venerdì 13 gennaio 2017

Paolo Siani & friends ft Nuova Idea – “Faces with no traces’’


Paolo Siani & friends ft Nuova Idea – Faces with no traces’’
Black Widow Records (CD/LP)


E’ da poco uscito il secondo album di Paolo Siani ft Nuova Idea dal titolo "Faces With No Traces", mentre un terzo è già in cantiere, e questa attività senza sosta si riallaccia probabilmente ai contenuti dell’album che presento oggi.
Paolo Siani ha una storia importante alle spalle, legata ad un rock preciso degli anni ’70, periodo in cui militava in una band divenuta storica, la Nuova Idea.
Il tempo è passato inesorabile, ma i vecchi compagni di viaggio, uniti a quelli più recenti, contribuiscono in modo sostanziale alla riuscita di questo album. Per non dimenticarne alcuno, a fine post sono riportati i crediti, e molto altro.
Il pensiero di Siani, evidenziato nell’intervista a seguire, chiarisce il motivo per cui è questo il momento giusto per non fermarsi, condizione che va oltre le ovvie passioni musicali: il tempo fugge, scorre ad una velocità insopportabile, e urge quindi lasciare qualcosa di concreto, un messaggio, un’idea, un’esperienza, tutte cose possibili e plausibili solo nel momento della maturità.
Ecco come mi appare ‘’Faces with no traces’’, un bel disco che mi rifiuto di incasellare in uno spazio precostituito, anche se i protagonisti del progetto forniscono indizi precisi.

Sono otto i brani, che si dipanano su circa quarantacinque minuti di musica, a cui occorre aggiungere tre importanti bonus track.
Il contenitore è molto vario, partendo dal misticismo introduttivo provocato dal duduk (strumento tradizionale armeno) suonato da Gevorg Dabaghyan per arrivare al momento acustico, “No one’s born a hero”, che vede la presenza di Paul Gordon Manners
Si prosegue con la parte più “dura” ed elettrica, quella di ’Welcome Aboard’’, che vede in prima linea Roberto Tiranti, fase che arriverà all’apice con ‘’Rockstar’’, traccia impreziosita dalla chitarra di da Ricky Belloni e dal virtuosismo del giovane Paolo Tognazzi.
E’ con “Black angel’s claws” che Paolo Siani inizia a proporre la sua voce, avvalendosi della collaborazione di Guido Guglielminetti al basso. Il brano è anche oggetto di due bonus track, nate nei prestigiosi Abbey Road Studios di Londra, frutto della collaborazione tra Leeroy Thornhill (X The Prodigy) e Alessandro Siani.
Ad ampio respiro la suite “Free the borders”, che prevede la partecipazione del Coro polifonico “Nuova armonia”, costituito da 40 cantanti femminili. 
Una vera chicca è rappresentata dalla riproposizione di un vecchio blues dei Quatermass, gloriosa band seminale nata a fine anni ’60 e scemata in breve tempo, anche se il loro album d’esordio è rimasto nella storia: “Post war saturday echo’’ è il titolo del brano, reso incredibilmente “vivo” dalla voce di Tiranti, dall’hammond di Giorgio Usai e dal pianoforte di Marco Zoccheddu.
Con “Three Things Paolo Siani si mette completamente a nudo, attraverso un video del bravo Matteo Malatesta, che mette in rilievo il toccante momento autobiografico; il video è l’oggetto di una delle bonus track .
Con il pezzo finale, lo strumentale ‘’Eriu’’, si arriva in Irlanda, in un’atmosfera magica creata dalla dagli archi  di Stefano Cabrera.

Una bella varietà di sonorità, impreziosita da una grande squadra al lavoro, ma ciò che dovrebbe emergere sono i messaggi, gli intenti che Paolo Siani ha elaborato in due anni di impegno, lontano dall’idea di creare un disco come richiesto dal mercato - ammesso che ormai questi canoni esistano - ma concentrandosi sui bilanci di vita, perché arriva il momento in cui tutto appare più chiaro, quando sembra di possedere risposte quasi certe, e diventa quasi un’urgenza condividere il proprio vissuto, quasi un atto morale e quindi doveroso. Essere musicista fornisce questa prerogativa, avere nelle mani la possibilità di lasciare il segno, e per sempre.
Per poter entrare nel profondo di Faces with no traces" occorre un po’ di tempo, ripetuti ascolti e magari l’aiuto del booklet, davvero bello ed esaustivo. Ma molto più semplicemente lo si può ascoltare lasciandosi andare, godendo dei mutamenti all’arrivo di ogni singolo episodio; i cambiamenti presuppongono coraggio o necessità, forse entrambe le cose: Paolo Siani può, probabilmente, spiegarci molte cose sull’argomento!


La motivazione in più...

Come per l’album precedente, ‘’Castles, wings, stories and dreams’’, insieme a tutti i musicisti che hanno partecipato alla realizzazione di ‘’Faces with no traces’’ Paolo Siani raccoglierà fondi destinati all’Ospedale Pediatrico G. Gaslini di Genova, un centro di eccellenza che ospita piccoli e sfortunati pazienti provenienti da tutta Italia e non solo.


L’INTERVISTA

E’ da poco uscito il tuo album ‘’Faces with no traces’’: mi descrivi l’anima del progetto?

Difficile parlare delle cose che escono dalla tua ispirazione e che hai la fortuna di diffondere fuori dalle mura di casa tua. Potrei rispondere dicendo che l’anima del progetto è la mia passione per la musica e la continua gioia che mi crea scriverla.

So che il disco ha avuto una discreta gestazione: da dove sei partito e come è nata l’ispirazione?

Due anni ci ho messo a mettere insieme i brani di ‘’Faces’’: considera che per ogni brano scrivo la melodia, l’armonia, l’arrangiamento dove suono tutti gli strumenti e, naturalmente, il testo.

Gli ospiti sono tanti, alcuni dei quali tuoi compagni nel percorso musicale di una vita: mi parli della squadra che ti ha dato ausilio?

Questo è l’aspetto più gratificante del mio lavoro. Una volta terminato un brano lo immagino suonato dal vivo e cerco gli amici che ritengo possano accrescere il valore del brano stesso con la loro bravura e professionalità; anche lo scambio di files via web richiede tempo ma il risultato finale, senza falsa modestia, è comunque davvero appagante. La voce di Roberto Tiranti (oltre che la sua amicizia), gli assoli e la personalità di musicisti quali Carlo Marrale, Marco Zoccheddu, Ricky Belloni, Giorgio Usai, Guido Guglielminetti, il Maestro armeno Gevorg Dabaghyan giusto per citarne alcuni, sono fondamentali per il suono finale dei miei brani.

La sensazione che ho avuto dopo il primo ascolto è quella della realizzazione in musica di un bilancio di vita, una vetrina in cui emerge la saggezza derivante dall’esperienza? Ti ritrovi un po’ in questa immagine?

L’immagine di cui parli è senza dubbio il miglior complimento che tu possa farmi; tranne qualche volta in passato, non ho mai cercato il riff ‘ruffiano’ per andare incontro all’audience; piuttosto i miei testi sono l’espressione più sincera di quello che, alla mia età, rappresentano di più il mio modo di vivere e sentire le cose che ho intorno. Questo mi rende davvero libero di esprimermi al meglio, senza condizionamenti di nessun tipo, grazie anche alla lungimiranza della Black Widow Records che mai e in alcun modo ha posto delle condizioni nel compilare un album.

Come nasce l’idea di utilizzare un vecchio blues dei Quatermass?

Quasi per caso, nel senso che stavo ascoltando musica dei ’70 su youtube e, quando ho sentito il blues dei Quatermass sono rimasto folgorato, anche considerando le abilità vocali straordinarie di Tiranti.

E’ ipotizzabile una riproduzione live che possa vedere buona parte degli artisti presenti nell’album?

E’ il mio sogno da sempre, ma molto difficile da realizzare con i pochi mezzi che oggi sono a disposizione dei musicisti; viviamo un periodo di grandi ristrettezze economiche ma non dispero di trovare un produttore che sia in grado di organizzare una tournèe che possa definirsi tale, che immagino si possa fare nei teatri di tutta Italia e non solo. A questo proposito posso confessarti che sto scrivendo ‘’la sceneggiatura’’ (passami il termine) di un concerto che, oltre alla musica, contenga altri aspetti multimediali.

Come hai già anticipato l’album è nuovamente prodotto da Black Widow: in che formati è fruibile?

La Black Widow Records dapprima ha stampato il CD che contiene due tracce ROM (ascoltabili e visibili solo da computer). Poi è uscito il vinile a 33 giri ‘standard’ e in questi giorni è uscito il vinile a 33 in versione Limited che contiene oltre a gadgets di vario tipo anche un 7’’ con il Remix di Alessandro Siani e Leeroy Thornill (X-The Prodigy) e masterizzato agli Abbey Road Studios.

Molto suggestivo l’artwork: lavoro di gruppo o c’è solo la mano di Pino Pintabona?

Non ho dubbi nel rispondere a questa domanda: tutto merito di Pino Pintabona che ha scelto il grafico, l’impaginazione, il tipo di cartoncino, le foto e quant’altro; io mi sono semplicemente limitato a dare la mia sincera opinione durante tutte le fasi della elaborazione. Niente di più anche perché ritengo che ognuno debba fare il proprio lavoro con uno spirito di squadra molto intenso e piacevole.

Nel CD si trovano anche tre bonus, uno è un bellissimo video realizzato da Matteo Malatesta: quanto ti soddisfano gli aspetti visual nel tuo lavoro?

Matteo, vero talento genovese, ha realizzato tre prodotti ‘visual’. Il primo è il video di ‘’Three things’’ che ritengo molto coerente con le tematiche del breve testo e anche molto coerente con me. Poi ha realizzato un video con il remix di cui ho parlato prima con mio figlio Alessandro e Leeroy Thornhill e infine un trailer vero e proprio, con la presentazione di tutti i brani dell’album in forma sintetica ed efficace; questo mondo tra l’altro è un po’ lontano da me che preferisco concentrarmi sulla realizzazione del programma musicale ma riconosco senza difficoltà che è un veicolo importante per la promozione del mio album.

Nelle restanti bonus tracks (remix di uno dei brani del disco) si inseriscono due elementi importanti, tuo figlio Alessandro e… gli Abbey Road Studios: raccontami…

Alessandro è molto amico del grande Leeroy: di sua iniziativa ha ascoltato i miei brani, ne ha scelto uno (Black Angel’s Claws) e l’ha proposto per un remix a Leeroy appunto, che ha accettato di buon grado. Il risultato del loro lavoro, secondo me, è di assoluto valore e modernità, molto potente e originale. Per quanto riguarda gli Abbey Road Studio e chi ha fatto il mastering (Mr. Geoff Pesche) ti dico solo che non sono riuscito a trattenere le lacrime (di emozione) per aver potuto entrare negli studi più famosi del mondo e lavorare con professionisti che senza dubbio rappresentano il top per preparazione e professionalità.


Nelle note del CD ho trovato, ancora una volta, una citazione dell’Ospedale Gaslini di Genova: la solidarietà è ormai una costante nella tua attività di musicista…

Io ritengo di essere un uomo fortunato (nonostante le avversità e le contrarietà che mi si sono poste davanti durante il corso della mia vita) e credo che sia un dovere ancor prima che un piacere prendersi carico di problemi che riguardano i più piccoli e i più sfortunati, non è sufficiente che il musicista se ‘’la tiri’’ da filosofo di serie B e che denunci i problemi dal suo eremo senza mai affrontarli in prima persona, senza farsene carico.

Che cosa ci si può aspettare da Paolo Siani per il prossimo futuro?

Ultimamente sento il passare del tempo percorrendo una discesa sempre più ripida. Questa premessa per dire senza falsa retorica che sento la necessità di correre sempre più in fretta. Entro un mese o due registrerò in presa diretta l’ottavo brano del mio terzo album; sì, proprio così, gli altri sette li ho già quasi ultimati. Mi piacerebbe eguagliare i tre LP’s fatti dalla Nuova Idea negli anni ’70; ci saranno concerti ma solo alle condizioni che ti ho detto prima, e poi toccherà alla realizzazione della colonna sonora di un film mai girato. Consentimi di mantenere un po’ di riservatezza a questo proposito. GRAZIE.


TRACK LIST:
No One’s Born a Hero  5:51
Welcome Aboard   4:09
Black Angel’s Claws  6:40
Free the Borders  6:35
Rock Star  5:06
Post War Saturday Echo  7:25
Three Things  4:26
E’riu  6:22
Bonus CD ROM Tracks:
Three Things official Video
Black Angel’s Claws Remix
Black Angel’s Claws Remix (instr.)

LINEUP
Marco Abamo-el guitar
Ricky Belloni- el guitar
Marco Biggi-percussions
Federico Buelli-sax
Stefano Cabrera-strings arrangement
Andrea Calzoni-flute
Gevorg Dabaghyan-duduk solo
Diego & Fabio Gordi-choir arrangement
Guido Guglielminetti-el bass
Paul Gordon Manners-ac guitars & lead vocal
Carlo Marrale-ac & el guitars
Giangiusto Mattiucci-mellotron
‘’NUOVA ARMONIA’’ choir conducted  by M° Maurizio Ramera
Laura Capretti-soloist
Eva Feudo Shoo-cello
Roberto Tiranti-bass & lead vocal
Paolo Tognazzi-hammond organ
Giorgio Usai- hammond organ
Paolo Vacchelli-el guitar efx
Marco Zoccheddu-el piano & accordion

Mix Engineers: Marco Biggi & Marco Abamo at BMA Studio – Genoa Except for ‘’No one’s born a hero’’ recorded &mixed  at Falcon Studio – Montefiore Conca
Mastering: Elettroformati – Milan
Engineer  Alessandro ‘Gengy’ Di Guglielmo except for ‘’Black angel’s claws’’ mastered at Abbey Road Studios by Geoff  Pesche
Cover design: Alberto Boldrini
Executive producer for Black Widow Records: Pino Pintabona
Black angel’s claws Remix: L R P Thornhill & Alessandro Siani - Mixed at Fonologie Monzesi Studio – Monza by Max Faggioni
Mastered at Abbey Road studios – London - by Geoff Pesche
Thanks to:
Embassy of Armenia - Rome,  Armenian Cultaral Center in Venice Mr. Minas Lourian. Alessandro Siani for artistic supervision, Cavalli Musica.