Enrico Rocci - “Nozze Chimiche coi
Fichi Secchi” (2024)
La bibliografia di Enrico Rocci,
oltre ad essere composta da una proposta di estrema qualità, incomincia ad assumere contorni “voluminosi”,
avendo avuto inizio diciotto anni fa, anche se il mio incontro con le sue creazioni
risale al 2018, quando arrivai al libro “Il Culto dell’Albero Porcospino -
Storia, sproloqui e ricordi dei Porcupine Tree”, analizzato anche nell’aggiornamento
del 2023. La mia lettura è proseguita con i successivi “ACID QUEENS-Viaggio
tra le voci femminili della musica psichedelica” (2021) a cui si è aggiunto il recentissimo “IO
STO CON WILLY COYOTE” (2024).
Tra i tanti possibili fil rouge che si possono trovare tra le
opere sopra elencate uno è il più palese, l’amore per la musica, che diventa un
tema proposto da Rocci in forma personale, a volte romanzata, ma sempre un po' alternativa,
una sorta di ricerca del nuovo (anche il “vecchio”, a volte, può essere considerato
tale) che sfocia spesso nel bisogno di dare luce a chi non fa parte del mainstream.
Forse non riuscirei a trovare un episodio in particolare, ma
leggendo i suoi libri vengo spesso catturato da questa atmosfera in cui si
accende un faro capace di illuminare le vite e le opere di compositori e
interpreti che, nonostante il loro talento, non hanno mai ricevuto il
riconoscimento meritato. Ed è grazie a Rocci che ho scoperto perle di estremo
valore che magari avevo solo sfiorato, e mi riferisco soprattutto all’ambito
folk.
Ma il commento di oggi riguarda un book un po' diverso, dal
titolo difficilmente decodificabile: “Nozze Chimiche
coi Fichi Secchi”. E non ho nessuna intenzione di svelare l’arcano!
Trattasi di romanzo il cui contenuto si allontana dalla
narrazione musicale, e si collega alle origini, essendo il ritorno di Casimiro
Tagliaventi, uno dei protagonisti di “Nuar bolognese”, l’esordio di
Rocci del 2007.
Obbligatoria un minimo di sinossi.
Casimiro Tagliaventi, un anziano insegnante con una forte
passione per l'esoterismo, è il fulcro di una storia che prende vita in quel di
Torino, città intrisa di storia esoterica e alchemica, che quindi fa da sfondo
alla narrazione: non solo un luogo, ma un elemento attivo nella trama, capace
di influenzare gli eventi e creare un'atmosfera particolare.
Tagliaventi si reca a Torino per un convegno sull'alchimista
Fulcanelli e per rivedere un vecchio amico. Un'apparente innocente
partecipazione a un cortometraggio dalle tinte horror lo conduce a essere
accusato di omicidio. A questo punto il protagonista si trova costretto ad indagare per scagionarsi, avvalendosi dell'aiuto di personaggi apparentemente marginali.
La vicenda dissotterra un'epoca occulta, intrisa di esperimenti alchemici condotti da un gruppo di giovani, e le ombre di quei giorni si fondono con il presente, avvolgendo l'indagine in un velo di complessità
Attraverso un'esplorazione meticolosa dell'alchimia e
dell'esoterismo, il romanzo crea un'atmosfera densa di mistero, popolata da
figure storiche e simboli enigmatici, ed emerge la competenza specifica dell'autore
che permette di arricchire la narrazione attraverso sfumature suggestive.
La tipologia di scrittura di Enrico Rocci si fregia di uno
stile leggero e ironico, che rende la lettura piacevole e scorrevole, con uno
spiccato umorismo che però non sminuisce la serietà dell'intrigo ma, anzi,
aggiunge un tocco di originalità.
La capacità dell’autore di disegnare personaggi eccentrici e
fuori dagli schemi permette di creare un'aura surreale e divertente che
mantiene in costante equilibrio la lettura, tanto che gioia e timore si
mescolano ad ogni giro di pagina.
“Nozze Chimiche coi Fichi Secchi” presenta un Enrico
Rocci capace di esprimersi al massimo anche quando decide di percorrere - o
ripercorrere - sentieri diversi da quelli usuali, e uscendo - forse - dalla confort
zone dimostra originalità e capacità di intrecciare trame apparentemente
diverse.
Ciò che produce in questa occasione è una storia avvincente,
ricca di mistero condito ad umorismo, ambientata in un luogo affascinante
e misterioso, e il risultato è una lettura che scorre e che propone nuovi quesiti
e tanti interrogativi, capitolo dopo capitolo.
Voto massimo per il nuovo romanzo noir di Enrico Rocci!
Bio
Enrico Rocci è nato a Torino e ha lavorato come medico. Da
trent’anni vive a Novi Ligure.
Ha pubblicato con Chinaski Edizioni i seguenti romanzi noir:
Nuar bolognese (2007), Volevo solo uccidere i Porcupine Tree (2009), Cartoline
in bianco e nero (2013) e Non fa per te (2015).
Sempre con Chinaski è uscita la prima edizione de Il culto
dell’Albero Porcospino. Storia, sproloqui e ricordi dei Porcupine Tree (2018).
Con Officina di Hank ha pubblicato Acid Queens. Viaggio tra le voci femminili
della musica psichedelica (2021) e la riedizione, aggiornata e ampliata, de Il
culto dell’Albero Porcospino (2022).
Infine, nel 2024 è uscito per Edizioni Vallescrivia il
romanzo Nozze Chimiche coi fichi secchi.