venerdì 22 marzo 2013

Dancing Knights



Ancora una volta presento una band che propone un repertorio immortale e sempre apprezzato; parlo dei romani Dancing Knights, Tribute Band ufficiale dei Genesis.
Ho chiacchierato con loro, spaziando sull’argomento musica. Da evidenziare che, rispetto a molti altri ripropositori del genere, i D.N. hanno vissuto la stessa era, le stesse pulsioni e le stesse atmosfere che alimentavano gli innovatori di inizio anni ’70, e le esperienze dirette, si sa, hanno valenza superiore a ciò che viene assorbito attraverso il racconto di altri, seppur arricchito da testimonianza oggettive.
Il prossimo mese, il 13 aprile, saranno di scena a Roma, Stazione Birra, e per chi abita da quelle parti e ancora non li conosce… beh, potrebbe essere una piacevole sorpresa.
Intanto apprendiamo il loro pensiero…



L’INTERVISTA
Il vostro start up come cover band dei Genesis risale al ’76, anno in cui la band inglese era attiva. Che cosa vi spinse verso quel particolare gruppo, in un momento in cui gli ensemble innovativi erano molteplici?
(risponde Andrea Borella, il batterista)
In effetti ai quei tempi c’era l’imbarazzo della scelta... mi ricordo concerti storici di YES, ELP, JETHRO TULL, TRAFFIC, LOU REED, VDGG, per non parlare di ORME, PFM, BANCO, etc. etc. ma più di tutti la folgorazione avvenne per molti di noi nel febbraio 1974, al Palaeur di Roma, quando venimmo travolti dal Selling England tour...
Già all’epoca suonavamo insieme, con una formazione leggermente diversa. Facevamo musica nostra, addirittura avevamo autoprodotto vari “concept-album” che portavamo in giro per le scuole e ai raduni rock che all’epoca avvenivano un po’ dovunque, anche nei giardinetti dietro casa.
Mi piace ricordare “TRAVEL”nel 1975, “PER UN UOMO QUALUNQUE” nel 1976, e “SOCEROINA”, l’ultimo nostro lavoro del 1978. Ai tempi non ci eravamo posti il problema di che tipo di musica facessimo, riascoltando le registrazioni a posteriori posso dire che era puro progressive.
Abbiamo così cominciato a proporre qualche pezzo dei Genesis a poco a poco; all’inizio ricordo che si trattava del bis del concerto, quasi sempre Firth of Fifth e Musical Box. Poi, visto il gradimento del pubblico, abbiamo aumentato il numero dei brani e alla fine siamo diventati una tribute pura. Addirittura mettevamo in repertorio gli album appena usciti, e dopo Selling England By The Pound mi ricordo che montammo tutto A Trick Of The Tail, poi Wind & Wuthering, fino a Duke.

Che tipo di cultura musicale avete alle spalle?
Tanti Beatles, Pink Floyd, Yes, King Crimson, progressive in generale, ma anche musica italiana, cantautori... in definitiva la musica di fine anni 60 a tutti gli anni 70. Il nostro pianista Alessandro Forti ha una formazione un po’ più classica, essendo diplomato al conservatorio in pianoforte e direzione di orchestra. Ognuno di noi poi ha spaziato in diverse direzioni durante la propria vita, ma in effetti il comune denominatore sono stati sempre i Genesis.

Quali sono state le più grosse soddisfazioni di quel primo periodo?
A parte avere 20 anni? Sicuramente la sensazione di essere parte di qualcosa di molto grande. Negli anni ‘70 la musica aveva un’importanza molto più grande per le generazioni giovani, e farla rappresentava il top a cui si potesse aspirare. Le soddisfazioni più grandi... vendere le cassette dei nostri pezzi davanti a scuola, sentirsele chiedere da ragazzi che non conoscevamo, andare ad attaccare i manifesti in giro le notti prima del concerto, rappresentare qualcosa di bello per moltissimi amici... tutte cose che un po’ si sono perse con gli anni, anche se adesso ai nostri concerti vengono molte più persone. Era l’entusiasmo di essere giovani.

Come spesso accade, dopo una lunga pausa ritorna la voglia di riproporsi. Che cosa ha fatto scattare in voi la molla che vi ha portato alla reunion?
Posso dire com’è andata esattamente perchè sono stato l’attore principale della cosa: nel 2009 ho compiuto 50 anni e mia moglie e mia sorella mi hanno regalato una batteria, dopo che non prendevo in mano le bacchette da 25 anni. Piano piano ho ricominciato a suonare (malissimo), e da subito ho sentito il bisogno di ricontattare i vecchi compagni di avventura, se non altro per raccontare loro questo mio inaspettato ritorno di fiamma. Ho scoperto così che anche per alcuni di loro era avvenuto lo stesso, anche se in modalità diverse, e che altri di loro non avevano mai smesso di suonare. Da lì a formulare la fatidica proposta il passo è stato molto breve e veloce. Nel giro di un paio di mesi eravamo in sala, nell’ultima formazione originale del 1984, anno in cui ci eravamo lasciati..

Conosco un paio di cover band dedite al repertorio dei Genesis, entrambe molto brave, parlo dei Real Dream e dei The Watch. Esiste la possibilità, occasioni di scambi e di conoscenza tra artisti che hanno molto in comune?
Certamente, infatti proprio in occasione del nostro concerto dello scorso 18 Aprile 2012 al Piper di Roma (per il quarantennale dal primo concerto Genesis a Roma) hanno suonato insieme a noi Giorgio Gabriel (The Watch), con Marco Lo Muscio e John Hackett, oltre a Massimo Metalli e Gianni Barbati (Estro) e Edoardo Facin (Duke). L’ultima occasione di collaborazione è arrivata nel corso del nostro ultimo live, il 3 marzo scorso al Crossroads di Osteria Nuova, giorno in cui abbiamo ospitato il nostro amico Paolo Viccinelli, bassista dei LIKE di Bologna, che ha suonato con noi Harold the Barrel e Firth of Fifth. 

Vi siete mai cimentati con brani di vostra fattura?
A parte i “concept-album” autoprodotti negli anni 70 a cui accennavo prima, all’inizio degli anni 80 abbiamo tentato l’avventura discografica con EMI, registrando una serie di pezzi, che però al momento non ci entusiasmavano più di tanto, e soprattutto non hanno entusiasmato neanche la casa discografica... forse, a vederla con il senno di poi, avevamo dirazzato troppo dal nostro percorso, e avevamo provato a fare qualcosa che potesse piacere agli altri, prima che a noi. Non è un caso che di lì a poco ci saremmo separati per 25 anni...

Che cosa amate di più della fase live?
Potrei dire la sensazione che si prova a vedere dal palco i visi delle persone assorte nell’ascolto dei pezzi, in totale silenzio e senza muovere neanche un muscolo... ma è scontato, no?
In realtà, soprattutto dopo la reunion, tutto il concerto, prima, durante e dopo è un grande divertimento e una grande emozione. A noi piace suonare insieme, ci piace guardarci l’un l’altro sul palco, ridere insieme, mangiare insieme. Siamo amici da quasi 40 anni, e credo che quando siamo sul palco si noti.

La vostra line up è abbastanza complessa. Da dove nasce l’esigenza della doppia tastiera e della doppia chitarra?
Come dicevo poco fa, siamo amici da quasi 40 anni, e durante i vari stravolgimenti di formazione è capitato che qualche ruolo fosse doppiato. Alla fine, proprio perchè tra amici non si lascia indietro nessuno, abbiamo deciso di continuare in formazione come la chiami tu “complessa”. E così, per utilizzare l’abbondanza di chitarre e di tastiere, abbiamo pensato di fare qualcosa che persino gli stessi Genesis non facevano: proponiamo i pezzi in versione studio, con tutte le sovraincisioni che dal vivo in cinque non era possibile fare.

Mi parlate delle prossime date che avete pianificato?
Ognuno di noi ovviamente ha una vita privata e professionale, oltre a quella “musicale”. Per questo siamo costretti a navigare “a vista”... non programmiamo più di tanto. Per esempio al momento la data del 13 Aprile a Stazione Birra di Roma è l’unica fissata. Naturalmente siamo in talks con altri locali di Roma tipo Jailbreak, Locanda Blues, Alpheus, Crossroads, etc etc per fissare le date future di quest’anno. Sono quasi tutti posti dove abbiamo già suonato negli ultimi due anni e sicuramente ci torneremo anche nel 2013. Abbiamo anche da poco in piedi un discorso con alcuni locali di Milano e hinterland e con una venue di Praga. Speriamo di riuscire a fare qualche bel concerto! Ci sono poi le piazze per la prossima estate, nel Lazio e in Abruzzo. Vedremo...

Siamo stati fortunati nel vivere gli albori di certa musica, ma occorre guardare avanti. Che cosa vorreste veder realizzato, a livello musicale, lungo il vostro percorso, nel futuro imminente?
Il futuro è dei giovani! Ci sono parecchie band prog nuove che sono bravissime. Speriamo che riescano a riscattarsi dall’eredità pesantissima dei gruppi storici e a fare loro stessi la storia.
Per noi posso solo sperare in qualche altra stagione di concerti, finchè regge la pompa! Suonare la batteria richiede un certo fisico, ed è sempre più faticoso...



Un po’ di storia…

La prima formazione originale dei DANCING KNIGHTS, come Genesis tribute, risale al 1976, anche se allora il concetto di tribute band era sconosciuto, si trattava semplicemente di una band che faceva pezzi dei Genesis...
Membri “fondatori”: Andrea Borella (batteria), Roberto Boccardo (voce solista e chitarre) e
Guido Voliani (chitarra solista e chitarra acustica), che, insieme a Luca Riparbelli alle tastiere, davano vita ad una delle prime formazioni prog di Roma nord. Nasceva così IL GRUPPO, che ci piace pensare come la più vecchia Genesis tribute band on the road.
Nel 1981 la line-up viene modificata con l'arrivo di Carlo Matteucci (basso, bass pedal, chitarra acustica), Mauro Morgia (sintetizzatori e organo) e Alessandro Forti (pianoforte e organo), prendendo il nome di PULLMAN. Qualche anno di attività più o meno frenetica fino al 1984, e poi ognuno per la sua strada.
Nel 2009, dopo una pausa di riflessione durata un quarto di secolo, la band si è ritrovata, con gli stessi elementi di allora, lo stesso entusiasmo di allora, e lo stesso amore per i Genesis di allora, adottando l’attuale denominazione di DANCING KNIGHTS.
Caratteristica unica della band è la particolare conformazione della line-up, con doppio tastierista e doppio chitarrista, che unita a una ricerca maniacale delle sonorità originali, consente di eseguire dal vivo gli arrangiamenti che si trovano negli album registrati in studio, dando origine ad inedite versioni live mai proposte prima nè da altre tribute bands, nè dagli stessi Genesis. Avviene nel 2011 l'incontro con Vincenzo Misceo, già elemento di altre Genesis tribute bands, cantante dalla incredibile somiglianza al timbro vocale di Peter Gabriel, che ha accettato di unirsi al gruppo come frontman a partire dal Foxtrot Tour 2012.
Sempre del 2011 è la collaborazione con il chitarrista Massimiliano Pugi, che ha partecipato al Foxtrot Tour del 2012 e quest’anno al Selling Foxtrot by the Cryme Tour.

I DANCING KNIGHTS sono tribute band ufficiale dei Genesis, come da elenco pubblicato sul sito ufficiale Genesis:


LINE-UP 2013
Alessandro Forti: piano, organo
Andrea Borella: batteria
Carlo Matteucci: basso, bass pedal, chitarra acustica
Guido Voliani: chitarra solista, chitarra acustica
Mauro Morgia: sintetizzatori, organo
Roberto Boccardo: chitarre 6 & 12 corde, seconda voce
Vincenzo Misceo: voce solista
Massimiliano Pugi: chitarra solista
Contatti: info@dancingknights.com

Links:
sito ufficiale: http://www.dancingknights.com
pagina Facebook: http://www.facebook.com/dancingknights
canale Youtube: http://www.youtube.com/user/dancingknightsband

mercoledì 20 marzo 2013

Get'em out!


Ho potuto constatare più volte, negli ultimi mesi, come l’amore sviscerato per il mondo dei Genesis non sia per nulla affievolito. Certo, non si può essere approssimativi nel proporre una musica così complessa, e i Get'em Out appaiono quasi maniacali nella ricerca dei dettagli, che nel caso della musica di Gabriel e compagni significa anche rivisitazione di suoni che bilancino le esigenze attuali con il vintage, senza trascurare l’aspetto teatrale.
Per chi volesse saperne di più sul loro conto, il sito di riferimento potrà essere un buon aiuto:

Ma il consiglio è quello di ascoltarli e vederli in una delle prossime occasioni, a cavallo tra marzo e maggio. Vediamo dove…

Spazio Musica - Via Faruffini, 5 – PAVIA  23 Marzo 2013
Blues House - Via Sant'Uguzzone, 26 – Milano  5 Aprile 2013
Spirit of 66 - Plase du Martyr, 16 B4800, VERVIERS (Belgium) - May 5th, 2013  



Uno scambio di battute resta il modo migliore per entrare in sintonia con il loro pensiero, arrivando preparati all’evento live.

L’INTERVISTA

Come nasce la vostra passione per i Genesis?
Per molti di noi è nata durante l'adolescenza, periodo in cui il progressive e l'hard rock erano i generi musicali in auge. La musica dei Genesis è quella con cui siamo cresciuti e che più ci emozionava. Per i più giovani di noi invece questa passione è stata tramandata (Gianluca si è appassionato ai Genesis per merito del fratello maggiore Gianfranco).

Che tipo di cultura musicale avete alle spalle?
Tutti noi abbiamo studiato musica anche se in forme diverse: Dario ha studiato qualche anno di chitarra classica al conservatorio e pianoforte presso una associazione musicale comunale, Gianfranco ha studiato chitarra classica e basso al CPM, Gianluca ha studiato chitarra elettrica al CPM, Renato ha studiato da T. De Piscopo (CTA) e da F. Rossi (AMM) , Matteo ha fatto un corso di canto con B. Villani. Alcuni di noi hanno anche fatto esperienze discografiche ed avuto molte collaborazioni artistiche con professionisti.

Avete avuto attestati di stima rilevanti. Che cosa caratterizza maggiormente la vostra “produzione Genesis”?
Quel che maggiormente caratterizza la nostra produzione Genesis è sicuramente la cura, spesso maniacale, che abbiamo impiegato nella preparazione di ogni singolo brano. La meticolosa attenzione nella trascrizione di ogni singola parte strumentale e la massima attenzione nella riproduzione dei suoni, fedeli alle storiche registrazioni in studio della band. Quest’obiettivo ha richiesto tra l’altro l’acquisizione di strumentazione ed effetti vintage e addirittura la riproduzione artigianale di strumenti non reperibili sul mercato perché “custom made”. Naturalmente oltre all’aspetto strettamente legato alla trascrizione, moltissima attenzione viene dedicata alla parte esecutiva ed in particolare alle dinamiche, fondamentali alla fedele ricreazione delle atmosfere “Genesis”.

Vi siete mai cimentati con composizione vostre che abbracciano il mondo prog degli anni ’70?
No. Riteniamo che la composizione sia frutto di un lavoro di squadra che quindi richieda parecchio tempo a disposizione, cosa che purtroppo non abbiamo.

Esiste un album dei Genesis che secondo la vostra opinione si distacca dagli altri per grandezza assoluta?
“Selling England by the Pound” rappresenta senza dubbio l’album con cui i Genesis hanno raggiunto la massima espressione artistica, sia dal punto di vista della ricchezza compositiva che di impatto emotivo.

Che giudizio generale vi sentite di dare dello stato attuale della musica?
Le grandi cose sono state già fatte, di nuovo c'è poco e, in Italia in particolare, è difficile affermare novità che si spostino molto dalla canzonetta (o da quello che richiedono le major). Non c’è da meravigliarsi che giorno dopo giorno aumentino gli artisti che propongono arrangiamenti di vecchi brani di successo, o le Tribute Band e le Reunion.

Come vi ponete di fronte alle nuove tecnologie, sia quelle che vi possono agevolare nel creare, sia quelle che favoriscono la diffusione e la visibilità?
Sono indispensabili entrambe. Per quanto riguarda quelle più vicine alla performance musicale, è grazie ad esse che si riesce ad ottenere risultati di sound di elevatissima qualità senza incorrere in tutti gli inconvenienti e le difficoltà operative, che invece negli spettacoli dei Genesis dell’epoca rappresentavano un reale collo di bottiglia (non è un caso che gli spettacoli live dei Genesis dell’Era Gabriel” erano a di qualità piuttosto discutibile).
Per quanto riguarda quelle legate alla comunicazione, sono ormai indispensabili in qualsiasi contesto commerciale, e quindi in particolare anche in quello musicale dove tra l’altro rappresentano forse l’unico reale strumento a disposizione dei più piccoli per darsi un po’ di visibilità.

 Mi spiegate come nasce tecnicamente l’approccio verso un brano “nuovo” dei Genesis che volete riproporre? Come avviene la suddivisione dei compiti?
Innanzitutto ognuno di noi si prepara le parti strumentali che gli competono e si preoccupa di identificare gli strumenti e gli effetti necessari per una fedele riproduzione, basandosi principalmente sulle registrazioni da studio. Soltanto nei casi più dubbi si fa ricorso anche a materiale live (sia audio che video) faticosamente collezionato negli anni. Quando si è (o meglio si crede) di essere tutti pronti, allora si mette insieme il tutto; è lì che comincia il vero lavoro di finitura. Infatti essendo tutti noi estremamente pignoli ed attenti al minimo dettaglio, si scatena un fuoco incrociato che in maniera estremamente costruttiva ci aiuta a perfezionare il lavoro.

I vostri spettacoli sono molto curati anche nell’aspetto visual. Cosa accade nel corso delle vostre performance live?
Ben poco è lasciato al caso. Dietro ogni spettacolo c'è un grande lavoro di coordinamento da parte di tutti per cercare di ottenere il miglior risultato possibile. Questo è reso possibile grazie anche al nostro staff di collaboratori preziosi, come il nostro Light Designer Mario Longo, il giovanissimo Niccolò Galliani, consulente sulla qualità del sound (ormai conclamato come il più pignolo tra noi) ed il fonico di pluriennale esperienza Walter De Vercelli. Il fatto di non lasciare nulla al caso è tra l’altro la conseguenza della necessità di mantenere un elevato grado di concentrazione durante le performance live. La distrazione tira spesso brutti scherzi. Nel nostro spettacolo “Foxtrot live” la scenografia attualmente utilizzata è ispirata al periodo della presentazione live dell’album Foxtrot, ma stiamo già lavorando con Mario per una nuova ed innovativa scenografia ispirata al periodo di  “Selling England by the Pound”. L’aspetto innovativo mira a proporre un nuovo show che pur mantenendo intatto l'aspetto musicale e teatrale propone al pubblico uno spettacolo visivo rivisitato in chiave moderna.

Provate a sognare e a immaginare il vostro futuro musicale dei prossimi tre anni.
Abbiamo lavorato per più di sette anni per arrivare ad avere un prodotto di qualità all’altezza delle migliori aspettative. Adesso, con un repertorio che copre quasi tutto il periodo “Gabriel”, possiamo finalmente aspirare a proporlo con successo in giro per l’Italia e l’Europa e raccogliere, si spera, numerosi consensi. Parallelamente a quest’attività live continueremo ad arricchire sempre più il repertorio aggiungendo nuovi brani (che ci consentirebbero maggiore elasticità nella composizione della proposta artistica) ed ad innovare l’aspetto scenografico degli show.



Un po’ di storia…

Nel 2005 i Get'em Out, un gruppo di cinque musicisti uniti dalla comune passione verso i Genesis, hanno avviato un progetto musicale con l'ambizioso obiettivo di ricreare la magica atmosfera della loro musica del periodo 1970-1975 durante il quale Peter Gabriel ne era la voce solista e i Genesis hanno rappresentato una delle più brillanti stelle del firmamento Progressive.
La meticolosa ricerca dei suoni e delle dinamiche presenti nelle storiche incisioni in studio della band, l’utilizzo di strumenti vintage, una enorme mole di lavoro di trascrizione delle parti originali e una particolare cura della parte scenica, hanno portato i Get’em Out a diventare oggi una delle tribute band italiane più apprezzate.
Dopo solo un anno dal loro primo debutto live, I Get’em Out compaiono in una rivista Progressive (Dusk) con una lusinghiera recensione di Sergio Castellini e poco dopo, una loro incisione promozionale arriva nelle mani del direttore artistico del “Blue Note” di Milano, uno dei più importanti locali di musica live di Milano, che li invita a suonare nel settembre 2008.
Da allora i Get’em Out si sono già esibiti per ben cinque volte al Blue Note (l’ultima esibizione è di febbraio 2013) ed hanno messo a punto un repertorio che include tutti i più importanti lavori dei Genesis, presenti negli album Trespass, Nursery Crime, Foxtrot, Selling England by the Pound e The lamb lies down on Broadway, tra cui spiccano capolavori come The Musical Box, Supper’s Ready, Firth of fifth e The Cinema Show.
Gli spettacoli oggi proposti dai Get'em Out, che ricreano l’atmosfera originale portata dai Genesis sui palcoscenici degli anni 70 sono:
The Gabriel Era, Foxtrot Live e Selling England by the Pound Live.
Visitando il sito ufficiale www.getemout.it è possibile visionare il DVD promozionale (in versione web).

lunedì 18 marzo 2013

Maurizio Antognoli & The Waking Sleeper Band in concerto



Venerdì 29 Marzo 2013 ore 22
Maurizio Antognoli & The Waking Sleeper Band
Live @ Teatro La Claque in Agorà
Vico San Donato 9 (angolo Vico dei Biscotti)
Genova


A 9 mesi esatti dall'uscita di "The Waking Sleeper", Maurizio Antognoli presenta ufficialmente il progetto musicale legato all'ultimo suo Cd, pubblicato nel 2012 per Maia Records, dove Insieme alla "Waking Sleeper Band" proporrà brani tratti anche dal primo Cd uscito nel 2011, sempre per Maia Records, dal titolo "Light n' Shade".
Lo spettacolo prevede anche la proiezione di contenuti video legati al film cult di fantascienza degli anni '80 "Dune", al quale parte del cd stesso è ispirato e dedicato.
Particolare rilevanza sarà data all'incontro avuto a Brescia nel 2008 con l'artista da sempre punto di riferimento anche ispirativo per Maurizio Antognoli: Gino Vannelli, al quale verrà dato particolare tributo durante lo showcase.
Lo spettacolo verrà interamente registrato in audio e video da Primary Room, con la realizzazione tecnica di Andrea Vassalini.

La band è così composta:

Elisa Pilotti: Batteria e percussioni
Fabrizio Argenziano: Basso
Stefano Ronchi: Chitarre
Roberto Ferrari: Synth & Hammond
Maurizio Antognoli: Pianoforte e Voce
Micaela Gregorini: Cori
Serenella Di Pietro Paolo: Cori

Ospiti: Claudio Capurro, Corinne Vigo

Presenta: Giorgio Primicerio

Info e biglietteria: 0102470793
info@laclaque.it


Altre news dal FIM...LO SPOT...





Un pezzo di storia alla FIM. 

La Fiera Internazionale della Musica promette di riunire all’interno dei quasi 200.000 mq dell’Ippodromo dei Fiori diVillanova d’Albenga tutto il necessario per fare musica e ha come fiore all’occhiello proprio i grandi nomi della musica italiana e internazionale che si esibiranno durante la manifestazione. 
Lo storico gruppo genovese dei LatteMiele, per esempio, si esibirà alla FIM all’interno del Riviera Prog Festivaldomenica 26 maggio dalle ore 20.00 sull’ampio spazio del palco verde. 
Lattemiele sono un gruppo che ha fatto dell’utilizzo di sonorità classiche il proprio marchio di fabbrica, un aspetto esaltato soprattutto nel loro primo album ‘Passio Secundum Matteo’ del 1972 con musiche ispirate a Bach e testi tratti dal vangelo.
In seguito hanno inciso altri due album: ‘Papillon’ e l’ottimo ‘Acquile e scoiattoli’ contenente un rifacimento di Beethoven in Opera 21 e la notevole suite ‘Pavana’, da molti considerata la loro opera migliore.
LatteMiele hanno inoltre compiuto un tour, nel 1972, con i Van Der Graaf ed in seguito partecipato al festival di Sanremo.
Nel 2008 si è ricomposta la formazione originale e la band è tornata alla ribalta animata dalle migliori intenzioni: dopo la pubblicazione di ‘Live Tasting’ e ‘Marco Polo’ , Alfio, Oliviero, Massimo e Marcello sono attualmente impegnati, nello studio di Aldo De Scalzi, in quella che sarà la vera opera completa della ‘PASSIO’ con nuovi arrangiamenti, brani più estesi e completi, sezione d’archi, cori e testi recitati da Don Andrea Gallo per la produzione della Black Widow Recordsdi Genova.


Oggi la line up è formata da:

ALFIO VITANZA - Batteria, voce
OLIVIERO  LACAGNINA - Tastiere, voce
MASSIMO GORI - Basso, chitarra, voce
MARCELLO DELLA CASA - Chitarra, voce
La Fiera Internazionale della Musica ospiterà con piacere e rispetto i LatteMiele domenica 26 alle ore 20.00.


UN TUFFO NEGLI ANNI ’70 CON I GARYBALDI.

Dopo la reunion avvenuta nel 2011, la formazione che fu di Bambi Fossati torna ad esibirsi sul palco, in occasione del FIM Fiera Internazionale della Musica nella formazione:
MAURIZIO CASSINELLI BATTERIA, CHITARRA, PERCUSSIONI VOCE
ANGELO TRAVERSO 
BASSO
RICKY PELLE CHITARRA SOLISTA
ENRICO SPIGNO BATTERIA, CHITARRA, PERCUSSIONI
MARCO JOHN MORRA
 TASTIERE, VOCE
ALESSANDRO PAOLINI 
CONTRABBASSO 

Il gruppo fondato tra la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni settanta tornerà, carico di energia come sempre, a suonare il suo repertorio di rock progressive


Fiera della Musica
  EVENTI PALCO "BLU"

Fiera della Musica
Fiera della Musica
DALLA GERMANIA ECCO L’HEAVY METAL DEGLISTEELCLAD.
Non solo il pop, il rock, la classica ed il progressive, ma anche l’heavy metal avrà i suoi illustri rappresentanti: ecco dalla Germaniaarrivare il sound potente degli Steelclad!

La formazione è attiva da ben 15 anni ed ha pubblicato numerosi singoli e demotape sempre caratterizzati da una decisa impronta metal e un’attività live potente ed esplosiva: pronti a scatenarvi sotto il palco del FIM?


  EVENTI PALCO "BLU"

Fiera della Musica

STATUTO 

Gli Statuto presenteranno, all'interno del calendario del FIM, uno showcase in occasione dell’uscita del loro nuovo album. 


Sarà un evento di musica e parole assieme ai ragazzi della band, in cui avremo l’occasione di farci raccontare 30 anni di carriera e di evoluzione del loro tipico stile mod, maturato non solo attraverso lo ska, ma anche strizzando l’occhio al soul e alla musica beat. Per l’occasione gli Statuto riceveranno il premio FIM 2013 alla carriera, riconoscimento di una vitalità e coerenza mai venuta a mancare negli anni. Tutti a ballare sotto il palco Blu quindi, assieme alla musica degli Statuto, domenica 26 maggio dalle 20.40!



domenica 17 marzo 2013

News dal sito del FIM




ZIBBA
Al FIM sarà presente anche il rock cantautorale di Zibba.

Zibba presenterà tra gli altri brani anche il nuovo singolo ‘Sei metri sotto la città’ tratto dall'album ‘Come il suono dei passi sulla neve’ vincitore ex aequo con Padania degli Afterhours della Targa Tenco 2012 nella categoria ‘Album dell'anno’.





Claudio Simonetti
Feat. DEMONIA

Di ritorno da Los Angeles, dove ha presentato la colonna sonora del nuovo film diDario Argento Dracula 3DClaudio Simonetti, già compositore di Profondo Rosso, si esibirà al FIM accompagnato da un gruppo di musicisti d’eccezione. Dracula 3D è il quattordicesimo film di Dario Argento di cui Simonetti ha curato la colonna sonora: «è stato il lavoro forse più lungo che ho fatto con lui perché, tra una cosa e l’altra, è durato quasi un anno» ha dichiarato il musicista. Dalla colonna sonora è stata estratta anche una canzone, ‘Kiss me Dracula’, di cui è stato girato un videoclip in cui Simonetti impersona Dracula e la vittima è Silvia Specchio, interprete del pezzo.
RIVIERA PROG FESTIVAL

Atelier del canto
Seminari e Workshop
Curato da Irene Di Vilio, in collaborazione con X-STUDIO, all'interno della Fiera Internazionale della Musica non poteva mancare un workshop sul canto che ci aiuterà a migliorare le nostre performance sul palco e la nostra espressività musicale per vivere le esibizioni con spontaneità e naturalezza ed esprimere al massimo il nostro essere cantante. 
Un’opportunità unica per migliorare la nostra conoscenza del canto riservata ai principianti tanto quanto ai più esperti.





Tutti i seminari sono accessibili GRATUITAMENTE a tutti i visitatori di FIM FIERA
PROGRAMMA "SEMINARI" Area "M"

Tutti i seminari sono accessibili GRATUITAMENTE a tutti i visitatori di FIM FIERA
PROGRAMMA IN FASE DI AGGIORNAMENTO 
Sabato 25 maggio
10,00 ACOUSTIC EXPERIENCE (INTRODUZIONE ALLA MOSTRA)
Seminario sull'audio, sull'acustica e sul mondo dei suoni. Il Seminario è una spiegazione della Mostra Acoustic Exerience presente all'interno del FIM.
Durata: 50 minuti-Docente: Massimo Pisano (Studio Maia / Aesseffe)

11,00 LA MUSICA PROMOSSA IN RADIO
Seminario sulla promozione discografica e radiofonica.
Durata: 50 minuti Docente: Fabio Gallo (L'Altoparlante)

14,00 " AVVOLTE”
Presentazione del progetto "AVVOLTE" con proiezione del video.
Campagna contro la violenza sulle donne promossa dalla Rete degli Studenti Medi e l'Unione degli Universitari.
Durata: 50 minuti 

15.00 MUSICA, CORPO E MOVIMENTO LA MAGIA DELLE EMOZIONI 
Immersi in una cultura logorante, è diventato difficile ascoltare davvero la saggezza del corpo, che per sua natura tende ad autoguarirsi: in questo workshop la musica diventa invece sfondo e guida per un’esperienza di condivisione, fratellanza, libertà, relazione con sé e con gli altri.
www.alephpnl.it 
Durata: 50 minuti ALEPH PNL Umanistica Integrata

16,00 LIBERO DI CANTARE
Seminario per vivere la performance sul palco con spontaneità e naturalezza per esprimere al massimo il nostro essere cantante. Scoprire la propria unica potenzialità espressiva e corporea. Imparare a liberarsi dalla paura del giudizio degli altri e dell'ansia da prestazione.
Durata: 50 minuti
Docenti: Irene Di Vilio e Sabrina Serri (Atelier Del Canto di Irene Di Vilio).

17,00 LAVORARE CON PRO TOOLS

Seminario sulla produzione e la post-produzione audio e musicale con Avid Proo Tools.
Durata: 50 minuti
Docente: Andrea Vassalini (Avid Pro Tools Expert /Avid Pro Tolls Trainer)

18,00 MICROFONO & PALCO
Promozione di una vera competenza del cantante nell’uso del microfono e dei sistemi di amplificazione, offrendo la possibilità di lavorare sulla presenza scenica: cosa fare e cosa evitare; l’utilizzo del microfono sul palco, asta e leggio. Come vestirsi e come definire il proprio look.
Durata: 50 minuti
Docenti: Irene Di Vilio e Stefano Parodi (Atelier Del Canto di Irene Di Vilio, in collaborazione con X–Studio).

19.00 PAROLE DI MUSICA
Attraverso la nostra parola, nelle conversazioni di ogni giorno, possiamo creare pace e armonia o alimentare i conflitti. Intento della conferenza è risvegliare una riflessione sulle tematiche individuali e sociali, per favorire una progressiva presa di coscienza e responsabilità per la situazione attuale.
www.alephpnl.it 
Durata: 120 minuti
ALEPH PNL Umanistica Integrata

Domenica 26 maggio
11,00 TECNOLOGIE AUDIO VIDEO & GRADING
Seminario di base sulle tecnologie audio, sulle tecnologie video e sulle tecniche più utilizzate per il grading video applicate alla produzione di musica e film.
Durata: 50 minuti
Docente: Andrea Vassalini (Studio Maia / Primaryroom)

14,00 NUOVO CORO
Come creare un nuovo gruppo corale, seguendo le influenze dei partecipanti e in nome della ricerca della buona musica che dia belle emozioni. Un esempio di come fare lo start-up di un coro e una prova dal vivo del lavoro sull’impasto delle voci.
Durata: 50 minuti
Docenti: Irene Di Vilio e Sabrina Serri (Atelier Del Canto di Irene Di Vilio).

17.00 LA MUSICATERAPIA UMANISTICA IL SUONO DELL’EMPATIA
In musicoterapia la risonanza prodotta dalle onde sonore è uno degli eventi da provocare, perché attua nel soggetto la consapevolezza del proprio se’. Utilizzando l’improvvisazione con strumenti musicali e voce, la comunicazione psicotattile, l’ascolto coniugato al disegno e al movimento, ci si propone di valorizzare e potenziare le capacità comunicative di ciascuno, favorendo le relazioni e il benessere dei singoli e del gruppo.
www.alephpnl.it 
Durata: 50 minuti
ALEPH PNL Umanistica Integrata

18,00 HOME RECORDING Corso di Home Recording mirato a fornire ai piccoli produttori autonomi le informazioni per aiutarli crescere verso una produzione più soddisfacente e professionale, sfruttando al meglio l’investimento in una buona strumentazione minimale.
Durata: 50 minuti
Docenti: Irene Di Vilio e Stefano Parodi (Atelier Del Canto di Irene Di Vilio,
in collaborazione con X – Studio).