mercoledì 14 ottobre 2026

Valerio Billeri e il mosaico di "Caos (Live)"

 


Ogni nuovo disco di Valerio Billeri che mi trovo ad ascoltare e raccontare aggiunge un tassello a un percorso artistico che continua a sorprendermi. Da tempo seguo il suo cammino discografico e, puntualmente, ogni uscita porta alla luce un dettaglio che forse era già presente nei lavori precedenti ma che solo ora emerge con maggiore evidenza. A volte è una sfumatura della scrittura, altre una particolare immagine narrativa, altre ancora la capacità di intrecciare ricordo e immaginazione fino a trasformare una canzone in un piccolo racconto sospeso tra realtà e visione. Con Caos (Live), realizzato insieme alla Banda de Vicolo der Bottino, questa sensazione si rinnova ancora una volta. Il disco raccoglie molte delle strade percorse negli anni da Billeri e le ricompone in un mosaico coerente e personale, dove passato e presente si incontrano continuamente.

Certe fotografie ingiallite conservano più memoria di un archivio perfettamente ordinato. Caos (Live) sembra nascere proprio da quella materia. Un insieme di ricordi, visioni e racconti raccolti lungo un percorso artistico che oggi trova una forma compiuta senza perdere il sapore dell'imprevisto.

Registrato tra gli Acme Studio di Ladispoli e il Teatro Trastevere di Roma, il disco raccoglie dieci brani che attraversano diverse stagioni della scrittura di Valerio Billeri. Non è semplicemente un album dal vivo, piuttosto un viaggio costruito seguendo una logica emotiva, dove ogni episodio sembra richiamare il successivo attraverso immagini che ritornano, si trasformano e assumono nuovi significati.

Fin dall'apertura con Caos si entra in un territorio dove la percezione si fa incerta e lascia spazio all'immaginazione. Con Electra il racconto si sposta verso una figura simbolica sospesa tra innocenza e scoperta. La giovane protagonista vive in una dimensione di passaggio, inconsapevole di ciò che la attende oltre la soglia, mentre sogno e realtà finiscono per sovrapporsi.

Nel corso dell'album la musica conserva un carattere profondamente umano e immediato. La chitarra elettrica di Damiano Minucci, il basso di Andrea Nebbiai e la batteria di Fabio Romani costruiscono un tessuto sonoro essenziale ma ricco di sfumature, lasciando respirare le composizioni senza sovraccaricarle. La dimensione live restituisce spontaneità e coesione, qualità che diventano parte integrante dell'ascolto.

Particolarmente interessante risulta l'inserimento dei sonetti di Giuseppe Gioachino Belli, "Er tempo cattivo" ed "Er cimiterio de la morte", che ampliano ulteriormente l'orizzonte narrativo dell'opera. Allo stesso modo trova spazio una rilettura di Summer on a Solitary Beach di Franco Battiato e Giusto Pio, presenza tutt'altro che casuale in un album che sembra vivere costantemente tra memoria, evocazione e stratificazione temporale.

L'impressione finale è quella di un lavoro che procede per suggestioni più che per affermazioni dirette. I personaggi, i paesaggi e le presenze che popolano queste canzoni sembrano muoversi in una dimensione parallela nella quale ricordi, sogni e intuizioni convivono naturalmente. È proprio questa continua oscillazione tra ciò che appare e ciò che sfugge a rendere Caos (Live) un ascolto capace di lasciare tracce anche dopo che l'ultima nota si è dissolta. Un album da attraversare lentamente, lasciandosi guidare dalle immagini che emergono lungo il percorso.

Tracklist

1.   Caos

2.   Electra

3.   Er tempo cattivo / Er cimiterio de la morte

4.   Canto del gallo

5.   Verso sud

6.   Luce d'agosto

7.   Summer on a Solitary Beach (Franco Battiato - Giusto Pio)

8.   I parafurmini

9.   Prima di casa

10.   Resta sveglia

Crediti

Valerio Billeri & Banda de Vicolo der Bottino

Valerio Billeri - voce, chitarra acustica, testi e musiche dei brani 1, 2, 4, 5, 6, 9 e 10

Damiano Minucci - chitarra elettrica, missaggio

Andrea Nebbiai - basso

Fabio Romani - batteria

 

Brani 3 e 8 su testi di Giuseppe Gioachino Belli e musiche di Valerio Billeri.

Brano 7,"Summer on a Solitary Beach", scritto da Franco Battiato e Giusto Pio. 

Registrato dal vivo nel marzo 2026 presso gli Acme Studio di Ladispoli e il Teatro Trastevere di Roma. Tecnici del suono e registrazione Sergio Tanzilli, Paolo Rossi, Roberto Serpillo e Francesco Pastore. Pubblicato da Moonlight Records e distribuito da IRD.