lunedì 28 febbraio 2022

La guerra, i Van der Graaf Generator e Jerry Cutillo

Van der Graaf Generator, Genova, Teatro Alcione, 30 maggio 1972 (foto Oliviero Lacagnina)


Raccolgo un commento del mio amico musicista Jerry Cutillo che su facebook si esprime in questo modo, a proposito della follia di questi ultimi giorni: 


COME SPIEGARE LA FOLLIA UMANA AI NOSTRI FIGLI:


1) Facendogli leggere il testo di “Man Erg”.

2) Liquidando la questione con un: "Sono cose che capitano."

3) Rimanendo in silenzio, cercando di nascondere la lacrima di impotenza che scorre inarrestabile.

4) Spiegandogli i primi rudimenti di economia e sfruttamento delle risorse naturali, aggiungendo quanto affermato da Tesla più di un secolo fa: "Sul nostro pianeta c'è energia libera e pulita a sufficienza per soddisfare tutti i bisogni del genere umano ma dovrà essere sgombra da scempi, sprechi e crimini." 


Per restare in tema musicale mi soffermo sul primo punto, anche perché, a mio giudizio, “Man Erg” è una delle canzoni più belle che siano mai state create e l’album “Pawn Hearts”è tra i miei preferiti.

Sto parlando dei Van der Graaf Generator e del loro quarto disco, pubblicato nel 1971, considerato uno dei capolavori del rock progressivo da molti fan del genere.

L'album ottenne scarso successo nel Regno Unito, ma riuscì a scalare le classifiche italiane, dove il gruppo intraprese una serie di concerti particolarmente acclamati.

Nel giugno del 2015 la rivista Rolling Stone ha collocato l'album alla ventiseiesima posizione dei 50 migliori album progressive di tutti i tempi.

Ma andiamo oltre le note e leggiamo il testo tradotto e quello originale, anticipando che trattasi dell’esternazione di Peter Hammill relativa al suo conflitto interiore, un mondo in cui si agitano angeli e demoni, a testimoniare la difficoltà dell’uomo nel trovare la propria identità mentre emerge il senso di “non appartenenza”.

Anche dal punto di vista musicale è presente un dualismo di atmosfera: la pace celestiale delle note iniziali di pianoforte contrapposta al successivo caos che mette in evidenza lo sconvolgimento intimo a cui contribuisce la chitarra dell’ospite Bob Fripp. E poi il ritorno alla calma, con le trame di sax di David Jackson che padroneggiano e indirizzano il mood.

Stessa immagine dicotomica è quella che deriva dall’incredibile voce di Peter Hammill, che viene modulata in funzione dell’agitazione spirituale.

I sentimenti che mi provoca ancor oggi il brano si alternano, e passano dall’incanto istintivo per la proposizione estetica arrivando sino al turbamento spinto.

Ascolto “Man Erg” con continuità sin dal 1972, una canzone che quindi mi ha accompagnato sin dall’adolescenza, ma l’effetto non è mai scemato nel tempo.

Ma oltre le mie parole leggiamo il testo e la sua traduzione, concludendo, of course, con la musica. A ciascuno le proprie valutazioni.

 

The killer lives inside me: I can feel him move

L'assassino vive in me: lo posso sentir muovere

Sometimes he's lightly sleeping in the quiet of his room

A volte è assopito nella quiete della sua stanza

but then his eyes will rise and stare through mine

ma poi i suoi occhi si aprono per guardare attraverso i miei

he'll speak my words and slice my mind inside

sarà lui a parlare e affetterà la mia mente dall'interno

The killer lives

Il killer è vivo 

The angels live inside me: I can feel them smile...

Angeli sono dentro me: li sento sorridere ...

Their presence strokes and soothes the tempest in my mind

La loro presenza è forte e calma la tempesta nella mia mente

and their love can heal the wounds that I have wrought

e il loro amore può guarire tutte le mie ferite

They watch me as I go to fallwell, I know I shall be caught

Loro mi osservano quando cado in piedi, so che posso essere catturato 

For the angels live

Per gli angeli sono vivo

How can I be free?

Come posso essere libero?

How can I get help?

Come posso ottenere aiuto?

Am I really me?

Sono davvero io?

Am I someone else?

Sono qualcun altro?

But stalking in my cloisters hang the acolytes of gloom

Ma in agguato nei miei chiostri pendono gli accoliti della malinconia

And Death's Head throws his cloak onto the corner of my room and I am doomed…

E una testa di morto getta il suo mantello in un angolo della mia stanza e io sono condannato …

But laughing in my courtyard play the pranksters of my youth

Ma ridendo nel mio cortile giocano le burle della mia giovinezza

And solemn, waiting Old Man in the gables of the roof: he tells me truth...

E solenne, un vecchio attende nei timpani del tetto: mi dice la verità ... 

And I, too, live inside me and very often don't know who I am:

E anch'io, vivo dentro di me e molto spesso non so chi sono:

I know, I'm not a hero... I hope that I'm not damned

Lo so, non sono un eroe ... spero solo di non essere dannato

I'm just a man, and killers, angels, all are these:

Sono solo un uomo, ed assassini, e angeli, saranno tutti questi:

Dictators, saviours, refugees

Dittatori, salvatori, rifugiati

in war and peace

in guerra e in pace

As long as Man lives...

Finché l'uomo vivrà ...