mercoledì 24 dicembre 2014

Joe Cocker: Antonio Cocco racconta un suo incontro


La morte di Joe Cocker ricorda a noi appassionati di musica che i miti di Woodstock, tanto per identificare il periodo e quindi l’aspetto anagrafico, ci salutano ad uno ad uno.
E quando una nuova dipartita arriva, sono sincere le rappresentazioni di affetto e la voglia di ricordare.
Certo, non capita quasi mai di avere aneddoti precisi.
Da poche ore Cocker non è più tra noi, un artista che ha segnato profondamente la storia della musica.
Per ricordarlo, almeno questa volta, utilizzo un aneddoto vissuto in prima persona.
Antonio Cocco nel 1972 era responsabile dell’etichetta Polydor, e in quel ruolo ebbe la possibilità di vivere un momento particolare che racconta così…

Ero a Londra e un venerdì tardo pomeriggio, per ricambiare la sua visita a Milano, andai nell’ufficio del direttore di una etichetta discografica che aveva come artista Joe Cocker. Parlavamo tranquillamente del più e del meno quando entrò senza preavviso proprio Joe.
Senza nemmeno salutare si rivolse al direttore e mostrando un assegno gli disse che aveva disperatamente bisogno di cambiarlo.
Il mio amico guardò l’assegno, lesse la cifra e lo guardò stupito.
Gli disse che non aveva quella somma in cassa e che bisognava rivolgersi alla banca, ma che essendo tardi, le banche erano chiuse al pubblico.
I desperately need this money now! So do all you can but I NEED IT!” (Ho disperatamente  bisogno di quel danaro fai tutto quello puoi ma ne ho bisogno!)
Il mio amico mi guardò e capii che doveva trattarsi di una soma non indifferente.
Provò a chiamare una banca, poi un'altra e un’altra ancora senza esito!
Allora chiamò dei suoi amici, ma niente. Ogni volta che chiudeva il telefono e diceva che non aveva risolto Joe ripeteva il mantra: “I NEED THIS MONEY!”.
Per farla breve, dopo innumerevoli tentavi e continue spiegazioni, gli disse che non poteva proprio far nulla!
Joe credo abbia “saraccato” nel suo dialetto e ripetuto che di quella somma aveva assoluto bisogno; alla fine si calmò e gli chiese: “ … Insomma quanti soldi cash hai con te?”. Il mio amico gli spiegò che non portava mai troppi contanti perché usava carte di credito, ma Joe lo interruppe dicendo che non voleva sapere delle sue carte, ma quanto cash aveva!
Il mio amico aprì il portafogli e gli mostrò 10 sterline, lui le prese, ci salutò e siccome stavamo uscendo anche noi si unì! Poi ci salutò ancora e finalmente mi disse: “ Is there any chance to come over Italy?”.Ma certo”, gli dissi, e sarebbe stato per me un enorme piacere!
Un paio di anni dopo ci siamo rivisti proprio a Milano Hotel Principe e Savoia.
Press Conference.