mercoledì 20 giugno 2012

SEID-The Magic Handshake





 Voilà…  a seguire alcune note (Un po’ di storia…) liberamente  tratte dal comunicato stampa emesso dalla Black Widow Records, la label genovese che presenta un nuovo album dei Seid, The Magic Handshake.

Gruppo norvegese, di cui non conoscevo l’esistenza, realizza un gran lavoro che è disponibile nel doppio formato, CD/vinile.
Ho iniziato l’ascolto nella convinzione che i Seid  fossero un gruppo antico, che per qualche motivo mi ero perso per strada, e dopo un primo completo passaggio niente poteva farmi supporre di essere al cospetto di una band “fresca”.
Decode The Glow, la traccia nominata anche nel comunicato di BWR, è davvero geniale e riporta alle migliori atmosfere rock ’70, con un cambio di tempo degno di Cashmire degli Zeppelin. E qui mi sono soffermato più volte.
Ma una peculiarità dell’album è la varietà di situazione e stili, e si passa dal rock succitato a trame sognanti e cosmiche come solo Daevid Allen ha saputo regalarci.
Tale caratteristica è dichiarata dai componenti del gruppo, “Pirati Spaziali”, vogliosi di navigare differenti acque e cieli; ma spesso tra le intenzioni e il prodotto finale non esiste soddisfacente collegamento.
Anche la strumentazione utilizzata è sintomo di voglia di spaziare, e al fianco della tradizione, troviamo una variegata sezione fiati e persino il Theremin, lo strumento elettronico più antico del mondo, alternato a moderni sintetizzatori.
Esprimere qualcosa di nuovo in campo musicale è tutt’altro che semplice, e forse non è neanche il pensiero fisso di chi compone, ma quando le influenze personali si uniscono, e ci si pone l’obiettivo di fare buona musica e condividerla, possono uscire combinazioni sorprendenti, capaci di catapultare nel passato avendo la piacevole sensazione di ascoltare nuovi suoni e camminare su nuovi percorsi.
I Sed riescono in tutto questo e convincono in pieno.
Un po’ anonimo e “illeggibile” l’artwork, almeno quello relativo al CD.



Un po’ di storia…
La band ama chiamare la loro musica  Cosmic Pirate Rock, una sorta di miscela tra lo stile spacerock degli Hawkwind e la psichedelia dei Gong, cosparso con una buona dose di energia rock. La parola “Pirata” utilizzata nella definizione musicale  è riferita alla gioia che i Seid provano nel navigare in tutti i tipi di acque musicali, “ saccheggiando” ciò che  piace e forgiando il tutto con le idee personali. Dopo circa 100 concerti in Norvegia, Danimarca, Svezia, Germania e Paesi Bassi tra il 2002 e il 2006, la band è pronta per conquistare nuovi territori con il loro nuovo album. Questa non deve essere considerata una "reunion", perché ci sono  canzoni nuove, un nuovo membro e nuove visioni. I protagonisti originali, Burt Rocket, Organ Morgan, Janis Lazzaroni e Jürgen Kosmos hanno reclutato Viktor Martin alla batteria e voce.
Dopo sei anni di pausa  i Seid tornano quindi  con un nuovo album.
La pausa ha fatto bene alla band che, sebbene  abbia ottenuto il plauso della critica per i precedenti due full-length album, con  The Magic Handshake, raggiungono la loro vetta personale.

Il quintetto suona progressive e groovy rock psichedelico, musica  complessa che raccoglie l’eredità degli anni ’70. 
I riferimenti sono reperibili nel repertorio di  Arthur Brown o dei primi  Pink Floyd.
Nella loro  forma più cosmica possono ricordare anche la band ormai sciolta We Oslo.
 I punti di forza dell'album sono… il  rock Ölyôk Kok Friebib e, Fire It Up!
Anche il singolo  Decode The Glow, con l’intervento vocale di Stina Star, è un brano che colpisce, e si può già considerare un classico, con il contributo di Stina Star, che si unisce piacevolmente  alla voce  di  Jørgen Yris (Jürgen Kosmos).
La maggior parte delle canzoni è permeata da  uno repentino cambio di velocità e di situazioni e  Seid rappresenta realmente qualcosa di nuovo nell’attuale panorama delle rock band.
Un magistrale nuovo album per i norvegesi SEID, che con "The Magick Handshake" realizzano un autentico gioiello di Prog Rock psichedelico e si dimostrano in forma smagliante.



TRACK-LIST
1. SPACE PIRATES RETURN
2. DECODE THE GLOW
3. THE DARK STAR IS WAITING
4. THE TRUE MERRY POPPERS
5. TRÔN
6. FIRE IT UP!
7. ÖLYÔK KOK FRIEBIB
8. BIRDS
9. SPACE ROCK DOGMA
10. MAGIC HANDSHAKE
11. SISTER SINSEMILIA


Stina Stjern: Vox on “Decode the Glow”
Martin Skei: Saxophones on “Birds, Decode the Glow” and “Magic Handshake”
Magnus Robot: vox on “Tron”
Hemmelig Tempo: Nice noise, Theremin, bird-samples, innumerable synthesizers on” Birds and Olyok kok friebib”
Hans Jorgen Stop: Vox on” Birds”, “The true Merry Poppers” and “Fire it up!”
Asgeir Engan: Vox on “The dark star is waiting”
Oyvin Yri: Clarinets on “ the true merry poppers”
Robin Sohrabi-Shiraz: Saxophones on “ the true merry poppers”
Asgeir, Oyvin, Kallem Ingunn: Choir on “the true merry poppers” and “Olyok kok friebib”

Seid is:
Burt Rocket
Janis Lazzaroni
Organ Morgan
Martin Viktor
Jurgen Kosmos