David Clayton‑Thomas se n’è andato a 84 anni, in un
ospedale di Toronto, dove è morto pacificamente secondo quanto riferito dal suo
storico portavoce Eric Alper. La notizia ha attraversato il mondo della musica
con la stessa forza con cui la sua voce aveva attraversato gli anni d’oro del
jazz‑rock. Non è stata resa nota la causa della morte, ma il
cordoglio è stato immediato e unanime
Clayton‑Thomas era il cantante che aveva
trasformato i Blood, Sweat & Tears in una delle band più
riconoscibili tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta.
Brani come Spinning Wheel, You’ve Made Me So Very Happy e And When I Die sono diventati classici grazie alla sua voce profonda e teatrale, capace di fondere blues, soul e jazz in un’unica identità sonora.
Il loro album omonimo del 1968 rimase in vetta per settimane e vinse il Grammy come Album dell’anno nel 1970, superando giganti come i Beatles. Fu il momento in cui la band entrò nella storia e Clayton‑Thomas divenne il suo volto più riconoscibile.
Nato in Inghilterra nel 1941 e cresciuto a Toronto, Clayton‑Thomas aveva avuto un’adolescenza complicata.
Tra riformatori e brevi periodi in carcere, trovò una
chitarra abbandonata e iniziò a suonare per gli altri detenuti. Fu l’inizio di
tutto.
Una volta libero, si immerse nella scena musicale di Yonge Street e poi a New York, dove Judy Collins lo segnalò ai Blood, Sweat & Tears che cercavano un nuovo cantante. Da lì partì la sua ascesa definitiva.
Clayton‑Thomas non fu solo un interprete.
Scrisse la già citata Spinning Wheel, uno dei brani simbolo della band,
e contribuì a definire un modo nuovo di intendere il rock con gli ottoni in
primo piano.
Nel corso della sua carriera vendette oltre 40 milioni di dischi e fu inserito nella Canadian Music Hall of Fame, oltre a ricevere un Juno speciale per il suo contributo alla cultura canadese.
Era anche impegnato nel sociale, sostenendo Peacebuilders Canada, un’organizzazione dedicata ai giovani a rischio.
Il cantante lascia due figlie, Ashleigh Clayton‑Thomas e Christine Graham, che hanno diffuso la notizia della
sua morte attraverso il suo entourage. È previsto un concerto commemorativo in
sua memoria, che celebrerà una carriera lunga più di sessant’anni e una voce
che ha segnato generazioni.

