Tra manichini nudi e cariche
esplosive: il tour "The Lamb" ai confini dell'assurdo
Il tour di The Lamb Lies Down on Broadway rappresentò
l'apice della visione teatrale di Peter Gabriel, ma portò la band e la crew
sull'orlo di un esaurimento nervoso. Lo spettacolo era un incubo logistico: tre
schermi per proiezioni che raramente funzionavano all'unisono e costumi così
ingombranti da rendere Gabriel quasi incapace di muoversi.
Durante una data del tour, la tensione esplose letteralmente. Un tecnico degli effetti speciali, forse per eccesso di zelo o distrazione, caricò una quantità eccessiva di polvere pirica per l'esplosione finale. Il boato fu tale da scuotere le fondamenta del palcoscenico e stordire i musicisti; Phil Collins, dietro la batteria, fu investito dall'onda d'urto e reagì con una rabbia che divenne leggendaria nei backstage. Come se non bastasse, l'ironia dei roadie spesso superava quella dello show: in un momento in cui Gabriel interagiva con manichini che erano sue esatte repliche, un tecnico decise di sostituirne uno spogliandosi integralmente e restando immobile sotto i riflettori. La reazione di Gabriel, sospesa tra lo shock e la necessità di continuare a cantare, rimane uno dei momenti più surreali della storia dei Genesis.
