giovedì 21 agosto 2014

Aretha Franklin-Los Angeles, 13-14 gennaio 1972



Aretha Franklin

New Temple Missionary Baptist Church, Los Angeles, 13-14 gennaio 1972

Farò un disco gospel per dire a Gesù che non posso portare questo fardello da sola

Qualcuno lo definì giustamente un matrimonio combinato in cielo. La regina del Soul ritornava alla sua chiesa.
Figlia di una cantante gospel e di un ministro del culto ben noto a Detroit, il reverendo CL Franklin, Aretha affondava profondamente le sue radici artistiche nel canto spiritual.
A 14 anni aveva inciso un album d’esordio intitolato The Gospel Sound Of Aretha Franklin, ma ben presto era stata tentata, complice il produttore John Hammond, dal mondo della canzone secolare.
Il successo commerciale arrivò solo alla fine degli anni ’60 con una serie di stupefacenti album R&B, dopodiché Aretha decise di ritornare alle origini per incidere quello che è stato spesso definito uno dei migliori dischi gospel mai realizzato. Accompagnata dal Southern California Community Choir, diretto dal vecchio amico di famiglia James Cleveland, la cantante registrò due concerti alla New Temple Missionary Baptiste Church di Los Angeles.
Come prevedibile, il grosso del repertorio consistette in reinterpretazioni di motivi tradizionali quali What A Friend We Have In Jesus o gli straordinari dieci minuti di Amazing Grace (che ispirarono il titolo del lavoro). Ma a rendere davvero indimenticabili quelle esibizioni fu la disinvoltura con cui vennero inserite in scaletta alcune celebri canzoni pop, in particolare You’ve Got A Friend di Carol King e Wholy Holy di Marvin Gaye, qui rivestite di una valenza tutta spirituale.

Verrà ricordato come l’apice della carriera di Aretha” dichiarò Hammond , che tuttavia non avrebbe più lavorato con lei.

Da “Io c’ero” di Mark Paytress