Il campionamento della discordia: l'eredità contesa di Bitter
Sweet Symphony
La contesa legale tra i Verve
e il management dei Rolling Stones per la paternità di Bitter Sweet Symphony rappresenta
uno dei capitoli più controversi della discografia contemporanea. Al centro
della vicenda si incrociano un breve frammento orchestrale, un contenzioso
economico aspro e una gestione dei diritti che ha privato Richard Ashcroft
dei proventi del suo brano più celebre per oltre vent'anni.
La storia affonda le radici nel 1965, quando la Andrew Oldham Orchestra registrò The Rolling Stones Songbook, una raccolta di rielaborazioni sinfoniche dei successi della band inglese. L'arrangiatore David Whitaker rielaborò per archi la linea melodica di The Last Time, pezzo firmato da Mick Jagger e Keith Richards.
Nel 1997, durante le sessioni di
registrazione dell'album Urban Hymns, il produttore Youth e il
chitarrista Simon Tong isolarono un loop di quattro battute da quella specifica
incisione orchestrale per usarlo come base ritmico-armonica.
I Verve ottennero l'autorizzazione per l'uso del master dalla
Decca Records, ma il controllo del catalogo editoriale degli Stones antecedente
al 1971 apparteneva alla ABKCO Music, la società guidata dal manager Allen
Klein. Subito dopo la pubblicazione del singolo e il suo travolgente successo
planetario, Klein avviò un'azione legale sostenendo che la band avesse
utilizzato una porzione di campionamento superiore a quella pattuita. Messa di
fronte al rischio del ritiro del disco dal mercato, la band fu costretta a
cedere il 100% dei diritti d'autore a Jagger e Richards, lasciando ad Ashcroft
una cifra simbolica di mille dollari per rinunciare a ogni pretesa.
Dal punto di vista strettamente musicale, l'intera disputa
poggia su un equivoco di fondo. La progressione armonica del loop - basata
sugli accordi di Mi maggiore, Si minore, Re maggiore e La maggiore - riprende
lo schema dell'arrangiatore Whitaker. Tuttavia, identificare la composizione
dei Verve con quel frammento significa ignorare il lavoro di produzione svolto
in studio. Saranno pure uguali gli accordi sulla carta, ma si tratta di due
cose completamente diverse.
Il collettivo di Wigan non si limitò a ripetere il frammento
della Andrew Oldham Orchestra. Su quel loop la band costruì una struttura
sonora complessa: il tema d'archi principale che caratterizza il brano fu
scritto ex novo dall'arrangiatore Wil Malone, mentre il gruppo stratificò
chitarre acustiche ed elettriche, linee di basso e percussioni aggiuntive. A
completare l'opera intervenne la linea vocale e il testo di Ashcroft, del tutto
estranei al rock R&B dell'originale degli Stones, a sua volta ripreso da un
brano gospel dei Staple Singers.
La vertenza si è risolta formalmente soltanto nel maggio del
2019. Dopo la scomparsa di Allen Klein, Richard Ashcroft si è rivolto
direttamente a Mick Jagger e Keith Richards. I due musicisti hanno accolto la
richiesta, rinunciando incondizionatamente alle proprie quote sui diritti
futuri e restituendo la titolarità della canzone al suo effettivo autore.
