"I don't want to be a star. I want to be a musician."
David Crosby
Oggi, 18 gennaio, ricorre il terzo anniversario della
scomparsa di David Crosby, una delle
figure più influenti, complesse e magnetiche della storia del rock. Scomparso
nel 2023 all'età di 81 anni, "Croz" (come lo chiamavano gli amici) l'incarnazione
stessa della controcultura degli anni '60 e '70.
Se il rock degli anni '60 fosse un arazzo, David Crosby ne
sarebbe il filo più lucente e, a tratti, più ruvido. Fondatore di due delle
band più leggendarie di sempre, The Byrds e Crosby, Stills, Nash
& Young, Crosby ha ridefinito il concetto di armonia vocale,
trasformando la musica folk in un'esperienza psichedelica e universale.
Con i Byrds, Crosby ha contribuito a creare il
"folk-rock", elettrizzando la poesia di Bob Dylan con brani come Mr.Tambourine Man. Ma era nel trio (poi quartetto con Neil Young) CSNY che
il suo genio raggiungeva vette divine. La sua capacità di intrecciare la
propria voce a quella dei compagni non era semplice canto: era una geometria
perfetta di suoni che sembrava sospesa nel tempo. Canzoni come Guinnevere,
Almost Cut My Hair e Wooden Ships restano oggi
monumenti alla libertà creativa.
Crosby non è stato solo un artista immenso; è stato un
sopravvissuto. La sua biografia è un romanzo di eccessi, cadute rovinose e
rinascite miracolose. Ha attraversato decenni di dipendenze, problemi
giudiziari e gravi problemi di salute (incluso un celebre trapianto di fegato
finanziato dall'amico Phil Collins), riuscendo sempre a tornare sul palco con
quella sua voce cristallina che, incredibilmente, il tempo non è mai riuscito a
scalfire.
Ciò che ha reso gli ultimi anni di Crosby straordinari è
stata la sua incredibile produttività. Mentre molti suoi contemporanei si
limitavano a celebrare il passato, lui ha vissuto una vera e propria
"seconda giovinezza" artistica, pubblicando album solisti di
altissimo livello (come Croz, Sky Trails o For Free)
e collaborando con musicisti giovanissimi, a dimostrazione che la sua curiosità
intellettuale non si era mai spenta.
David Crosby ci ha lasciato il 18 gennaio 2023, poco
dopo aver annunciato un nuovo tour e un nuovo album. Se n'è andato con la
stessa urgenza con cui aveva vissuto: pensando alla musica.
Oggi lo ricordiamo non solo per i baffi a manubrio e il sorriso sornione, ma per averci insegnato che le armonie più belle nascono spesso dal contrasto e che, nonostante tutto, c'è sempre un motivo per continuare a cantare.
