Pink Floyd: arriva la ristampa speciale di Meddle e
torna in alta definizione il leggendario filmato di Echoes
I Pink Floyd celebrano uno dei capitoli più importanti della
loro carriera con una doppia iniziativa dedicata a Meddle, l'album pubblicato nel 1971 che
contribuì a definire il suono della band negli anni successivi. In occasione
del National Album Day, il gruppo renderà disponibile una nuova edizione da
collezione del disco su vinile colorato, accompagnata dal recupero di uno
storico documento audiovisivo legato al brano simbolo dell'album, Echoes.
La nuova versione del disco sarà distribuita il 17 ottobre da
Sony Music e si presenterà con una particolare finitura "San Tropez Orange
Marble", una scelta cromatica che richiama l'atmosfera mediterranea
evocata da uno dei brani più celebri contenuti nel lavoro.
Ma la vera sorpresa per gli appassionati riguarda Echoes,
la lunga composizione che occupa l'intera seconda facciata dell'album. Nella
stessa data verrà infatti pubblicata sul canale ufficiale YouTube dei Pink
Floyd una versione restaurata e digitalizzata in alta definizione delle
immagini utilizzate nel finale di Crystal Voyager, documentario
australiano del 1973 dedicato al mondo del surf.
Crystal Voyager fu realizzato dal regista David Elfick e raccontato dal
celebre surfista e filmmaker George Greenough, figura innovativa che
rivoluzionò il modo di filmare le onde. Grazie a una speciale attrezzatura
progettata personalmente, Greenough riuscì a catturare immagini mai viste prima
dall'interno delle onde, offrendo al pubblico una prospettiva completamente
nuova.
Per accompagnare quelle sequenze straordinarie serviva una
colonna sonora altrettanto suggestiva. La svolta arrivò quando Greenough
ascoltò Meddle e rimase colpito da Echoes. La durata della
composizione, oltre venti minuti, sembrava adattarsi perfettamente alla parte
conclusiva del documentario.
Nonostante il budget limitato della produzione, venne trovato
un accordo con i Pink Floyd: il brano avrebbe potuto essere utilizzato nel film
e, in cambio, la band avrebbe avuto la possibilità di impiegare quelle
spettacolari immagini durante i propri concerti. Una collaborazione che si
rivelò vantaggiosa per entrambe le parti e che negli anni è diventata un
autentico pezzo di storia della cultura rock.
Ripensando a quell'incontro tra musica e immagini, Greenough
ha ricordato l'emozione provata al primo ascolto di Echoes, definendola
immediatamente la colonna sonora perfetta per il progetto. A più di
cinquant'anni di distanza, il surfista australiano ritiene che sia le immagini
sia il brano conservino ancora oggi una forza innovativa e una straordinaria
capacità di coinvolgere il pubblico.
La ripubblicazione del filmato restaurato rappresenta quindi
non solo un omaggio a un capolavoro della discografia dei Pink Floyd, ma anche
la celebrazione di una delle collaborazioni artistiche più affascinanti tra
cinema, musica e sport degli anni Settanta.
Con questa iniziativa, Meddle torna nuovamente sotto i
riflettori, confermandosi un'opera fondamentale nel percorso creativo della
band britannica e un passaggio decisivo verso i grandi capolavori che avrebbero
segnato il decennio successivo.
