The Doobie Brothers nascono all’inizio degli anni ’70 in
California, e diventano presto una delle band più amate della West Coast. La
loro forza è semplice e potentissima: unire rock, soul, country e rhythm
& blues con una naturalezza che sembra quasi istintiva. Sono una band
che vive sulla strada, nei club, nei locali pieni di fumo, con un suono che
cambia a seconda di chi entra e chi esce, ma che rimane sempre riconoscibile.
La prima fase della loro storia è guidata da Tom Johnston,
voce ruvida, energia rock, chitarre ritmiche martellanti. È il periodo di Listen
to the Music, China Grove, Long Train Runnin’. Un rock
solare, diretto, pieno di groove.
Poi, a metà anni ’70, Johnston si ammala e la band chiama Michael
McDonald, che porta un suono completamente diverso: più soul, più morbido,
più sofisticato. È la fase di What a Fool Believes e Minute by Minute.
Due anime diversissime, ma entrambe autentiche.
I Doobie Brothers sono questo, una band che cambia pelle
senza perdere la propria identità, capace di passare dal rock più ruvido al
soul più elegante senza mai sembrare fuori posto.
Due aneddoti significativi
1.
“Long Train Runnin’” nasce… da una jam senza titolo
Per anni, nei concerti, i Doobie Brothers suonavano un pezzo
strumentale senza nome, solo per scaldare il pubblico. Il produttore, Ted
Templeman, un giorno dice a Tom Johnston: “Questo pezzo è fortissimo. Perché
non ci scrivi un testo?” Johnston non voleva: per lui era solo una jam.
Alla fine, si convince, scrive un testo in una notte, e nasce Long Train
Runnin’. Diventerà uno dei loro brani più celebri.
2. Il nome della band nasce da una
battuta
All’inizio non sapevano come chiamarsi. Un amico, vedendoli sempre fumare, scherza: “You guys are just a bunch of doobie brothers…” (“Siete solo un gruppo di fratelli da spinello…”) La band ride, ma il nome rimane. È un nome nato per scherzo, diventato un marchio storico.
