venerdì 28 maggio 2010

Guy Davis, Prof Louie e Chicken Mambo al Raindogs


Qualche settimana fa, salutando Fabrizio Poggi e la moglie Angelina, dopo un concerto al Raindogs di Savona, assieme ai “suoi” Chicken Mambo, lui mi disse più o meno le seguenti parole: ” Vieni il 22 a vedere Guy Davis, sarà un grande concerto e spero di vedere la coda fuori dal locale … l’evento lo merita”.
Non conoscevo Guy Davis e non conoscevo la sua fantastica “spalla”, Professor Louie.
Il pienone non c’è stato, almeno non come sarebbe stato giusto attenderci, ma qui si apre un intero capitolo da affrontare, relativo alla fame di musica che si sente nell’aria, a cui non fanno seguito presenze effettive. Sino a quando durerà la voglia di organizzare e portare sotto casa mostri musicali mondiali?
Argomento ostico, da tenere in serbo per altri momenti.
Anche in questa occasione, nel momento del commiato, Fabrizio mi ha dato un consiglio :” Scrivi di Guy, lui è un grande!”
Ok, Fabrizio, questa volta ti trascuro, ma a breve ti racconterò le mie impressioni sul tuo nuovo fantastico disco, Spirit & Freedom”.
http://www.chickenmambo.com/
Musica incredibile quella di Davis, un blues sanguigno che riporta alle radici, con passaggi coinvolgenti che hanno scaldato il pubblico.
A seguire un brano da me filmato quando sul palco Guy era accompagnato dal solo Professor Louie, un tastierista di immenso gusto musicale e di straordinaria abilità tecnica, nonché fornito di una voce particolarissima, che sfoggia in un’unica occasione, verso fine performance.
Quando i Chicken Mambo si uniscono a Davis e Louie, il gruppo si compatta e le emozioni aumentano.
Ma la coesione di questi artisti lascia comunque spazio all’individualità, e a turno emergono le peculiarità dei singoli, con le sottolineature di Fabrizio all’armonica(può esserci vero blues senza questo strumento?), con l’apparente semplicità di esecuzione( grande qualità quella di far sembrare semplici cose che non lo sono!) dell’efficacissima sezione ritmica formata da Stefano Bertolotti alla batteria e Roberto Re al basso, e con la “sofferente “ chitarra di Gianfranco Scala.
Ho adottato la parola “sofferenza” perché il blues nasce come risposta naturale alla fatica e al dolore di povera gente che ha trovato sollievo in questa sorta di “pacifica ribellione”. Per questo motivo, gli italiani che si cimentano in questo genere sono guardati con un po’ di diffidenza laddove questa musica è nata, negli Stati Uniti.
La chitarra di Scala, a tratti “piangeva”, e gli sguardi di approvazione di Davis, da me captati, avevano qualcosa che si traduceva come “piena soddisfazione”.
Grande concerto quindi, e grazie anche a Raindogs.
Ma vediamo qualche nota biografica su Guy Davis e Prof Louie.

Guy Davis- chitarra, voce

Nasce nel 1952, suona chitarra e banjo.
Attore in Beat Street, debutta a Broadway nel 1991 con Zora Neale Hurston & Langston Hughes (due autori neri degli anni 30 e 40) su musiche di Taj Mahal.
Nel 1993 scrive Robert Johnson Trick The Devil,in scena all' Off Broadway, grande successo pluripremiato.
Nel 1994 scrive In Bed With The Blues:The Adventures of Fishy Waters, in scena sempre all'Off Broadway con successo di pubblico e di critica.
Nel 1995 le sue musiche vengono utilizzate nella serie The American Promises, e nello stesso anno incide Stomp Down Rider, con il quale ritorna al blues.
L'anno dopo un tributo ai grandi del blues con Call Down The Thunder,e poi da segnalare You Don't Know My Mind del 1998, But Naked Free del 2000 e Chocolate To The Bone del 2003.
Artista sempre acclamato dalla critica, con un buon successo commerciale, artista poliedrico si divide fra musica, teatro e cinema.
La sua musica è un Modern Acoustic Blues molto raffinato, con testi molto belli e particolari.
Non molto conosciuto in Italia, non ha mai suonato fuori degli USA.


Professor "LOUIE"- fisarmonica e pianoforte
Aaron Hurwitz, detto Professor "LOUIE" è un polistrumentista che viene direttamente da Woodstock, storico centro nevralgico del rock. Il sopranome "accademico" gli viene affibbiato niente meno che da Rick Danko, voce e basso della mitica The Band con il quale ha collaborato a lungo. Il Professore è leader del gruppo Crowmatix Description con i quali si fa portatore di una sorta di "mentalità alla Woodstock" proponendo una musica che si muove tra la Big Pink della The Band e Bob Dylan, con il quale hanno anche collaborato. Ma le eccelse capacità strumentali di PROFESSOR "LOUIE" sono talmente eterogenee da esser stato apprezzato anche dai Mercury Rev, tra le migliori band psichedeliche dei nostri giorni che hanno voluto collaborare con lui.