venerdì 17 aprile 2026

Franck Carducci – Sheeple

 


Franck Carducci – Sheeple 

Tra identità, giudizio e il bisogno di sentirsi nel giusto

 

Sheeple il nuovo lavoro di Franck Carducci. È un album che nasce da un’idea semplice e scomoda: la convinzione di essere nel giusto, sempre. La dinamica del “noi” contro “loro”, la presunta superiorità morale, la facilità con cui etichettiamo, giudichiamo, riduciamo l’altro a una caricatura. Carducci parte da qui, da questa frattura quotidiana, e costruisce un’opera che non cerca risposte ma smonta certezze.

Il titolo è già una dichiarazione d’intenti. Sheeple è un gioco di parole che unisce “sheep” e “people”, un modo per dire che siamo tutti, a turno, gregge di qualcun altro. Non c’è un punto di vista privilegiato, non c’è un pulpito da cui parlare… c’è un’umanità che si osserva allo specchio e scopre che la linea tra ragione e arroganza è più sottile di quanto vorremmo ammettere.

Musicalmente, Carducci torna alle radici che lo hanno formato, il classic rock degli anni Settanta, la teatralità del prog, la scrittura che si prende il tempo di respirare. Ma non c’è nostalgia. L’album è costruito con una sensibilità contemporanea, con una cura del dettaglio che trasforma ogni brano in un piccolo mondo. Le nove tracce alternano rock diretto, suite estese, momenti acustici, aperture orchestrali, senza mai perdere coesione. È un disco che si muove come un racconto, con capitoli che si richiamano e si contraddicono, come accade nelle storie vere.

Il brano d’apertura, Sheeple, è una soglia, un minuto e poco più che introduce il tema e prepara il terreno. Self-Righteousness dà subito corpo al concetto centrale, con un rock teso, quasi nervoso, che riflette la rigidità delle convinzioni assolute. Sweet Cassandra appare come un sollievo melodico, ma è solo un’apparente tregua: la figura di Cassandra, condannata a dire la verità senza essere creduta, diventa metafora perfetta del nostro tempo. La suite in tre parti che attraversa il disco – Sweet Cassandra, Sweet Cassandra (Reprise) e Sweet Cassandra (2019) – è una delle intuizioni più felici dell’album: un personaggio che ritorna, cambia forma, si sposta nel tempo, come un pensiero che non riusciamo a scacciare.

Il cuore prog del disco pulsa in The Betrayal of Blue e Love or Survive, due brani che superano i dieci minuti senza mai perdere tensione. Qui Carducci mostra la sua capacità di costruire architetture sonore complesse senza appesantirle, cambi di atmosfera, strumenti che entrano e scompaiono, voci che si sovrappongono, un uso del Mellotron che richiama la tradizione ma non la imita. The Limits of Freedom è forse il punto più esplicito del discorso: la libertà come concetto fragile, sempre negoziato, sempre in bilico tra desiderio e responsabilità.

Il disco si chiude con Do What You’re Told, bonus track che suona come un sorriso amaro: un invito all’obbedienza che, ovviamente, dice l’esatto contrario. È la chiusura perfetta per un album che non vuole rassicurare, ma far pensare.

Dal punto di vista esecutivo, Sheeple è un lavoro corale. Carducci suona una quantità impressionante di strumenti – chitarre, bassi, pianoforti, synth, percussioni – ma ciò che colpisce è la capacità di lasciare spazio agli altri. Le batterie di Léa Fernandez e Gus Genser, le chitarre di Barth Sky e William Remond, le voci di Mary Reynaud, i fiati di Roy Van Oost, gli organi di Cedric Selzer, Anthony Honnet e Richard Vecchi: ogni presenza è funzionale, mai decorativa. È un disco che vive di intrecci, di equilibri, di scelte misurate.

L’uscita è stata accompagnata da un evento simbolico: il Cavern Club di Liverpool, l’8 aprile 2026, ha ospitato il concerto di lancio. Un luogo che appartiene alla storia del rock e che sembra fatto apposta per accogliere un’opera che guarda al passato per parlare al presente. Il giorno successivo, a Londra, c’è stato un listening party al Harrison Pub, un modo più intimo per entrare nel mondo del disco.

Sheeple è un lavoro maturo, consapevole, costruito con una cura che non si limita alla produzione ma attraversa il pensiero stesso dell’album. È un disco che non chiede di essere capito subito: chiede di essere ascoltato, lasciato sedimentare, ripreso. E ogni volta rivela qualcosa di diverso, come accade con le opere che non cercano l’effetto ma la profondità.

Tracklist

1.   Sheeple

2.   Self-Righteousness

3.   Sweet Cassandra

4.   The Betrayal of Blue

5.   Sweet Cassandra (Reprise)

6.   The Limits of Freedom

7.   Love or Survive

8.   Sweet Cassandra (2019)

9.   Do What You’re Told (bonus track)


Crediti principali 

Franck Carducci – chitarre elettriche e acustiche, bassi, pianoforti, synth, Mellotron, percussioni, voce

Léa Fernandez – batteria

Gus Genser – batteria

Mary Reynaud – voci, Leslie vocals, chitarra acustica 12 corde, theremin

Barth Sky – chitarre elettriche, backing vocals

Cedric Selzer – Hammond, Mellotron, piano, backing vocals Anthony Honnet – Hammond organ

William Remond – chitarra solista

Roy Van Oost – flauti Gilles Carducci – armonica

Richard Vecchi – Hammond organ

 Margot Viotti, Marina Venet – backing vocals