giovedì 29 febbraio 2024

The Samurai of Prog featuring Marco Grieco


The Samurai of Prog ritornano in questo 2024 con un paio di progetti discografici, a dimostrazione della loro grande prolificità e dell’inarrestabile voglia di proporre musica di qualità.

Mi soffermo oggi su “A Quiet Town”, che vede la partecipazione fondamentale di Marco Grieco, uno di famiglia, ma in questo caso la veste autorale è preminente e lo “spazio occupato” decisamente importante.

Visto dall’esterno, il progetto “Samurai” appare come un grande ente allargato, dove i confini - in altri casi rigidi e issati da chi è titolare del nome della band - sono flebili, e l’ego che porta ad eccessivo presenzialismo viene sostituito dalla causa comune, come a dire… se fai musica buona e hai evidenti capacità, metti tutto a disposizione della nostra comunità e vediamo come realizzare la miglior veste possibile.

I TSoP non mi deludono mai, qualunque sia il risvolto della loro proposta, partendo dalla musica, che amo incondizionatamente, sino ad arrivare alla veste grafica, spesso nelle mani di Ed Unitsky, ed ogni CD che mi ritrovo nelle mani mi appare come un piccolo capolavoro, curato con cura maniacale e oggetto di culto.

Per una biografia aggiornata e sintetica della band rimando al seguente link:

https://athosenrile.blogspot.com/2024/02/biografia-dei-samurai-of-prog.html


Come sottolineavo in precedenza, esistono tanti e diversificati collaboratori, ma alcuni sono fidelizzati e tra questi entra in gioco nell’occasione il già citato Grieco. Ma oltre prestare al progetto le sue notevoli skills musicali, inventa nell’occasione un concept la cui storia è inserita totalmente nel booklet annesso e di cui si può usufruire in lingua italiana al seguente link: 

https://athosenrile.blogspot.com/2024/02/a-quiet-town-racconto-di-marco-grieco.html


Ma vediamo in briciole cosa racconta l’autore per stuzzicare la curiosità…

È una città davvero tranquilla. Gli abitanti vanno alla messa domenicale in chiesa e seguono con devozione le prediche del prete. Durante il resto della settimana lavorano duramente nelle fabbriche di sapone aromatico gestite dal saggio imprenditore che è anche il marito della nobile signora proprietaria delle fabbriche. Il sindaco del piccolo paese è un uomo rispettato e molto amato dai suoi cittadini, e il medico della piccola comunità è una vera celebrità grazie alla sua reputazione di eccellente internista.

Tutto sembra funzionare perfettamente nella tranquilla cittadina. Fino a quando... il corpo di una giovane donna viene trovato senza vita nel confessionale della chiesa... il detective che scopre il corpo è un amico d'infanzia della donna... e improvvisamente quella tranquilla cittadina rivela realtà insospettate. Chi sarà stato il colpevole tra i sospettati?

Segui attentamente i testi e la musica di questo nuovo album concettuale progressive-rock TSOP e, se sei astuto, sarai in grado di identificare chi ha ucciso la giovane vittima in una tarda mattinata di una qualsiasi domenica in un luogo dove nulla è come sembra: una Città Tranquilla.

Ascoltare l’album senza soluzione di continuità e osservare le immagini contenute nel libretto e nella confezione (conoscendo la storia) diventa un’esperienza che supera il mero ascolto, un’immersione quasi cinematografica, lo svolgersi di una pellicola che affascina per sonorità e aspetti visuali. Spingerei molto su questa modalità di fruizione, perché in grado di garantire un’azione sinestesica e alla fine incredibilmente appagante. Se si è un minimo virtuosi!

Sessantasei minuti di sonorità prog che si dipanano su dieci brani di cui facilmente si intuisce la durata media, con la contaminazione e i cambiamenti tipici del genere che, in questo caso, si modellano sul testo specifico.

As usual, i musicisti si alternano attorno alla solita sezione ritmica formata da Marco Bernard e Kimmo Pörsti, e a fine articolo è possibile vedere la lista completa che presenta alcuni musicisti italiani.

Il video a seguire mette in rilevo la sintesi dell’album e i tanti protagonisti e invito ad osservare la cura con cui viene realizzata, anche, la parte video, un racconto esaustivo di facile appeal…

Il sunto del prog risiede qui, con la progressione della tecnologia che facilita ciò che un tempo veniva realizzato con maggior fatica, e nasce un album che ha davvero tutto, un racconto con trama, una colonna sonora e competenze a iosa.

E mentre “A Quiet Town” gira sul lettore, i miti del passato riemergono e si sposano alle novità che questo gruppo illuminato propone, regalando vera arte che, purtroppo, resterà ancora una volta ad appannaggio della nicchia di ascoltatori.

Se dovessi esprimere un desiderio rispetto al nuovo disco - ma ciò vale in genere per la musica dei TSoP, direi che mi piacerebbe vedere un loro lavoro in vinile e un loro concerto, e chissà mai che….


Marco Grieco mette a disposizione dei lettori di MAT2020 un contenuto unico, la prima pagina dello spartito originale scritto per la parte di flauto di "The Crime"…