martedì 2 febbraio 2016

Graham Nash e Sid Vicious... quale il legame?


















Il 2 febbraio accomuna due persone pubbliche, una ancora viva e l’altra scomparsa da tempo. Ho difficoltà nell’inquadrarli entrambi nella sfera musicale, perché mentre Graham Nash fa parte di diritto della storia della musica rock angloamericana, Sid Vicious del musicista non aveva molto, anzi, credo che non avesse idea di come si suonasse il basso o di come si usasse l’ugola per cantare. Eppure, appena si nomina “Sid”, le opzioni sono due… Barret o Vicious… e spero sarò perdonato per l’accostamento blasfemo.
Nash compie oggi, 2 febbraio, 74 anni, e continua a dedicarsi di una vita.
Inglese, grande musicista, grande voce, spicca presto il volo Oltreoceano e da lì contribuisce alla costruzione di un pilastro su cui si è retta e ancora oggi si regge la musica della West Coast. 
Il mio ricordo più significativo è quello legato al festival di Woodstoock, dove appresi la magia dell’intreccio tra un caleidoscopio di voci e un manipolo di chitarre acustiche, con semi di sano rock ad invadere i binari creati da CSN&Y.
Non posso dire di avere delle rimembranze di Sid Vicious, non avendo mai amato ne il genere punk, ne le idee che guidavano il movimento.
Mi sono sforzato, in passato, di saperne di più su Vicious, per una sorta di morbosa curiosità che mi avvicina alle “cose andate a finire male”. Ho persino cercato di vedere “Sid & Nancy”, il film che parla di due vite disperate finite nell’unico modo possibile. Non sono riuscito ad arrivare alla fine, perché la violenza di certi atti, di certi comportamenti autodistruttivi (e l’impossibilità di capirli), mi ha impedito una visione completa. Davvero una (parziale) esperienza dolorosa la mia.
Tuttavia Sid Vicious è esistito e ha avuto ruolo rilevante come personaggio pubblico, seppure negativo, e oggi lo ricordo in parallelo a Graham Nash, nato il 2 febbraio (del 1942), stesso giorno in cui Sid Vicious moriva (ma nel 1979), a nemmeno 22 anni.
Oggi avrebbe quasi 59 anni.

Un po’ di storia.
Graham William Nash nasce a Blackpool, il due febbraio del 1942.
Alla fine degli ‘60 è uno membri principali del gruppo pop-rock The Hollies, all'epoca fra i più conosciuti del panorama musicale inglese. Nonostante fosse l'autore di gran parte dei brani della band, raramente ne fu anche cantante. Nel 1968, dopo un viaggio negli USA, iniziò in compagnia di David Crosby l’utilizzo delle prime droghe. Successivamente lasciò gli Hollies per formare con Crosby e Stills un nuovo gruppo che inizialmente fu un trio e successivamente, con l'apporto di Neil Young, si trasformò nel quartetto CSN&Y, uno dei più apprezzati gruppi del panorama rock mondiale. Graham Nash, soprannominato dai compagni di gruppo Willy fu descritto come il collante che teneva unita la loro fragile alleanza. Una prova ne è l'aiuto spassionato da lui dato al suo amico Crosby, quando quest'ultimo fu sopraffatto dalla dipendenza da droga. La carriera solista di Graham Nash è stata spesso interrotta da riunioni col supergruppo; nelle sue opere soliste si denota, comunque, un amore per la melodia e le ballate, e anche nelle sperimentazioni più orientate al Jazz o all'elettronica, Nash non si allontana da uno stile tipicamente pop. La militanza politica di Nash si accentua dopo l'incontro con Crosby e Stills, e fra i suoi brani di quel periodo spiccano i temi legati all'antimilitarismo (Military Madness) e al sociale (Chicago -We Can Change the World e Immigration Man cantata in duo con David Crosby). Nash prese la cittadinanza statunitense il 14 agosto del 1978. Nel 1979 è stato fra i fondatori di Musicians United for Safe Energy; nel 2005 ha collaborato con i norvegesi A-ha per le canzoni Over the Treetops e Cosy Prisons. Nel 2006 Nash ha collaborato con David Gilmour e David Crosby nella title track del terzo album solista di Gilmour, On an Island, che raggiunse il numero uno nelle classifiche inglesi.

(da wikipedia)


Simon Ritchie nasce il 10 maggio del 1957 in Inghilterra, e vive la sua adolescenza a Londra, lasciando la scuola all'età di 15 anni. Il soprannome Sid gli fu dato dall'amico Rotten quando un criceto (chiamato, appunto, Sid) lo morse a un dito, mentre Vicious gli venne attribuito per il suo atteggiamento (vicious in inglese significa "depravato", "cattivo"). Sebbene inizi la sua carriera di musicista come batterista, diventa famoso nell'industria discografica come bassista, ruolo che ricopre quando nel febbraio del 1977 si unisce ai Sex Pistols (Sid era un amico di Johnny Rotten, come detto), una band che da qualche mese va di moda tra i giovani inglesi, soprattutto per via della violenza e della trasgressione che caratterizzano ogni sua esibizione (cose piuttosto nuove per l'epoca - molti lavori della band vengono censurati in Gran Bretagna - e viste con disgusto dalla gente "comune"). E non ci poteva essere band più adatta, dato che queste caratteristiche rispecchiano in pieno il modo d'essere di Sid, che nel frattempo ha conosciuto ed ha iniziato una storia d'amore con Nancy Laura Spungen, una ragazza conosciuta a Londra. Nancy, figlia di Franklin (un benestante imprenditore di Filadelfia, negli Stai Uniti) e Deborah Spungen (una donna con un passato da tossicodipendente), fin da piccola ha avuto grossi problemi di salute (fisica e mentale), e a 15 anni era già tossicodipendente da eroina: questa condizione l'ha portata a tentare il suicidio più volte, e a lavorare come prostituta per qualche tempo a Londra. E' proprio lei inoltre che spinge Sid ad assumere in dosi sempre più massicce eroina ed altre droghe pesanti e non. Quando, nel gennaio del '78, i Sex Pistols si sciolgono, Sid (dopo essere stato ricoverato il 20 per un overdose sul volo Los Angeles-New York) inizia a vivere a New York (dove lo ha raggiunto anche Nancy) e registra da solista una famosa cover di "My Way" di Frank Sinatra. Il 15 agosto del '77 effettua uno show d'addio a Londra (con Matlock, il ragazzo che ha sostituito quando si è unito ai Sex Pistols, al basso e Nancy ai cori, tra gli altri), prima di iniziare a vivere con Nancy al Chelsea Hotel, famoso alloggio situato sulla Ventitreesima Strada a New York, dove la loro relazione assume una piega sempre più tempestosa: i due, sin da piccoli, hanno avuto sempre dei problemi e questo si riflette sulla loro storia, che spesso assume tratti violenti. Alle 10 e tre quarti della mattina del 12 ottobre del '78 la polizia, chiamata dal portiere dell'hotel a sua volta avvertito dallo stesso Sid, entra nella loro camera al primo piano, la numero 100 (una camera da 30 dollari a notte), trovando Nancy in bagno in un lago di sangue, morta di una singola coltellata nel basso addome, inflittagli da Sid verso le 7 della stessa mattina. Avrebbe compiuto 21 anni il 27 febbraio dell'anno successivo. Sid, ancora sotto l'effetto delle droghe (così come Nancy quando è morta), nel primo pomeriggio viene arrestato per omicidio di secondo grado (il più grave nell'uccisione di un civile), visto che l'arma del delitto (un coltello con una lama da 5 pollici, regalatogli da Nancy il giorno prima) si trova ancora insanguinato nella camera e riporta le impronte di Sid. Intanto sua madre, Anne Beverley, lo ha raggiunto per stare con lui che viene rilasciato il 16 dietro una cauzione di 50.000 dollari pagata dalla Virgin. Sid nelle successive due settimane tenta due volte il suicidio, aumentando i sospetti che l'uccisione di Nancy sia stato un patto di suicidio tra i due fallito. Il 9 dicembre, mentre è in città con la sua nuova fidanzata Michelle Robinson, ha una disputa con il fratello di Patti Smith, Todd, e lo ferisce al viso con una i cocci di una bottiglia. Torna così in carcere, dove resta fino al primo febbraio del '79: il giorno stesso, per festeggiare il rilascio, si reca con madre e amici nell'appartamento di un amico a Greenwich Village. Nonostante in carcere sia stato sotto trattamento di disintossicazione, Sid assume una dose di eroina compratagli da sua madre stessa per il timore che lo arrestino nuovamente mentre compra la droga per strada. Sid si sente male, ma si addormenta. Nel mezzo della notte del 2 febbraio si sveglia, trova un po' di eroina nella borsa della madre, la prende e si addormenta nuovamente, non svegliandosi più. Non ha nemmeno 22 anni, li avrebbe compiuti il 10 maggio. La sera di qualche giorno dopo Beverley scavalca le mura del cimitero dove è sepolta Nancy, e vi getta sopra le ceneri di Sid, contro i voleri dei genitori della ragazza, a cui aveva chiesto di seppellire Sid a fianco di Nancy: è sicura che sua figlio avrebbe voluto così, ed è sicura, al contrario della autorità, che è morto volontariamente, per raggiungere la sua amata.
Sid Vicious, una vera e propria caricatura del punk, diventa a breve così, con la sua aggressività, la sua trasgressione, la sua incuranza delle regole ed anche la sua incapacità di suonare il suo strumento, il simbolo di un movimento; ma forse ingiustamente, dato che non è stato nemmeno il fondatore dei Sex Pistols, si è unito a loro quando ormai il loro stile l'avevano già creato ed ha contribuito veramente poco a poche canzoni della band.

Tra i suoi lavori da solista, da ricordare "Sid Sings", un live rilasciato nel dicembre del 1979 dalla Virgin registrato quasi interamente nel settembre dell'anno prima in due serate al Max's Kansas City di New York.
(note tratte dal forum free “PAGLIA”)