venerdì 14 giugno 2024
14 giugno 1979-Il Concerto per Demetrio Stratos
martedì 11 giugno 2024
Kansas: riascoltiamo “Song for America”
Se facciamo riferimento al fenomeno “Prog”
possiamo dire che la piena visibilità si è esaurita rapidamente, un lustro, anche
se esistono esempi di estrema qualità che sopraggiungono proprio quando il
fenomeno ha iniziato a scemare in Europa.
Uno di questi esempi è la musica dei Kansas, e propongo oggi uno dei brani che preferisco in assoluto e che nasce proprio a metà dei seventies.
“Song
for America” è la title track del secondo album dei Kansas, pubblicato dall'etichetta discografica
Kirshner Records nel febbraio del 1975.
Si tratta di un brano che cattura perfettamente l'essenza della musica rock progressiva degli anni '70; con la sua struttura complessa e le sue sfumature musicali intricate, la canzone trasporta l'ascoltatore in un viaggio epico, emozionale e spirituale.
L'inizio delicato del pianoforte crea un'atmosfera malinconica e contemplativa, mentre le chitarre elettriche entrano gradualmente, aumentando l'intensità e l'energia della canzone. La voce potente e passionale di Robby Steinhardt si unisce all'arrangiamento musicale intricato, creando un'esperienza sonora davvero coinvolgente.
I testi di "Song for America" affrontano temi universali, come la ricerca di significato della nostra esistenza e l'esplorazione interiore. Le parole evocative dipingono immagini poetiche e invitano l'ascoltatore a riflettere sulla propria vita e sulla sua direzione, esprimendo un desiderio di liberazione e di ricerca di una verità più profonda, con una nota di speranza che permea l'intera composizione.
La maestria musicale dei Kansas si fa evidente nell'uso di variazioni di tempo, cambiamenti di tonalità e abilità strumentali eccezionali. Gli assoli di tastiera e chitarra si susseguono, mostrando la virtuosità dei musicisti e contribuendo a creare un'atmosfera di grandiosità e trascendenza.
"Song for America" è un'ode all'avventura musicale e alla sperimentazione artistica, caratteristica del periodo d'oro del rock progressivo. I Kansas dimostrano una profonda comprensione della musica e una capacità di comunicare emozioni complesse attraverso il loro suono unico.
"Song for America" è
considerato un capolavoro intramontabile della musica rock progressiva. La sua
combinazione di testi evocativi, melodie complesse e abilità strumentali
eccezionali cattura l'immaginazione dell'ascoltatore e lo trasporta in un
viaggio musicale straordinario. È un brano che merita di essere ascoltato con
attenzione e apprezzato per la sua bellezza artistica senza tempo.
Lo propongo in due versioni, una antica
e una più attuale con l’utilizzo dell’orchestra… magnifiche entrambi!
Formazione:
Steve Walsh - tastiera, piano,
percussioni
Kerry Livgren - chitarra solista,
chitarra ritmica
Rich Williams - chitarra solista,
chitarra ritmica
Robby
Steinhardt - voce
solista, violino
Dave Hope - basso
Phil Ehart – batteria
Ci ha lasciato Françoise Hardy, mito musicale francese
È venuta a mancare ieri, 11 giugno, Françoise Hardy, all'età di 80 anni: è stata una cantautrice, scrittrice e attrice francese, considerata un'icona della musica e dello stile, non solo in Francia, ma a livello internazionale.
Esordì nel mondo della musica nel 1961, a soli 18 anni, con
la canzone "Tous les garçons et les filles", che ebbe un
successo immediato e la lanciò nel panorama musicale francese ed europeo.
Divenne una figura di riferimento del movimento “yé-yé”,
caratterizzato da un sound pop leggero e spensierato, ma con testi spesso
malinconici e introspettivi.
Nel corso della sua carriera, durata oltre 60 anni, ha
pubblicato 28 album, ottenendo un grande successo sia in Francia che
all'estero.
Tra i suoi brani più celebri ricordiamo "Comment te dire adieu", "Le temps de l'Amour", "Message Personnel", "Et si m'en vais avant toi".
Si è distinta per la sua voce sensuale e malinconica,
accompagnata da testi poetici e introspettivi che affrontavano temi come
l'amore, la solitudine e la disillusione.
Ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi della musica
francese, tra cui Serge Gainsbourg, Michel Berger e David Bowie.
Nonostante il grande successo ottenuto, Hardy ha sempre
preferito mantenere un profilo riservato, allontanandosi dai riflettori e dalle
grandi produzioni.
Oltre la musica…
Ha avuto una breve carriera cinematografica, recitando in
alcuni film negli anni '60 e '70.
È stata anche un'autrice di successo, pubblicando due romanzi
e un'autobiografia.
Era considerata un esempio di stile per la sua eleganza
sobria e raffinata.
Françoise Hardy ha lasciato un'eredità importante nel mondo della musica francese e internazionale, influenzando generazioni di artisti con la sua musica poetica e il suo stile unico.
Francesco Paolo Paladino & Martyn Bates - I CREDITI di "Treasure of light"
Francesco Paolo Paladino & Martyn Bates
CREDITI
1 TESORO DI LUCE pt.1 (Francesco
Paolo Paladino)
Martyn Bates:
voce; Francesco Paolo Paladino:
Tastiere Virtuali, Trattamenti
Con:
Sean O'Breadin: chitarra; Alessandro Fogar - tastiere
2 LO STESSO AEROPORTO (Francesco
Paolo Paladino, musica; Luca Chino
Ferrari, testi)
Martyn Bates:
voce; Francesco Paolo Paladino:
Tastiere Virtuali, Pianoforte, Trattamenti, A.S.E. (Effetti Sonori Ambientali)
With:
Gino Ape: Oboe; Pierangelo Pandiscia: Oboe, Salterio; Giampaolo Verga: Violin, Cello
3 SOLO DUE STELLE (Francesco Paolo Paladino, musica)
Martyn Bates:
voce; Francesco Paolo Paladino:
Tastiera Virtuale, Trattamenti, A.S.E. (Effetti Sonori Ambientali)
With:
Trio Cavalazzi: Violin, Viola,
Cello; Roberto Laneri: Sitar; Gino Ape: & Pierangelo Pandiscia: Tamburo a Cornice; Angelo Contini: Trombone
4 ONE MORE STAR (Francesco
Paolo Paladino, music)
Martyn Bates:
voce; Francesco Paolo Paladino:
Tastiera Virtuale, Trattamenti, A.S.E. (Effetti Sonori Ambientali)
Con:
Roberto Laneri: Once, Sitar
5-IL
CANTO DEL GIORNO DI SOLE (Francesco
Paolo Paladino musica e testi)
Martyn Bates:
voce; Francesco Paolo Paladino:
Tastiera Virtuale, Trattamenti, A.S.E. (Effetti Sonori Ambientali), Campane
With:
Roberto Laneri: Sitar, Once; Angelo Contini: Trombone; Gino
Ape: Viola, Violino, Cello; Pierangelo Pandiscia: Violino,Cello, Salterio; Giampaolo Verga : Violin, Cello
6-LIKE
A SHADOW (Francesco Paolo Paladino musiche e testi)
Martyn Bates: voce; Francesco Paolo Paladino:
Tastiera Virtuale, Trattamenti, A.S.E. (Effetti Sonori Ambientali), Campane
With: Dorothy Moskowitz: Voice; Gino
Ape: Viola, Violino, Cello; Pierangelo
Pandiscia: Violino, Cello, Salterio; Giampaolo
Verga: Violin, Cello
7- ETERNAL MANTRA (Francesco Paolo Paladino music)
Francesco Paolo Paladino: Tastiera Virtuale, Trattamenti, Batteria,
A.S.E. (Ambient Sound Effects)
With: Gino Ape: Viola, Violino, Cello; Pierangelo Pandiscia: Violino, Cello, Salterio, Oboe; Giampaolo Verga: Violin, Cello
8- ETERNAL CRASH (Francesco Paolo Paladino music)
Francesco Paolo Paladino: Tastiera Virtuale, Trattamenti, Batteria,
A.S.E. (Ambient Sound Effects)
Con: Roberto Laneri: Once
9- RAIN & FEARS (Francesco Paolo Paladino music)
Francesco Paolo Paladino: Tastiera Virtuale, Trattamenti, Batteria,
A.S.E. (Ambient Sound Effects)
With: Roberto Laneri: Once; Gino
Ape: Viola, Violino, Cello; Pierangelo
Pandiscia: Violino, Cello, Salterio, Oboe; Giampaolo Verga: Violin, Cello
10-L'ULTIMA
NEBBIA (Francesco Paolo Paladino Musica; Testi di Martyn Bates) (aggiungere un frammento di Like a Shadow)
Martyn Bates:
voce; Francesco Paolo Paladino:
Tastiera Virtuale, Trattamenti, A.S.E. (Effetti Sonori Ambientali)
With:
Gino Ape: Viola, Violino, Cello; Pierangelo
Pandiscia: Violino, Cello, Salterio; Giampaolo Verga: Violin, Cello
11-SPRING
MIND (Francesco Paolo Paladino Music)
Martyn Bates:
voce; Francesco Paolo Paladino:
Tastiera Virtuale, Trattamenti, A.S.E. (Effetti Sonori Ambientali), Campane
Con:
Sean O'Breadin: chitarra
12- RADIO POST (Francesco Paolo Paladino music & Lyrics)
Francesco Paolo Paladino: Tastiera Virtuale, Trattamenti, Batteria,
A.S.E. (Ambient Sound Effects)
With: Alan Davidson: Voice; Gino
Ape: Viola, Violino, Cello; Pierangelo
Pandiscia: Violino, Cello, Salterio, Oboe; Giampaolo Verga: Violin, Cello
13- ALL'OPERA SPAGNOLA (musiche di Francesco Paolo Paladino)
Francesco Paolo Paladino: Tastiera Virtuale, Trattamenti, Batteria,
A.S.E. (Ambient Sound Effects)
Con: Roberto Opalio:Textures
14- AFRICAN VOLCANO (Francesco Paolo Paladino music)
Francesco Paolo Paladino: Tastiera Virtuale, Trattamenti, Batteria,
A.S.E. (Ambient Sound Effects)
Con: Stefano Scala: percussioni, batteria; Riccardo Sinigaglia: pianoforte, tastiere; Mauro Sambo: Una volta
15- SOMMESSO (THE WAITING DAY) (Stefano Giannotti & Francesco Paolo
Paladino music; Martyn Bates Lyrics)
Martyn Bates: Voce; Francesco
Paolo Paladino: Tastiera Virtuale, Trattamenti
Con: Stefano Giannotti: Textures; Xilofono
Gino Ape
16-TREASURE OF LIGHT p.t.2 (Francesco Paolo Paladino musica e testi)
Francesco Paolo Paladino: Tastiera Virtuale, Trattamenti, A.S.E.
(Effetti Sonori Ambientali)
Con: Gino Ape: Viola, Violino, Cello; Pierangelo Pandiscia: Violino, Cello, Salterio; Giampaolo Verga: Violin, Cello
Registrato presso Villa Celli Studio (San Nicolò Piacenza) – Italia: ottobre 2023-febbraio 2024 / Engineering & Mastering di Francesco Paolo Paladino / Editing Studio Elfo Tavernago Pc
Copertina: Maria Assunta Karini &
Stefano Gentile / Design: Daison
domenica 9 giugno 2024
“Hush”: una canzone per tanti interpreti...
Una canzone e tanti interpreti…
succedeva così, un tempo!
Il brano “Hush” è super conosciuto - e super coverizzato - nella versione dei Deep Purple, contenuta nel loro album di debutto “Shades of Deep Purple” del 1968 e nel singolo “Hush!/One More Rainy Day.”
Questa lo loro famosa versione:
Ma scopriamo qualcosa in più sul
pezzo scritto dal compositore e musicista Joe South per il cantante
statunitense Billy Joe Royal, pubblicato
come singolo dalla Columbia Records nell'agosto del 1967, che ebbe un buon
successo commerciale raggiungendo la posizione numero 52 della Billboard Hot
100 negli Stati Uniti.
Ma chi era Billy?
Billy Joe Royal è stato un cantante
americano nato il 3 aprile 1942 e mancato il 6 ottobre 2015.
Cresciuto a Marietta (Georgia), ha
avuto successo nella seconda metà degli anni Sessanta con i brani “Down in the Boondocks”, “I Knew You When”, “I've Got to Be Somebody”
e… “Hush”.
Nel 1969 realizza un'altra hit, “Cherry Hill Park”, inserita nel disco omonimo.
Negli anni Settanta si dedica praticamente solo all'attività live, mentre negli anni Ottanta produce diversi brani e album country. Il suo disco più venduto è “The Royal Treatment”, datato 1987. Collabora nello stesso anno con Donna Fargo.
Nel 1991 pubblica un Greatest Hits.
Ma si conosce anche una versione più moderna e “dura” di "Hush", quella dei Gotthard, band heavy metal fondata a Lugano nel 1992, uno dei gruppi di maggior successo della Svizzera.
I Gotthard hanno venduto infatti oltre 3 milioni di dischi nel mondo, di cui un milione nella sola Svizzera e praticamente tutti i dischi della band sono entrati nelle classifiche svizzere rendendoli tra i combo rock più famosi in patria. I Gotthard hanno trovato un'elevata popolarità anche in Germania e in Giappone, dove la band è regolarmente presente nelle classifiche.
E chissà
quante altre versioni esistono!
venerdì 7 giugno 2024
The Smoke: un po' di storia di una band vissuta tra il '65 e il '76
The Smoke è stato un gruppo pop inglese
di York, attivo dal 1965 al 1976.
La band era
composta da Mick Rowley (voce), Mal Luker (chitarra solista), John
"Zeke" Lund (basso) e Geoff Gill (batteria e compositore).
Originariamente
si esibirono nello Yorkshire come "The Moonshots", cambiando il loro
nome in "The Shots" quando si trasferirono a Londra.
All’epoca c'erano
due band che suonavano R & B e altre cover, una si chiamava Tony Adams and
the Viceroys, che includeva John 'Zeke' Lund al basso, Mal Luker alla chitarra
e Geoff Gill alla batteria.
L'altra band
era The Moonshots, che comprendeva Mick Rowley alla voce e Phil Peacock alla
chitarra. La band si riunì poi come The Shots e fece un singolo per la Columbia
- "Keep A Hold Of What You've Got" che fu un flop. Ad
un certo punto Peacock lasciò la band, che poi cambiò il loro nome in The
Smoke.
Il più grande
successo dei The Smoke è stato "My Friend Jack"
(classifica tedesca: n. 2, classifica dei singoli del Regno Unito: n. 45); la
BBC vietò l'airplay della canzone per i suoi presunti riferimenti alla droga.
Vennero
scritturati in Germania per l'album “It's Smoke Time”, nel 1966; lì il singolo
arrivò primo in classifica.
Cooperarono con
i Traffic per “Utterly Simple”, che venne completamente
differente da quella contenuta nell'album “Mr. Fantasy”.
Successivamente "Zeke" Lund andò a lavorare come ingegnere del suono per i Boney M., Mick Rowley fece alcuni singoli in Germania, Geoff suonò nella band Fickle Pickle. Mal Luker ha lavorato come ingegnere del suono in film come “Pirati dei Caraibi” e “Shrek terzo”.
Formazione:
Geoffrey
Robert Gill (batteria e compositore) (15 maggio 1949, York)
Malcom
Luker (chitarra, tastiera) (3 marzo 1946, New Delhi)
Michael
Rowley (cantante) (29 giugno 1946, Scarbough)
John
Lund (basso) (13 novembre 1945, York).
Discografia:
Album in studio
1967 - ...It's Smoke Time
Singoli
1965
- Keep a Hold of What You've Got/She's a Liar (UK) come The Shots
1965
- There She Goes/Walk Right Out the Door (UK) come The Shots
1967
- My Friend Jack/We Can Take It
1967
- High in a Room/If the Weather's Sunny (D)
1967
- If the Weather's Sunny/I Would If I Could, But I Can't (UK)
1967
- Victor Henry's Cool Book/Have Some More Tea (D)
1967
- It Could Be Wonderful/Have Some More Tea (UK)
1968
- Utterly Simple/Sydney Gill (UK)
1968
- Sydney Gill/It Could Be Wonderful (D)
1971
- Ride, Ride, Ride/Guy Fawkes (UK)
1972
- Sugar Man/That's What I Want (D)
1972
- Jack is Back/That's What I Want (F)
1974
- Shagalagalu/Gimme Good Loving (D)
1974
- My Lullaby/Looking High (UK)
1976 - My Friend Jack/Lady (F)
Raccolte
1988
- My Friend Jack
giovedì 6 giugno 2024
Julie Driscoll & Brian Auger and the Trinity
Julie
Driscoll & Brian Auger and the Trinity
Note e video da Beat Club
Julie Driscoll Tippetts, nata l’8 giugno del 1947, è una
cantante e attrice inglese dedita al rock progressive e jazz rock, popolare negli anni 1960 -
1970.
Divenne famosa in coppia con Brian Auger - nato l'18
luglio 1939 -, tastierista britannico di estrazione jazz e rock, anche lui
popolare soprattutto in quegli anni come virtuoso dell'organo Hammond.
Pianista jazz, bandleader, musicista
ed esperto organista con l'Hammond B3, Auger ha suonato o è stato in tournée
con artisti come Rod Stewart, Mina, Mango, Zucchero Fornaciari.
Ha suonato jazz, il primo pop inglese, R&B, musica soul e rock, ed è stato nominato per un Grammy.
Julie
e Brian formarono la band “Brian Auger and the
Trinity”.
Il suo duetto con Julie Driscoll, "This Wheel's on Fire" scritto da Bob Dylan, è stato un singolo di successo #5 nella UK Singles Chart del 1968.
Il loro album congiunto, “Open”, pubblicizzato come “Julie Driscoll, Brian Auger and the Trinity”, raggiunse la posizione #12 nella UK Albums Chart lo stesso anno.
Aprirono per i Led Zeppelin al Rose Palace di Pasadena, in California, il 2 e 3 maggio 1969.















