giovedì 6 agosto 2020

The Troggs


The Troggs è stato un gruppo musicale rock britannico formatosi nel 1964.
La band è celebre per aver pubblicato singoli di successo quali Wild Thing, With a Girl Like You e Love Is All Around.

I Troggs, poco dopo la loro nascita, vengono “assegnati” al manager dei Kings Larry Page, nel 1965, e pubblicano per la Page One Records, con cui debuttano con il singolo “Lost girl”.
Il più grande successo è però "Wild thing" che raggiunge il secondo posto in patria e il primo negli Stati Uniti nel 1966.

Sempre nello stesso anno viene realizzato l’album di debutto From Nowhere


Formazione storica:

Reg Presley (vero nome: Reginald Maurice Ball), nato il 12 giugno 1941 a Andover e morto il 4 febbraio 2013 a Andover - voce principale (1964-2012)
Dave Wright (David Frederick Wright), nato il 21 gennaio 1944 a Winchester e morto il 10 ottobre 2008 - voce, seconda chitarra e violino (1964-1974)
Chris Britton (Charles Christopher Britton), nato il 21 gennaio 1945 a Watford - prima chitarra (1964-presente)
Pete Staples (Peter Lawrence Staples), nato il 3 maggio 1944 a Andover - basso (1964-1969)
Ronnie Bond (Ronald James Bullis), nato il 4 maggio 1940 a Andover e morto il 13 novembre 1992 a Winchester - batteria (1964-1984)

Altri musicisti
Tony Murray (Anthony Murray), nato il 26 aprile 1943 a Dublino - basso (1969-1977)
Jo Burt, (1977-1979), basso
Dave Maggs, (1984-presente)



Discografia:

Album in studio
1966 - From Nowhere... The Troggs
1966 - Wild Thing
1966 - Trogglodynamite
1967 - Cellophane
1968 - Love Is All Around
1968 - Mixed Bag (album The Troggs)
1970 - Contrasts
1975 - Troggs
1982 - Black Bottom
1990 - AU
1992 - Athens Andover
1996 - Athens, Georgia & Beyond
Live
1970 - Trogglomania
1981 - Live at Max's Kansas City


mercoledì 5 agosto 2020

Ritratto di Judee Sill


Un ricordo di una grande e sfortunata artista… ho catturato in rete un po' della sua storia che provo a sintetizzare.

Judee Sill nacque a Oakland il 7 ottobre del 1944.
Passò la maggior parte del periodo adolescenziale nell'area di Oakland, in California. Suo padre, un importatore di animali esotici utilizzati per il cinema, possedeva un bar dove Judee trascorse parte della sua infanzia, imparando a suonare il pianoforte in un contesto tutt'altro che idilliaco.
Quando il padre morì di polmonite, nel 1952, la madre decise di spostarsi a Los Angeles e portò con sé Judee e suo fratello. Lì, nello stesso anno, si risposò.
Dopo la morte di sua madre avvenuta nel 1963, Judee passò da un college all'altro. Le sue sperimentazioni con la droga la spinsero a frequentare un ladro. Se la cavò con qualche fortunata rapina nei negozi dei liquori, finché non venne catturata ad un distributore di benzina e spedita in un riformatorio in California, dove apprese molti motivi gospel che più tardi avrebbero influenzato la sua musica.
Judee tentò allora di riprendere gli studi collegiali ed iniziò al contempo a lavorare in un piano bar.



In questo periodo cominciò a far uso di LSD. Presto si trasferì da uno spacciatore di acido, iniziando ad esplorare gli abissi psichedelici che più tardi avrebbero improntato le sue propensioni liriche. Successivamente Judee ed una sua amica presero in affitto una casa dallo spacciatore, formando un trio jazz insieme ad un'altra ragazza.
In questo periodo incontrò e sposò il pianista Bob Harris. Dopo alcuni mesi, entrambi svilupparono un'opprimente dipendenza dall'eroina e si aprirono una carriera come musicisti a Las Vegas. 
Quando Judee ritornò in California, ricorse alla prostituzione per supportare economicamente la sua massiccia dipendenza. Una serie di violazioni dovute alle droghe ed a contraffazioni, la spedirono in prigione. Quando uscì, cominciò  a lavorare come compositrice di canzoni.

Judee Sill incontrò poi Graham Nash e David Crosby e per un periodo partecipò ai loro tour, aprendo i loro concerti. Dopo qualche iniziale interesse dell'Atlantic Records David Geffen le propose un contratto con la sua nuova etichetta, l'Asylum Label. Vendette così la sua canzone "Lady-O" ai Turtles e apparve sulla copertina di Rolling Stone.

Graham Nash produsse il primo singolo per il suo primo album “Jesus was a crossmaker”, che fu lanciato alla radio il primo ottobre 1971. L'album di Judee Sill uscì subito dopo, nello stesso mese.


Nel 1973 Judee pubblicò il suo secondo ed ultimo album, “Heart Food”. Seguirono una serie di incidenti d'auto che la portarono a effettuare invano operazioni, per correggere una dolorosa lesione alla schiena.

Judee lottò con la sua dipendenza da stupefacenti uscendo presto dalla scena musicale, infine morì di overdose di droga o di "acuta intossicazione di cocaina e codeina" il 23 novembre 1979, nel suo appartamento presso Morrison Street in North Hollywood. 
Le ceneri di Judee vennero gettate nell'Oceano Pacifico e seguì una cerimonia organizzata da pochi amici intimi alla Self-Realization Fellowship a Pacific Palisades, aLos Angeles.

Grande appassionata di Bach e Ray Charles, Judee Sill confidava ai suoi amici: "Voglio scrivere belle canzoni che tocchino profondamente la gente".




sabato 1 agosto 2020

The Concert for Bangladesh



Nella Hit Parade italiana (Top 100) del 1971, il centesimo posto (miglior piazzamento n.18) va a "The Concert of Bangladesh", di George Harrison.

Ecco come è ricordato il "Concerto per il Bangladesh" (notizie catturate dalla rete)…

Nell'estate del 1971, rispondendo ad un invito di Ravi Shankar, Harrison organizzò in prima persona il celebre Concerto per il Bangladesh, iniziativa benefica a favore delle popolazioni di profughi dalla guerra civile tra India e Pakistan, che portò alla costituzione dello stato del Bangladesh.
L'evento, che sarebbe diventato il suo "fiore all'occhiello", fu la prima iniziativa musicale di beneficenza di ampia portata ed ebbe una risonanza mondiale. Il 1° agosto furono organizzati due spettacoli dal vivo al Madison Square Garden di New York, che fecero registrare il "tutto esaurito" grazie alla presenza di ospiti illustri quali Bob DylanRavi ShankarEric ClaptonLeon Russel e Ringo Starr.
Gli spettacoli furono seguiti da un pubblico di circa 40.000 spettatori. Il secondo concerto fu registrato e pubblicato sul triplo LP live intitolato "The Concert for Bangladesh" (1971), che ottenne un notevole successo in tutto il mondo.


Dall'evento fu ricavato anche un film concerto dallo stesso titolo (1972). George Harrison Ravi Shankar ricevettero poi il premio Child Is The Father of the Man dall'UNICEF, come riconoscimento per gli impegni umanitari, mentre il doppio album ricevette il premio "Album dell'anno" ai Grammy Awards del 1972.
Considerando la portata dell'evento, gli intenti benefici furono tuttavia raggiunti soltanto parzialmente. Nel corso del 1972, i funzionari del Fisco americano sollevarono varie questioni in merito ai proventi raccolti dal concerto e dalle iniziative connesse.
L'album, tra l'altro, non fu considerato una pubblicazione benefica, con la conseguente applicazione sui proventi della normale tassazione per le pubblicazioni standard. Una parte consistente dei fondi raccolti rimase quindi bloccata fino al 1981.
Fu un duro colpo per Harrison, che rimpianse per lungo tempo il fatto di aver organizzato il concerto in fretta (cinque settimane soltanto) e di non aver istituito, causa i tempi ristretti, una fondazione benefica a cui destinare subito e senza problemi tutti i fondi raccolti.