giovedì 7 maggio 2026

Malibran – Remastered Collection (Ma.Ra.Cash Records, 2025)

 


Una sintesi che restituisce la continuità di una storia


Remastered Collection arriva in un momento in cui i Malibran non hanno più nulla da dimostrare, ma molto da rimettere in circolo. Pubblicata il 5 settembre 2025, in parallelo al festival prog di Veruno, la raccolta condensa in un solo CD più di trent’anni di attività, senza seguire un ordine cronologico e senza cercare l’effetto antologico. È un modo per ascoltare la band nella sua interezza, senza la mediazione del tempo.

Il disco si apre con “The Wood of Tales”, unico estratto dal debutto del 1990. È un ritorno alle origini: un prog sinfonico che guarda ai Settanta senza nostalgia, con un flauto che non imita ma dialoga con la tradizione. Quando conobbi Giuseppe Scaravilli, era il 2006, a Novi Ligure, durante una convention dedicata ai Jethro Tull. Lui al flauto, Andrea Vercesi alla chitarra. Non era un episodio isolato ma la conferma che i Malibran, già allora, avevano una storia solida alle spalle e una naturalezza nel muoversi dentro quel linguaggio. Questa raccolta lo ribadisce con chiarezza.

La selezione prosegue con “Nuvole di Vetro”, poi “I Know Your Soul”, quindi “Si Dirà di Me”. È un percorso che non ricostruisce una cronologia, ma una coerenza: la capacità della band di attraversare gli anni mantenendo un’identità riconoscibile. “Trasparenze”, premiata nel 2009 come miglior brano prog italiano, è il punto in cui la scrittura si fa più ampia, più luminosa. “La Città sul Lago” e “Magica Attesa” riportano al 1998, a un suono più narrativo, mentre “In Viaggio” (da Oltre l’Ignoto, 2001) mostra il lato più melodico e diretto.

Il nuovo missaggio di “Livin’ Alone”, tratto da Le Porte del Silenzio (1993), è l’unico intervento realmente inedito. Non è un’aggiunta cosmetica: è un modo per rimettere a fuoco un brano che appartiene a uno dei momenti più alti della band, un disco considerato tra i dieci migliori del prog italiano secondo Prog Italia.

La raccolta funziona perché restituisce la doppia anima dei Malibran: la componente sinfonica, ampia, costruita su flauto, chitarre e tastiere, e quella più narrativa, dove la melodia guida senza appesantire. La line‑up storica emerge con chiarezza, senza sovrastrutture. È un suono che non cerca la perfezione, ma la presenza.

Remastered Collection non è un “best of”... è una mappa. Mostra come i Malibran abbiano attraversato il prog italiano con una coerenza rara: romantici senza essere leziosi, tecnici senza ostentazione, fedeli a un’idea di suono che guarda ai Settanta ma non vive di citazioni. È una raccolta che non chiude un percorso: lo rende leggibile.

Scaravilli, nelle sue parole, dice di esserne molto fiero. E il concetto di fiera consapevolezza appare come la giusta cifra.


Tracklist – Remastered Collection (clicca sul brano per ascoltare)

1.   The Wood of Tales – da The Wood of Tales (1990)

2.   Nuvole di Vetro – da Nuvole di Vetro (1998)

3.   I Know Your Soul – da I Know Your Soul (1993)

4.   Si Dirà di Me – da Si Dirà di Me (2001)

5.   Trasparenze – Prog Award 2009

6.   La Città sul Lago – da La Città sul Lago (1998)

7.   Magica Attesa – da La Città sul Lago (1998)

8.   In Viaggio – da Oltre l’Ignoto (2001)

9.   Livin’ Alone (nuovo missaggio) – da Le Porte del Silenzio (1993)

 

Crediti principali

Malibran – formazione storica coinvolta nei brani originali

Giuseppe Scaravilli – voce, chitarre, flauto, tastiere

Giancarlo Cutuli – flauto, sax

Jerry Litrico – chitarra solista

Benny Torrisi – pianoforte, tastiere

Angelo Messina – basso

Alessio Scaravilli – batteria

 

Produzione

Ma.Ra.Cash Records

Supervisione artistica in collaborazione con Giuseppe Scaravilli