Come un abito logoro e una gamba
alzata hanno ridefinito l'estetica del rock
Agli albori dei Jethro Tull, Ian Anderson non
era la figura carismatica e sicura di sé che conosciamo oggi. Per mascherare un
profondo senso di inadeguatezza e per distinguersi dalla massa di chitarristi
blues, adottò un'immagine che era l'esatto opposto del glamour dell'epoca:
quella di un eccentrico vagabondo scozzese.
Vestito con un cappotto lungo e consunto che sembrava
recuperato da un cassonetto, Anderson iniziò a esibirsi in pose plastiche e
frenetiche. La celebre postura su una gamba sola nacque quasi per errore: nel
tentativo di soffiare con forza estrema nel flauto traverso e mantenere
l'equilibrio durante i passaggi più veloci, Anderson sollevò istintivamente una
gamba. I fotografi catturarono l'immagine e la stampa la celebrò come un
marchio di fabbrica studiato. Insieme alle bizzarre gag sul palco - come le
finte interruzioni meteorologiche o la presenza di animali di pezza - questa
estetica permise ai Jethro Tull di decostruire la serietà del progressive rock
con una dose massiccia di ironia britannica.
