domenica 30 agosto 2015

Maurizio Solieri e Capovolti Vasco Tribute live: 28 agosto, Albissola Marina (SV)


Si rinnova il connubio tra Maurizio Solieri e Savona -e dintorni- città in cui si è più volte esibito in tempi diversi. Ma è anche l’occasione per rivederlo assieme ad una delle più quotate Tribute Band, i savonesi Capovolti Vasco Tribute, consolidando così un sodalizio iniziato lo scorso anno e proseguito nel 2015 con un paio di date.
Ed è passata solo una settimana dalla fortunata serata di Quiliano, quando il 28 agosto tutti i protagonisti si ritrovano ad Albissola Marina, su di un palco installato sul Lungomare degli Artisti, che si confronta con il mare ed una luna piena che osserva: lo scenario migliore per un concerto.
Il pubblico ripaga musicisti e natura accorrendo copioso all’evento: non lascia indifferenti l’idea di vedere da vicino un chitarrista della portata di Solieri.
La formazione dei Capovolti propone un tastierista che non conoscevo, Pier Colla che va ad integrare una formazione ormai cementata, con Paolo Macchia alla batteria, Claudio Mandaglio alla chitarra ritmica, Gianluca Picchio al basso, Fabrizio Calzolari alla chitarra solista e il frontman Roberto Cancellara alla voce.
Scaletta nutrita, sintetizzata nel video a seguire, ma occorre sottolineare come la prima parte di set, quella che apriva la strada all’entrata dell’ex chitarrista di Vasco, sia stata pianificata sulla linea soft, probabilmente per bilanciare gli aspetti più “duri” che di lì a poco sarebbero arrivati. Spazio quindi, anche, per l'acustica di Mandaglio, come nel caso di “Guai”, brano particolarmente riuscito.
Audience calorosa, formata da chi normalmente segue la band anche in trasferta, ma anche molti curiosi, turisti e passanti occasionali, ed era facile scorgere le labbra di “insospettabili” muoversi -unitamente al corpo- su trame conosciute.
E arriva la tanto attesa entrata di Solieri -annunciata con enfasi da Cancellara- che si presenta con un paio di “armi” della sua collezione.


La seconda parte è quindi confezionata ad hoc per l’ospite che ripropone i suoi famosi assoli - C’è chi dice no, Dimentichiamoci questa città, Alba chiara, tanto per citare alcuni spunti- con una deviazione dovuta, Bambolina, omaggio all’amico Massimo Riva.
Maurizio Solieri non ha perso lo smalto e l’entusiasmo, ma la professionalità della band che lo accompagna è il presupposto fondamentale per la riuscita del concerto, e la continuazione di questo connubio artistico è la prova dell’esistenza di una buona intesa e soddisfazione reciproca.
Davanti a noi un mito, capace di accendere entusiasmi e fuochi che rimangono attivi anche quando arriva la mezzanotte e, dopo il bis canonico, il sipario si chiude.
Solieri si allontana con la promessa di ritornare dopo una breve sosta per le foto di rito, e i fan più accaniti non resteranno delusi dell’attesa.

Sconfino nel… banale, ma davvero sentito: una serata così, tra musica e atmosfera, può tamponare qualche ferita superficiale… il materiale umano non manca mai, così come la musica di qualità!