lunedì 12 febbraio 2024

Edmondo Romano- "Religio"- Il rapporto dell’uomo con il visibile e l’invisibile


 

Edmondo Romano-Religio

 

Edmondo Romano ferma il cerchio della sua trilogia iniziata nel 2012 con “Sonno Eliso”, dedicato alla dualità maschile - femminile.

Nel 2014 avevo commentato il secondo episodio, “Missive Archetipe”, focalizzato sul ruolo della parola e della sua fondamentale funzione relazionale.

A distanza di dieci anni arriva “Religio”, album dedicato alla ricerca umana interiore e alla relazione con ciò che è tangibile e ciò che è impalpabile e necessita di fede/volontà superiore.

Dice Romano: “RELIGIO scava il semplice/complesso percorso dell’uomo nella sua crescita spirituale, una riflessione su alcuni fondamentali “capitoli” che ogni essere affronta nel corso della sua vita: nascita, spirito, materia, rinuncia, paura, amore, morte.”

In questo senso il termine “Religio” fa riferimento ad un bridge esistente tra un mondo aulico a cui si è soliti guardare con fiducia/paura/speranza - il punto di arrivo - ed una dimensione materiale, quella vissuta in prima persona, che nella logica comune diventa propedeutica alla destinazione finale.

Un tema di grande rilevanza, che regala all’eclettico Edmondo Romano lo stato di artista globale, non solo musicista.

Mi addentro meglio su questa considerazione, fornendo la possibilità di catturare, attraverso il link a seguire, un po’ di sua storia, che mette in evidenza un percorso incredibile, la cui crescita è stata favorita dall’aver vissuto in un ambiente stimolante e inusuale.

https://mat2020comunicatistampa.blogspot.com/2024/02/biografia-edmondo-romano.html

Dopo aver ascoltato l’intero album nella modalità il più tradizionale possibile, mi sono chiesto quale potesse essere la miglior fruizione, tenendo conto dell’obiettivo e delle atmosfere create; non sono arrivato ad una conclusione certa, ad una risposta che possa essere universale, ma l’importanza dell’argomento e tutto ciò che ne scaturisce a livello sonoro richiedono la creazione di un tempo dedicato, un attimo in cui sia attiva la nostra predisposizione verso la riflessione, la concentrazione e la voglia di escludere idealmente la quotidianità a favore di un modus spirituale che ci possa facilitare nel viaggio che la musica ci aiuterà ad intraprendere.

I tredici episodi diventano tessere di un mosaico che piano piano va a comporsi, immagini che possono essere facilmente reinterpretate dall’ascoltatore che, una volta recepito l’intento autorale, disegna il proprio percorso, reinterpreta, reinventa, diventa parte del progetto.

Dalla prima all’ultima traccia ho percepito un senso di sacralità, esecutiva e di atmosfera; il viaggio che ho immaginato e intrapreso nel corso degli ascolti, ha unito una vita in via di formazione ad una esperienza terrena, il cui epilogo è certo, e ciò che viene a seguire è tutto da immaginare, con l’aiuto della fede e della cultura basica, che può essere divisiva per tipologia di pensiero, ma accomuna negli intenti.

Prosegue Romano: “RELIGIO è un album di “scrittura libera”, dove ogni brano è un mondo a sé. Libertà di espressione compositiva che si muove tra la musica minimalista, quella contemporanea, il progressive, l’ambient music, la world music, le colonne sonore, l’elettronica…”.

I “generi” e le etichette musicali evidenziate sono certamente la materia con cui Edmondo si è formato, con cui ha realizzato parte dei suoi sogni, ma le definizioni ortodosse si annullano al cospetto di una musica indefinibile, capace di parlare alle persone sensibili e virtuose, che non potranno restare insensibili, reagendo con l’immediata creazione di un pensiero proprio.

E per chi si avvicinasse solo ora ai progetti del musicista genovese, e pensasse quindi ad un gioiellino estemporaneo, o quanto meno alla sintesi del suo attuale momento di vita, vorrei evidenziare quanto Romano mi disse dieci anni fa:

Nella trilogia da me pensata la tematica è la comunicazione in alcune delle sue espressioni; il terzo capitolo, che s’intitolerà “Relìgio”, affronterà la tematica attraverso la religione nelle sue diverse forme. Considero queste espressioni di contatto tra gli esseri i tre fondamentali componenti per la crescita dell’evoluzione spirituale e culturale umana”.

Un manifesto programmatico che solo ora prende forma dopo lunga elaborazione, magari forzata da altri eventi, ma la coerenza progettuale non manca di certo!

Una grande emozione ha caratterizzato il mio ascolto, oltre 50 minuti di situazioni cangianti che mi hanno toccato profondamente, un commento continuo ad immagini che via via andavano delineandosi, una sorta di colonna sonora di un film, quello che ad ognuno capita di vivere.

L’esempio tangibile è il brano di apertura, “La Creazione”, di cui propongo il video…


Nella mia testa, da molti anni, esiste la voglia di creare un esercizio didattico che possa prevedere un ascolto - o la visione di un’immagine - come stimolo verso una reazione scritturale, che diventi l’espressione tangibile di sentimenti e sensazioni conseguenti all’ascolto stesso… i frammenti di “Religio” mi sembrano perfetti e chissà che prima o poi…

Un’esperienza da vivere!

Questo il pensiero di Edmondo Romano a tal proposito:

Musica per immagini, suoni orchestrali, intimisti. Timbri acustici antichi e moderni di diverse estrazioni geografiche e generi musicali coesistono, pensati e scritti in modo personale. Una musica fatta di suoni e silenzi, di pieni e vuoti, dove gli arcaici strumenti del passato sposano con naturalezza i moderni suoni elettronici”.


Tracklist

01 - La creazione (4.07)

02 - Il sacrificio (2.16)

03 - What I want to be (7.27)

04 - In estasi (2.41)

05 - Agape (6.23)

06 - Il colore del mio corpo (3.20)

07 - La seduzione (3.38)

08 - Le tourment (3.44)

09 - Nel mio andarmene (4.06)

10 - La parola IO (4.30)

11 - La scelta (3.26)

12 - Ritus (5.08)

13 - L’urlo eliso (2.41)

 

Musica, testi, arrangiamenti di Edmondo Romano

 


Hanno contribuito:

Edmondo Romano sax (soprano, sopranino), clarinetti (sib, do, mib), clarinetto basso, duduk, chalumeau, low whistle, flauto dolce (soprano, contralto), kanjira, tastiere, programmazione

Simona Fasano, Karin Selva, Giulia Beatini, Roberto Tiranti, Paola Cialdella, Vera Marenco,

Lydia Giordano, Egle Doria, Silvia Napoletano, Edmondo Romano voce

Tina Omerzo pianoforte

Luca Falomi chitarra elettrica

Alessandro Serri chitarra classica, basso acustico

Roberto Piga, Teresa Valenza violino

Ilaria Bruzzone viola

Kim Schiffo violoncello

Riccardo Barbera contrabbasso

Rodolfo Cervetto batteria

Olmo Manzano percussioni

Yoko Hanzai voce recitante in 09, adattamento di un haiku di Masaoka Shiki

 

Il nuovo progetto discografico è stato prodotto, composto ed arrangiato da Edmondo Romano presso Eden Studio di Genova e la produzione esecutiva è stata curata dall’etichetta Visage Records di Claudio Carboni con distribuzione Egea Music.

L’immagine di copertina dal titolo “New Crowd #43” è realizzata dal fotografo lettone Misha Gordin.