mattia la scrive poco
dopo quei giorni drammatici, ma decide di pubblicarla solo ora.
La canzone è un omaggio agli “angeli del fango”, ai volontari che aiutarono la città a rialzarsi. È un pezzo che unisce riff duri, atmosfere cupe e un messaggio di speranza.
Oltre a The Storm, Zeroth ha pubblicato altri brani
nel 2026, tutti raccolti nella playlist ufficiale YouTube.
La playlist permette di seguire l’evoluzione del progetto, dal sound più diretto e graffiante alle atmosfere più introspettive.
Il ritorno di Zeroth si inserisce in un momento vivace per la
scena rock genovese, che negli ultimi mesi ha visto nuove uscite anche da parte
di altri progetti locali, come Il Segno del Comando e Zat. Non è un dettaglio
secondario, significa che Genova continua a essere un laboratorio musicale
fertile, e Zeroth ne rappresenta una delle voci più personali, capace di unire
memoria, identità e rock contemporaneo.
Zeroth non è più una band nel senso tradizionale del termine, ma piuttosto un progetto che vive della visione di un autore, e che riesce a mantenere un suono pieno, vivo, collettivo. Con The Storm e le altre uscite del 2026, Zeroth dimostra che anche dopo anni di silenzio si può tornare con qualcosa da dire. E quando la musica nasce da una storia vera, da una ferita condivisa, da un ricordo che appartiene a una città intera, allora diventa testimonianza.

