
lunedì 12 ottobre 2009
Chris Cornell

domenica 11 ottobre 2009
Sala prove al Circolo Artisi


giovedì 8 ottobre 2009
Le porte della percezione si aprono ancora... The Doors
Luciana Figini ci regala ancora qualche emozione musicale antica.
mercoledì 7 ottobre 2009
Capitolo 6

Ricordi di Luciana
Certe cose mi toccano nell'intimo e cosa potevo fare se non renderle pubbliche?
LA MUSICA
Passo i pomeriggi sui libri, ma sempre in buona compagnia: con la mia amata radio, con il mio mangiacassette, con i miei adorati dischi.
Le espressioni e gli esercizi di tedesco mi riescono meglio se intanto ascolto la mia musica preferita.
Fino all'anno scorso ascoltavo solo musica italiana: Gianni Morandi, Caterina Caselli, Massimo Ranieri, poi il grande Lucio Battisti, ma ultimamente sta cominciando a girare musica nuova per l'Italia ed io sto cercando di capirci qualcosa.
All'inizio erano solo canzonette, come VENUS degli Shocking Blue, ma ora ci sono delle canzoni bellissime, come SPACE ODDITY di David Bowie o BLACK MAGIC WOMAN dei Santana.
Tutti i pomeriggi ascolto PER VOI GIOVANI alla radio, una trasmissione, l'unica, solo di musica e ogni giorno scopro qualcosa di nuovo di questo pianeta musicale.
L'altro giorno Massarini, uno dei conduttori della trasmissione, spiegava che questa nuova musica si chiama POP, abbreviazione di Popular, perchè è un insieme di ritmi derivanti da diversi generi musicali, assieme e resi popolari, accessibili a tutti.
Io so soltanto che questa musica è rivoluzionaria: ti entra dentro e non riesci più a farne a meno; pensi di averla capita e subito appare un nuovo gruppo od un nuovo cantante che fanno musica in modo ancora più emozionante, stupefacente.
E' strana l'atmosfera di questi tempi ed è esaltante nello stesso tempo: nuova musica , nuove idee...
Tutto mi appare un pò confuso, ma sto studiando, sto cercando di capire.
Studio la formazione dei Led Zeppelin o la discografia dei Cream così come studio a memoria i verbi forti tedeschi o le poesie di Foscolo; ascolto attentamente quello che raccontano gli amici di Per Voi Giovani come ascolto le lezioni di inglese o geografia.
Mia nonna si scandalizza quando tappezzo la stanza ( io dormo con lei) con poster di Jimi Hendrix o dei Pink Floyd .
Dice che sono tutti drogati e capelloni e che è tutta musica del diavolo.
Dice che dovrei pregare di più e ascoltare meno musica.
Il fatto è che, ultimamente, mi riesce sempre meno di pregare e sempre più di ascoltare la "musica del diavolo":
Alla sera guardo i miei poster e bacio tutti i miei cantanti e musicisti di cui sono perdutamente innnamorata. Poi mi addormento tra le braccia di Robert Plant o di Mick Jagger.
L'altro giorno a PER VOI GIOVANI hanno fatto ascoltare la suite dall'album "MEDDLE" dei Pink Floyd e ci hanno consigliato, durante l'ascolto, di abbassare le tapparelle, stenderci sul divano e chiudere gli occhi.
Poi si poteva telefonare per raccontare quello che ci eravamo immaginati.
Hanno telefonato in tanti e tutti con delle fantasie incredibili.
Io, la mia fantasia, me la sono tenuta per me:un bellissimo cavallo bianco che correva su di una spiaggia scura, selvaggia, fatta di tanti ciottoli minuscoli, con un mare color del piombo ed una luce strana, come proveniente dal sole e dalla luna insieme.
Certe volte, quando mi immagino queste cose, mi viene un groppo alla gola e mi metto a piangere...
Grazie Luciana, aspetto con impazienza nuovi frammenti.
sabato 3 ottobre 2009
Titolo album: Il gioco del silenzio
Supporto: CD Album
Etichetta: Lizard
Distributori: IT: Btf/Eventyr/G.T. music distribution/Ma.Ra.Cash/Pickuprecords
Data di pubblicazione italiana: September 15, 2010
Durata complessiva: 78’50’’
Tracklist:
01. Fame
02. Fiaba
03. Claustrofilia
04. Malamore e
05. Amanti in guerra
06. Ombre cinesi
07. Apnea
08. Il giardino degli altri
10. Se
11. Lana di vetro
12. Ciò che rimane
Formazione:
Francesco Chiapperini: sax alto e soprano/EWI/clarinetto/flauto
Andrea Illuminati: piano/melodica/bombarda
Claudio Milano: voce
Andrea Murada: percussioni/noise effects/didjeridoo/rhythmic vocals/flauto
Max Pierini: contrabbasso elettrico/ocarina
Luca Pissavini: viola elettrificata/synth/strumenti giocattolo/”Matilda” noise machinery/field recordings/duduk/no-input mixer/theremin
Lorenzo Sempio: chitarra elettrica/chitarra baritona/guitar synth & effetti
Con la partecipazione di:
Carola Caruso: backing vocals in Ombre cinesi, voce femminile su Fiaba
Stefano Delle Monache: trattamenti elettronici e laptop in Ombre cinesi
Estibaliz Igea: Soprano lirico in Amanti in guerra
Luciano Margorani: chitarra elettrica e noises in Malamore e
Luca Olivieri: synth e noises in Claustrofilia, glockenspiel in Lana di Vetro
Claudio Pirro: chitarra classica in Fame e Fiaba
Antonello Raggi: trattamenti elettronici e laptop in Se
Marco Tuppo: synth in Lana di vetro
Web:
www.myspace.com/nichelodeonband
www.youtube.com/nichelodeonband
Contatti:
E-mail: nichelodeon@gmail.com
Tel: 3402473626
venerdì 2 ottobre 2009
Eric Johnson

Avevo sempre sentito parlare di Eric Johnson, ma ....
solo da poco sono riuscito ad ascoltarlo e a ...vedere le sue mani scorrere sul manico della chitarra.
Dal sito Fender ho ricavato queste note biografiche.
Eric Johnson è entrato di diritto nell'elite dei guitar heroes più importanti di tutti i tempi, e la sua innata creatività ha creato ben più di qualche sconvolgimento nel mondo delle sei corde.
E' riuscito ad ottenere, cosa assai rara, al contempo successo di pubblico e critica, un Grammy e la devozione incondizionata da parte dei suoi fan.
Ad ogni modo, la sua storia di chitarrista, tastierista, cantante, songwriter e produttore è sicuramente fuori dagli schemi tradizionali, è trova nel suo ultimo album "Bloom", edito da Favored Nations, il tassello fondamentale di una carriera strepitosa.
"Bloom" è composto da 16 nuovi brani che, nella migliore tradizione di Eric, coprono un'ampia varietà di stili, dal rock 'n roll di "Summer Jam" alla cover di Bob Dylan "My Black Pages", dall'ipnotica "Sea Secret" alla provocatoria "Sad Legacy" e alla country jam "Tribute to Jerry Reed".
Il suo talento sconcertante come songwriter e produttore, unito alla sua sconfinata abilità di chitarrista, raggiunge in questo album una nuova vetta: "Bloom non deluderà di certo i fan storici di Eric, anzi, porterà nuova linfa alle schiere di appassionati della sua musica.
Johnson nasce ad Austin, in Texas, città immersa nel blues e nel country, ma le sue influenze musicali sono molto più ampie, e ricoprono generi quali il pop, il rock, il jazz e la fusion.
I suoi album, dalla produzione sempre ineccepibile, vedono ripetersi equamente le tracce tra canzoni vocali e strumentali, e fra tutti i generi musicali citati.
Col tempo, da ragazzino, all'età di 16 anni, fu membro di una band chiamata Mariani, e all'età di 21 entrò negli Electromagnets, una band di ispirazione jazz-rock con un folto seguito di pubblico.
Fra il 1976 e il 1978 registrò il suo primo album, "Seven Worlds", che tuttavia non fu pubblicato fino al 1998 dalla Ark 21, in quanto i diritti appartenevano al suo precedente manager.
La reputazione di John son, tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli '80, crebbe a dismisura, grazie ai lavori in studio con artisti come Cat Stevens, Carole King e Christopher Cross, con cui vinse un Grammy nel 1980 per l'album di debutto omonimo.
Uno dei momenti più importanti della sua carriera fu l'apparizione televisiva, nel 1984 sull'emittente PBS, nello show "Austin City Limits". Eric fu visto in tv da Prince che lo raccomandò per la sua etichetta, la Warner Bros Records.
La sussidiaria Warner chiamata Tones mise Johnson sotto contratto, e il risultato fu la pubblicazione, nel 1986, dell'album "Tones".
Wendy e Lisa, dalla band di Prince, cantarono incredibili cori e la canzone "Zap" ebbe la nomination al Grammy come miglior brano rock strumentale.
Eric ottenne anche un considerevole numero di copertine sulle migliori riviste specializzate per chitarristi e la sua carriera giunse a un vero e proprio punto di svolta.
Johnson entrò nel mainstream con l'album "Ah Via Musicom", e brani come "Cliffs Of Dover" riempirono l'etere da migliaia di stazioni radio.
L'album fu multi-platinato, e il brano "Cliffs Of Dover" portò Eric alla vittoria di un Grammy come Miglior Performance Rock Strumentale, di fronte a nomi quali Allman Brothers, Danny Gatton, Rush e Yes. Eric è stato il primo artista in assoluto ad avere tre brani strumentali dallo stesso album nella Top 10.
Passò i successivi tre anni in tour con B.B. King per promuovere "Ah Via Musicom" e trovò il tempo di contribuire agli album di Chet Atkins e Dweezil Zappa.
Uno dei progetti paralleli preferiti di Johnson, oltre alla sua carriera solista e alle numerose apparizioni come guest star, è il trio blues Alien Love Child, con cui ha pubblicato nel 2000 l'album "Live and Beyond", prima uscita discografica per la Favored Nations, l'etichetta di Steve Vai.
Il brano "Rain" ottenne la nomina al Grammy come Miglior Peformance Pop Strumentale.
Il 2002 ha visto la pubblicazione dell'albume "Souvenir", contenente una collezione di 12 demo inediti, outtakes e brani live che attraversano tutta la sua carriera, ed è disponibile tramite il sito www.ericjohnson.com o ai suoi show.
Nel 2004 Eric ha fatto una gradita sorpresa ai suoi fan con un tour-solo in versione acustica, in cui ha dimostrato tutta la sua abilità, oltre cha alla chitarra, anche al piano.
Ha anche ricevuto l'onore, dalla Martin, della dedica di una chitarra signature su sue specifiche; quest'estate è stato poi invitato da Eric Clapton al Crossroad Guitar Festival.
Eternamente favorito agli "Austin Music Awards", Johnson e i membri della sua band hanno vinto un'incredibile numero di premi per il periodo 2004-2005: Eric è stato Musicista dell'Anno, Miglior Chitarrista Elettrico e Miglior Chitarrista Acustico, e si è piazzato molto bene come cantante, tastierista e scrittore; Chris Marsh è stato nominato come Miglior Bassista e Tommy Taylor ha vinto nella categoria Miglior Batterista.L'uscita di "Bloom" e il successivo tour sono stati il punto focale della carriera di Eric per il 2005, ma come dimenticare l'infuocata performance di Gennaio al NAMM Show, in California, per celebrare l'uscita del suo nuovo modello Fender Signature?
Le ultime parole famose:
"La televisione non potra' reggere il mercato per piu' di sei mesi. La gente si stanchera' subito di passare le serate a guardare dentro a una scatola di legno". (Darryl F. Zanuck, Presidente della 20th Century Fox, 1946)
venerdì 18 settembre 2009
Clannad

Essi si formarono nel 1970 in Irlanda, e la scelta del nome della band non è stata casuale, visto che formavano un vero e proprio clan: Maire Brennan (arpa), Ciaran Brennan (chitarra, basso, tastiere), Paul Brennan (chitarra, percussioni, flauto), ed infine Noel Duggan (chitarra) e Padraig Duggan (chitarra).
Il loro debutto è stato con Clannad (Philips, 1973), ma è solo con Clannad 2 (Gael, 1974) che vengono conosciuti attraverso le ballate tradizionali Coinleach Ghlas e Dheanainn Sugradh.
Questo secondo album è inoltre arricchito da percussioni Africane e da sintetizzatori, e diventa un genuino manifesto di musica celtica elettronica.
Enya intanto lascia il gruppo per continuare la sua carriera solista, mentre i Clannad continuano a catturare audience con i loro arrangiamenti estremamente ricchi e lussureggianti ed i loro sognanti albums della loro seconda fase: Magical Ring (Tara, 1983), Macalla (RCA, 1985), famoso per il brano In A Lifetime (1985), una collaborazione con Bono Vox (U2), Sirius (MCA, 1988), Atlantic Realm (1989), Anam (RCA, 1990), Banba (RCA, 1993), Lore (RCA, 1996), Landmarks (RCA, 1998).
Pastpresent (1989) è una antologia. Themes and Films (1998) raccoglie le loro colonne sonore per la tv e il cinema .
mercoledì 16 settembre 2009
Festival dell' isola di Wight- edizione 1969

di Innocenzo Alfano
Il grande raduno di Woodstock si svolse alla metà di agosto, nei giorni 15, 16 e 17, con una celebre appendice riservata a Jimi Hendrix il 18 mattina. Molti appassionati di musica rock tuttavia non sanno che quasi in contemporanea si teneva in Inghilterra un altro memorabile festival, denominato Isle of Wight Festival of Music. Ebbene sì, proprio lui: il famoso festival dell’isola di Wight! Non proprio famosissimo, in effetti, perlomeno non l’edizione del 1969, che si svolse nell’arco di due sole giornate, sabato 30 e domenica 31 agosto. L’edizione successiva, quella del 1970 (26-30 agosto), è infatti spesso l’unica che viene citata quando si parla di questo evento. Eppure, così come a Woodstock, anche sull’isola di Wight, nel 1969, c’erano molti big, o futuri big, del rock internazionale (soprattutto britannico), alcuni dei quali – The Who, Richie Havens, Joe Cocker – freschi reduci dalla “tre giorni di pace amore e musica” a stelle e strisce.
Il festival dell’isola di Wight, a differenza di tantissimi altri raduni musicali di quegli anni, ha avuto ben tre edizioni: 1968, 1969 e 1970. A passare alla storia, quella che conta e che si racconta attraverso film, rievocazioni e dischi, è stata però soltanto l’edizione del 1970, cioè l’ultima. Chissà, forse a causa della presenza di Jimi Hendrix e di Miles Davis, oppure del numerosissimo, ed in parte contestatario, pubblico, stimato in circa 600.000 persone. Non si sa. Quello che si sa è che le due edizioni precedenti sono pressoché cadute nel dimenticatoio. Ed è un peccato, perché se è vero che al primo tentativo gli organizzatori non riuscirono a radunare più di 10.000 spettatori (nonostante avessero fatto scrivere sui manifesti che si sarebbe trattato del più grande pop festival mai tenutosi in Inghilterra fino a quel momento: “The greatest pop festival ever held in this country”), coinvolgendo però gruppi di tutto rispetto come Jefferson Airplane, The Crazy World of Arthur Brown, The Move, Pretty Things, Tyrannosaurus Rex, Aynsley Dunbar Retaliation e Fairport Convention, nel 1969 le cose furono fatte in grande stile. E senza lesinare denaro.
Come luogo venne scelto Woodside Bay, e l’area complessiva destinata ad ospitare il festival raggiunse l’estensione di circa 100 acri (poco meno di 50 ettari). E di spazio ce n’era effettivamente bisogno, perché il numero di giovani che si precipitarono sull’isola per assistere ai concerti fu superiore alle 150.000 unità. Giovani che non rimasero affatto delusi dalla musica, visto che in cartellone, oltre ai tre nomi citati, c’erano, tra gli altri, quelli di Moody Blues, Family, Pretty Things, Pentangle, Free, Blodwyn Pig, Edgar Broughton Band e Aynsley Dunbar Retaliation. Ma c’era soprattutto il nome di Bob Dylan, che risultò l’attrazione principale del festival nonché una vera e propria calamita nell’attirare sull’isola la maggior parte di quel pubblico. I promoters questo lo sapevano bene, e infatti Dylan, a digiuno di grandi manifestazioni musicali da tre anni, ricevette un compenso personale di 20.000 sterline più una percentuale sugli incassi del festival, oltre a 5.000 sterline di rimborso spese per biglietti aerei di prima classe per sé e per il proprio entourage. The Band, il gruppo guidato da Robbie Robertson che accompagnò Dylan sul palco, percepì a sua volta la più che ragguardevole somma di 8.000 sterline. Tanto per avere un’idea dell’ordine di grandezza di simili compensi basti dire che gli Who suonarono per 900 sterline, i Pentangle per 500, i Jefferson Airplane, l’anno prima, per 1.000, e i Fairport Convention, sempre nell’edizione del 1968, per 80 sterline! Bob Dylan si esibì la notte del 31 agosto davanti a 100.000 spettatori. Quel giorno il biglietto per i concerti costava 2 sterline, il giorno prima solo 25 centesimi…
L’afflusso di gente nell’area del festival fu così massiccio che per la sera di venerdì 29 gli organizzatori decisero di allestire altri tre concerti, tutti gratuiti. Ebbero così modo di esibirsi il gruppo The Nice del tastierista Keith Emerson, la Bonzo Dog Band e i meno noti Eclection.
Nonostante venga trattato come un avvenimento minore della storia del rock, “Isle of Wight Festival of Music 1969” fu senza dubbio un grande raduno, ben organizzato, ricco di ottimi gruppi e, a parte qualche isolato incidente, sostanzialmente pacifico. Le numerose intemperanze del pubblico, che vengono spesso rievocate quando si parla di Wight, appartengono tutte all’edizione del festival del 1970. Così come a Woodstock pochi giorni prima, anche a Wight trionfarono la musica e la voglia di divertirsi e di stare insieme. E, perché no, anche il sogno di una nuova era per tutti gli esseri umani, contraddistinta non più da guerre e odio ma da pace e amore. Una bella canzone del cantautore francese Michel Delpech, intitolata Wight Is Wight, quasi subito ripresa in Italia dai Dik Dik (L’isola di Wight), si incaricò di celebrare quel lungo fine settimana di agosto durante il quale la piccola isola di Wight divenne, per moltissimi giovani, sinonimo di libertà.
Red Phoenix Blues

Ho conosciuto casualmente Giacomo Caliolo.
Mi trovavo allo studio Maia di Genova per la presentazione del libro di Innocenzo Alfano, "Effetto Pop" e ho scoperto che esattamente 37 anni prima, il 30 maggio 1972, partecipavamo allo stesso concerto, per me il primo, al Teatro Alcione di Genova, quello dei Van Der Graaf Generator.
(http://athosenrile.blogspot.com/search/label/Innocenzo%20Alfano )
I casi della vita!!!
Assieme a lui, negli studi di Verdiano Vera, il bassista Antonello Palmas.
Tra le tante attività musicali di “James”, ne presento una fresca fresca, ovvero la costituzione di un trio dedito al rock blues, che oltre a Giacomo e Antonello presenta la giovane Elisa alla batteria.
Vediamo qualche nota sulla formazione dei "Red Phoenix Blues":
Elisa Pilotti(batteria): insegnante percussioni, endorser della D Drum, autrice, compositrice, turnista. Ha fatto parte delle Steel Drama, suona con Las Margaritas, Miss Bit.
Giacomo “James” Caliolo( Chitarre e voce); musicista, produttore, arrangiatore, turnista, insegnate di chitarra e basso. Ha collaborato con Maurizio Vandelli, ha prodotto Mal dei Primitives nel 1984 e 2009, ha iniziato col gruppo Struttura e forma, Presage, ha fondato e prodotto I The Soundflowers( 8 cd), Rondò Anthology (ispirato ai Rondò Veneziano di cui ha fatto parte dal 1980 al 1989) con 1 cd, ha suonato con I post Scriptum(gruppo Swing) in Italia ed all'estero.
Antonello Palmas(basso elettrico,voce e chitarra); inizia studiando con Ares Tavolazzi, Collabora con Andrea Morabito, Alan Sorrenti, Pippo Franco, Daniela Goggi e Massimo Boldi, Gianni Davis group, Pippo dei Trilli.
Ascoltiamo un loro brano.
lunedì 14 settembre 2009
Glauco Cartocci a Savona e Sassello
mercoledì 9 settembre 2009
Acqui Terme, 6-9-09, Piazza della Bollente

