T.C.O.F. a MASCA 2026, due giorni
immersi nella musica
Spigno Monferrato (AL), 19 e 20
settembre, Villa Spingardi
La manifestazione MASCA 2026 - Il ritorno della strega
ha trasformato per due giorni Spigno Monferrato in un luogo dove
tradizioni popolari, spettacoli, musica, racconti, artigianato, animazioni e
momenti di convivialità si sono intrecciati in un programma particolarmente
ricco. La festa ha coinvolto il paese per tutto il fine settimana, proponendo
iniziative dedicate ad adulti e bambini e restituendo quel senso di comunità
che caratterizza le manifestazioni più riuscite.
Mi piacerebbe poter raccontare ogni aspetto dell'evento, ma
mi risulta impossibile, visto che il mio impegno con i T.C.O.F. (The Cost Of
Freedom) mi ha assorbito quasi completamente. Tra preparazione, concerti,
pause, incontri con il pubblico e gestione della strumentazione, sono nate
poche occasioni per seguire il resto delle attività. Il mio racconto è quindi
quello di chi ha vissuto la festa soprattutto dal palco, o meglio, dal prato.
Per i T.C.O.F. era il secondo anno consecutivo all'interno
della manifestazione. La prima volta avevamo trovato spazio alla fine di una
strada, in una posizione un po' decentrata e leggermente in salita. Quest'anno
invece la sorpresa è stata Villa Spingardi, una location che nella precedente
edizione era rimasta chiusa, da noi guardata con ammirazione dall’esterno, e
che si è rivelata uno dei luoghi più affascinanti dell'intera festa.
I proprietari ci hanno accolto con grande cordialità e
disponibilità, facendoci sentire immediatamente a nostro agio. Un gesto che ha
contribuito fin dall'inizio a creare un clima speciale. Grazie a Luca e Caterina!
Il vero valore aggiunto della nuova location era però il
magnifico giardino della villa. Abbiamo suonato immersi nel verde, direttamente
sull'erba, in uno spazio che sembrava fatto apposta per ospitare musica e
incontri, senza distanze artificiali tra la band e il pubblico. Le persone
potevano passeggiare, fermarsi ad ascoltare, sedersi su panche e seggiole, o
avvicinarsi ai musicisti per qualche chiacchiera. Questa dimensione informale
ha reso ogni esibizione particolarmente piacevole e ha contribuito a creare
un'atmosfera autentica e rilassata.
Sulla carta la posizione poteva sembrare ancora più nascosta
rispetto a quella dello scorso anno. In realtà è accaduto l'esatto contrario.
Fin dal pomeriggio di sabato la musica ha richiamato continuamente persone,
creando un flusso costante di visitatori. Molti arrivavano per partecipare alle
altre iniziative della festa e si fermavano ad ascoltare qualche brano, altri sono
tornati più volte nel corso delle due giornate.
Tra le cinque ore del sabato, dalle 17 alle 22, e le tre ore
della domenica pomeriggio, concluse attorno alle 19, abbiamo proposto circa sei
ore effettive di musica, ripercorrendo quasi tutto il repertorio del gruppo. Un
lungo viaggio nel rock americano degli anni Settanta che rappresenta la nostra
principale passione.
La formazione vede Roberto Storace nel ruolo di
motore della band, impegnato tra chitarre (e banjo in una occasione), voce e
armonica. Al suo fianco Marco Briano alle chitarre e cori, Ivo
Bologna al basso e cori, Fabrizio Cruciani alla voce e alle
percussioni e il sottoscritto Athos Enrile tra chitarra, percussioni e
cori.
Come già accaduto un anno fa, anche questa volta il tempo è
stato clemente e oltre. Due giornate di sole hanno accompagnato la
manifestazione, rendendo ancora più piacevole la permanenza nel giardino di
Villa Spingardi. Famiglie, gruppi di amici, bambini che giocavano e persone di
ogni età che si fermavano ad ascoltare la musica hanno contribuito a creare
un'atmosfera che riportava alla mente le feste di paese di una volta, quando
l'importanza maggiore era stare insieme.
Al termine del weekend rimane soprattutto questa sensazione.
Al di là delle canzoni eseguite, delle ore trascorse a suonare e delle
chiacchiere con il pubblico, resta il ricordo di due giornate vissute in un
ambiente accogliente e sereno, all'interno di una manifestazione capace di
coinvolgere un intero paese. Per i T.C.O.F. è stata un'altra esperienza
bellissima da aggiungere ai ricordi, resa ancora più speciale dalla scoperta di
una incredibile location, e dall'affetto delle tante persone che hanno
condiviso con noi questo viaggio musicale.

