Resoconto della mattinata
UniSavona, Sala Stella Maris, 28
aprile 2026
Penultima lezione dei corsi UniSavona, seconda con
ospiti, e forse la più sorprendente per naturalezza e intensità. La Sala Stella Maris, abituata a contesti più
“classici”, ha accolto una mattinata a metà strada tra concerto intimo e
racconto condiviso, con una qualità sonora e un’attenzione del pubblico che
hanno reso tutto particolarmente fluido.
L’entusiasmo delle due artiste era evidente fin dall’arrivo: Elisa Montaldo, in viaggio dalla Svizzera, e Barbara Rubin, dalla Lombardia, hanno portato
con sé non solo professionalità ma un desiderio autentico di incontro. Nel
documento di presentazione si parla di “una galassia visionaria” per Elisa e di
“eleganti tessiture di archi” per Barbara, e questa definizione ha trovato
piena conferma nella pratica.
Gli strumenti indicati nelle loro biografie sono stati il
punto di partenza, ma la mattinata ha preso presto una piega più libera. A un
certo punto i ruoli si sono invertiti: Barbara al pianoforte, Elisa con un
flauto cinese, in un gioco di scambi che ha divertito e coinvolto i presenti.
L’episodio più scenografico è stato l’utilizzo del ROLI Airwave da parte
di Elisa, sospeso tra tecnologia avanzata e suggestione da Theremin, capace di
creare un’atmosfera quasi ipnotica.
C’è stato spazio per ascoltare brani tratti dai loro percorsi
individuali e alcuni estratti dal progetto comune che presto confluirà in un
album. Il pubblico ha percepito immediatamente il loro affiatamento:
un’amicizia evidente, fatta di sguardi, sorrisi, complicità musicale. Una
relazione che rispecchia ciò che il documento definisce come “l’intersezione
tra i loro diversi mondi… per trasportare i presenti dentro alle loro visioni
oniriche”.
Fondamentale la consulenza tecnica (service) di Fulvio Marella,
con il supporto di Maddalena la sera precedente: senza il loro impegno,
la costruzione di un evento così particolare - né concerto tradizionale né
semplice lezione - non sarebbe stata possibile. La sala, predisposta con cura,
ha sostenuto perfettamente la dimensione narrativa e musicale dell’incontro.
A seguire, propongo un medley video che restituisce il
profumo della giornata, le sue sfumature, i passaggi più intensi e quella
leggerezza condivisa che ha accompagnato ogni momento.
Una grande giornata, davvero.
ELISA MONTALDO
Pianista, cantante compositrice Genovese. Fondatrice e tastierista del gruppo prog italiano Il Tempio delle Clessidre, attiva in svariate collaborazioni discografiche con artisti italiani e internazionali. Attualmente vive in Svizzera dove lavora come musicista di piano bar in hotel deluxe e produce la propria musica ricercando sempre evoluzioni sonore e compositive.
Fistful of Planets è il suo personale progetto artistico che unisce musica immagini e sperimentazioni sensoriali. Si tratta di una galassia visionaria in cui l’ispirazione musicale è votata ad esprimere un forte messaggio di riconnessione con il puro istinto umano e di liberazione delle emozioni per una visione più’ consapevole della realtà.
BARBARA RUBIN
Violinista, cantante e compositrice Lombarda, attiva dai primi anni 2000 su palchi e collaborazioni discografiche rock e prog (Arcansiel, Loreweaver). Vincitrice di diversi concorsi nazionali di cantautori, si dedica alla produzione dei propri album solisti Under the ice, Luna Nuova e The Shadows Playground occupandosi di ogni processo lavorativo.
Attiva da anni come docente di archi, canto, musica d’insieme nel Pavese, lavora anche come musicista solista per eventi culturali e privati. La sua particolarità è creare eleganti tessiture di archi (viola e violino) in armonia con l’uso della voce in brani melodici ricchi di emozioni e raffinati.
Elisa e Barbara si incontrano con le rispettive band nei primi anni '10, su diversi palchi piemontesi. In quel periodo duettano in brevi ma non dimenticate occasioni, che segnano un « promemoria » nel il futuro della loro musica. Il ritorno alle scene di Barbara con l'album The Shadows Playground coincide con l'uscita di Dèvoiler, il secondo lavoro da solista di Elisa, questo porta le musiciste a ritrovarsi nel corso di interviste ed emissioni internet, tra le pagine delle stesse riviste specializzate e tra le onde delle stesse emittenti radiofoniche. La pubblicazione del singolo Sarah's Theme suona finalmente come un concreto invito ad intraprendere un viaggio musicale, invito che si rivolge anche al pubblico per incontrare, interpretare e trovare i punti in comune di questi due « Universi musicali », dove la straordinarietà della Musica entra nell'ordinario del vivere quotidiano. Questo concerto sarà l’intersezione tra i loro diversi mondi con l’intento di trasportare i presenti dentro alle loro visioni oniriche con sonorità ora classiche ora sperimentali e trasmettere emozioni sfaccettate attraverso luci ed ombre, tempo e spazo, realtà e sogno.



