lunedì 27 luglio 2009

Eric Burdon a Genova


Martedì 21 luglio ero nel porto antico di Genova, all’Arena del Mare.
In questo periodo ad alta densità musicale, non potevo perdermi Eric Burdon and the New Animals.
Per i più giovani, ma amanti della buona musica , e desiderosi di risalire alla radici del rock, evidenzio che gli Animals sono una band britannica, nata negli anni 60, ancora oggi rappresentata dall’ultra sessantenne Eric Burdon.
Chi non conosce “The house of the rising sun”?
A seguire la propongo in versione 2009.

Gli Animals, dal 1994 nella Rock and Roll Hall Fame, sono anche considerati precursori di un certo rock “duro” , rappresentato da un brano come “We’ve Got to Get Out of This Place”.



E’ quindi con una certa emozione che ho atteso l’inizio del concerto, ormai convinto che certe occasioni potrebbero essere le ultime, data l’età e la volubilità di certi artisti.
Avere davanti la storia del rock giustifica in ogni caso il prezzo del biglietto!
Scenario fantastico, con navi e passeggeri che, transitando a lato del palco, contribuiscono a creare un’atmosfera unica.
Musica e mare, connubio indissolubile per noi liguri… chissà se Eric Burdon si accorge di qualcosa?!
Il pubblico è numeroso e io sono abbastanza lontano dal palco, ma c’è una buona visibilità da qualsiasi posizione.
Il gruppo è on stage, tutti musicisti a me sconosciuti.
Ma la sorpresa è la violinista, giovane di cui non conosco il nome.
Mi colpisce il suo modo unico di suonare, con il violino verticale e la mano sinistra che sostiene il manico mentre le dita scivolano sulla tastiera.
Nel brano a seguire, lo sgabello aiuta nell’apparente complicata operazione.


E poi entra lui, Eric, e si ritorna indietro nel tempo, con i brani più famosi del repertorio Animals.
Gli anni ci sono, ma la voce regge bene e sul palco non manca l’energia.
Mi ha particolarmente colpito Red Young alle tastiere, elemento di alta caratura.
Bene anche la chitarra di Billy Watts mentre Brannen Temple da il meglio di se nel lungo bis, “We’ve Got to Get Out of This Place”.
Un’ora e mezza di musica e ci troviamo sotto al palco nella speranza di vedere Burdon.
Mancano in due, lui, forse il meno giovane, e lei sicuramente l’ultima arrivata, anagraficamente parlando.
Ci viene spiegato che Eric è già a riposare… della brava violinista si sono perse le tracce.
Nel’insieme un concerto da 7, senza grossi acuti, ma globalmente riuscito.
In attesa di qualche altro mito vivente…

1 commento:

Giampaolo ha detto...

la violinista forse è sarda e si chiama Giorgia Milia......ma non ho trovato niente di lei in internet....
li ho visti due giorni fa a Narcao!
In effetti dopo il concerto se ne sono andati subito via...boh!
ps gran bella donna la violinista!!!!